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De Luca al Corriere: "Io, rappresentante della Destra europea"
"Di Berlusconi mi piace che è esattamente come si presenta, autentico. Rifiuta ogni doppiezza. Lo trovo apprezzabile", ha detto il candidato per la sinistra alla guida della regione Campania.
 
De Luca al Corriere:

Caserta- Vincenzo De Luca, candidato per la sinistra alla guida della regione Campania, è un rappresentante della destra europea. No, non ci siamo ammattiti, lo ha dichiarato lui stesso al Corriere della Sera. Ma non basta. Sabato pomeriggio dopo un incontro con quadri e militanti del partito democratico a Caserta ha dichiarato:” Di Berlusconi mi piace che è esattamente come si presenta, autentico. Rifiuta ogni doppiezza, io lo trovo apprezzabile” poi aggiunge:” Se c’è una cosa che disprezzo della mia tradizione politica è la doppiezza permanente, l’ipocrisia. La parte peggiore del Pci e dei suoi eredi? Le classi dirigenti, direi”. Naturalmente la reazione a sinistra è stata forte, soprattutto da parte della Sinistra Ecologia e Libertà con il quale De Luca ha raggiunto l’accordo per le elezioni regionali venerdì scorso:”Come fa il sindaco di Salerno a definirsi esponente della destra europea e a lodare le qualità di Berlusconi quando sottoscrive un programma che boccia il nucleare e la privatizzazione dell’acqua, oltre a promuovere reali politiche di difesa dei migranti? Chiediamo a De Luca di chiarire immediatamente agli alleati su quali basi intende costruire il nuovo centrosinistra in regione Campania”. L’elogio delle “qualità” di Berlusconi di sicuro non sarà piaciuto a Di Pietro che proprio a causa dell’appoggio dato a De Luca in Campania sta affrontando per la prima volta un delicato dissenso interno al suo partito.
Ma chi segue da vicino De Luca non si meraviglia affatto di queste sue dichiarazioni. Chi cura la sua campagna elettorale per esempio. Si chiama Claudio Velardi, lo stesso che sta lavorando in queste settimane per la candidata del centro destra nel Lazio, la Polverini:”Il tratto trasversale era già la caratteristica di Vincenzo”. Ma questa trasversalità rischia di essere fortemente equivoca per tanti motivi.
A farci capire cosa sta accadendo è l’ex delfino di De Luca al comune di Salerno De Biase:”All’inizio, insieme facevamo sul serio, abbiamo aperto centinaia di cantieri e cambiato la faccia di Salerno mentre a Napoli Bassolino si vendeva il G8 sui giornali. Poi, Vincenzo ha capito che questo modo di fare amministrazione non paga politicamente. S’è riciclato ed è diventato più comunicatore di Bassolino. Vuole un dettaglio? S’è fatto tanto chiasso sui manganelli ai vigili, ma di manganelli veri ce n’erano venti, gli altri erano di plastica, per i fotografi.” In pratica Vincenzo ‘a funtana (così lo chiamano a Salerno per la sua smania di far fontane e abbellire la città) per i suoi detrattori è semplicemente un camaleonte, uno che ha capito i trucchi per fare politica nell’era berlusconiana.
Abbiamo già sottolineato altre volte come in politica oggi conti più la comunicazione che la bontà delle idee. Berlusconi con i suoi strumenti e le sue innate qualità di imbonitore è riuscito con il suo populismo a calamitare su di se il consenso degli operai e di buona parte del paese che nei fatti non avrebbe alcun interesse a votare per lui. De Luca, insomma, confonde la disonestà (intellettuale si capisce..) di Berlusconi per autenticità e il suo gretto populismo per mancanza di doppiezza. E così ,incautamente, ne elogia le qualità e cerca di seguirne l’esempio. La storiella dei finti manganelli (se vera) è solo uno dei tanti esempi. Prima di tutto, stando alle sue dichiarazioni, anche lui non sopporta i comunisti. A questi vanno aggiunti i giornalisti, che lui chiama i pipì (naturalmente quelli non scrivono bene di lui). Aspettiamo di sapere cosa pensa dei magistrati a questo punto, date le sue odierne disavventure giudiziarie.
Comunque come Berlusconi, anche De Luca usa regolarmente una Tv locale (Lira Tv) per lanciare un proclama a settimana: l’ultimo è stato, manco a dirlo, a difesa di Bertolaso “fino a sentenza gli indagati sono persone perbene”. Ma ne ha per tutti il sindaco di Salerno. Feroci gli attacchi ai “saltimbanchi” (leggi Beppe Grillo) e all’attivista Padre Zanotelli, rei di essere contro gli inceneritori. Per De Luca quel diavolo di Zanotelli “Dovrebbe fare l'attore invece del prete, stiamo valutando le azioni legali da intraprendere per procurato allarme". Come Berlusconi ha poi manie di grandezza, come gli imperatori romani: mentre il Cavaliere coltiva il sogno del suo ponte sullo stretto, Vincenzo ‘a funtana s’è fatto prendere la mano a Salerno e ha partorito il contestatissimo progetto del Crescent, un gigantesco emiciclo sul mare disegnato dal catalano Ricardo Bofil. Una colata di cemento davanti al mare  con una piazza centrale che s’immagina più «grande di San Pietro» con un nome che gli avrà suggerito sicuramente in sogno il suo alter ego: Piazza Libertà! Ma per fugare oltremodo qualsiasi dubbio riguardo ai suoi modelli d’ispirazione, l’aspirante governatore prefigura al centro della magnifica piazza Libertà un sobrio mausoleo, un monumento che raccolga le sue ceneri quando tra mille anni (parole sue), passerà a miglior vita. «Scherzavo, non mi hanno capito», dice adesso.. proprio come Berlusconi. Ha proprio ragione De Luca, è un rappresentante della destra europea.

Raimondo Simonetti

15/02/2010
 
 
 
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