sabato 4 febbraio 2012Direttore Responsabile: Ornella Mincione    Direttore Editoriale: Francesco Meola
 
Segnala su:     segnala su OKNOtizie    Segnala su Del.icio.us     sagnala su facebook
Proteste dei precari sui tetti delle scuole
In Campania esplode la rabbia dei docenti: solo quest'anno hanno perso il posto 8.000 insegnanti. Bassolino: "Sto facendo il possibile"

Caserta - "Nel mondo della scuola, così come in altri campi, la crisi è ancora forte e continua a mordere. Sono proprio il Mezzogiorno e in particolare la Campania a pagare il prezzo più alto. Basta pensare che nell'anno scolastico 2009-2010, al Sud si concentrerà più del 50% dei tagli al personale e la Campania sarà in assoluto la regione più colpita". Queste le parole del Presidente della Giunta Regionale della Campania Bassolino all’indomani dell’annuncio dei tagli al personale docente, ausiliario, tecnico e amministrativo della scuola: oltre venticinquemila in tutta Italia; ottomila solo nella nostra regione i precari che quest’anno si sono visti cancellare, con la formula della “non riassunzione”, il proprio posto di lavoro nell’ambito dell’istruzione.

E come sempre al Sud… Inizia, con queste premesse, quello che si preannuncia come il peggior anno scolastico dai tempi del dopoguerra; e come sempre a passarsela peggio è il Sud. Se la crisi economica, l’aumento della disoccupazione e la tensione sulle riforme del nostro sistema scolastico sono evidenti in tutta Italia, è fuori dubbio che, a 150 anni dall’unità d’Italia, il divario tra Nord e Sud anche in questo campo è enorme. “La qualità dell'istruzione e della formazione è un tema decisivo per il rilancio di un Sud che vuole stare al passo con le grandi sfide della modernizzazione e della crescita. Investire sulla scuola vuol dire scommettere sul futuro delle giovani generazioni, garantendo loro più diritti, più opportunità e più luoghi per la crescita civile e la cultura della legalità" aggiunge Bassolino. Facile a dirsi... ma a farsi? La Regione Campania, per il nuovo anno scolastico, è in grado di garantire l’impegno a mantenere in ruolo appena 300 docenti precari su 8000 licenziamenti previsti – di cui, minimizza però il Direttore Scolastico Regionale Bottino, 4000 saranno ammortizzati dai pensionamenti (ma a quanto ammonterà la pensione di un precario?)

E’ perciò necessario un immediato intervento del governo: occorrono ulteriori sforzi, che incrementino gli impegni presi con la Regione due anni fa e che arginino la tensione e la mobilitazione dei precari scoppiata al rientro dalle ferie. La Regione ha già chiesto la convocazione di un tavolo interistituzionale tra governo, province e sindacati: ma i tempi stringono e le proteste non si placano. Per Vassallo, segretario regionale della FlcCgil,  tagliare oltre il 15% dei fondi regionali alla Campania è  una scelta antimeridionalista del governo; invita perciò alla mobilitazione tutta la popolazione, contro lo smantellamento della scuola pubblica in atto sotto i nostri occhi. I sindacati hanno infatti in programma un inizio di anno scolastico bollente, tra manifestazioni, scioperi e sit-in di protesta: a placare gli animi interviene Bottino, che da una parte rassicura i precari sul fatto che per le proteste in atto non partirà alcuna denuncia, mentre dall’altra annuncia di avere le mani legate in merito alle decisioni prese a Roma. “Mi sto impegnando con Roma per ottenere qualche docente in più, ma ho le mani legate. Le scelte del governo non sono io a poterle contestare, l´azione politica non spetta a me. Sto persino autorizzando operazioni al di fuori della norma, per conservare il posto a circa duemila Ata (il personale tecnico-amministrativo). Ma persiste il rischio che oggi ci si ritrovi con qualche scuola che resta chiusa perché manca, materialmente, il bidello con le chiavi” ha dichiarato il Direttore Scolastico Regionale dal suo bunker, assediato dai precari.

Cresce la Protesta. E intanto, da alcuni giorni, nelle province Campane si respira aria da ’68: a Caserta due professori, marito e moglie, hanno scavalcato una finestra dell’Ufficio Scolastico Provinciale minacciando di gettarsi nel vuoto se avessero perso i loro posti di lavoro precari. Poco dopo lo stesso scenario si è verificato a Napoli e poi a Benevento, dove una ventina di persone tra docenti e personale ausiliario si sono radunate sul terrazzo dell’Ufficio Scolastico Provinciale per dire no al taglio di oltre 500 posti di lavoro; e venerdì sera, dal palco della kermesse "Quattro Notti e più di luna piena", Francesco De Gregori ha espresso la sua solidarietà ai docenti precari del Beneventano, mentre Lucio Dalla - direttore artistico della manifestazione – ha introdotto un´insegnante che ha letto un documento sull’argomento.
E per oggi, giorno in cui saranno assegnate le cattedre, si prevedono ulteriori scontri nell’attesa di conoscere il futuro di oltre 8000 precari…

Valentina Sanseverino

01/09/2009
 
 
Tag Clouds :

crisi economica

,

insegnanti precari

,

riforma Gelmini

 
   SCUOLA
- ANNUNCIATE LE MATERIE PER L'ESAME DI MATURITÀ 2010  
- BORSE DI STUDIO, NOVITÀ NELL'EROGAZIONE  
- PROTESTE CONTRO LA MAESTRA-SUORA  
- ADOLFO URSO PROPONE L'ORA DI RELIGIONE ISLAMICA  
- PROTESTE DEI PRECARI SUI TETTI DELLE SCUOLE  
- EDUCAZIONE AMBIENTALE NELLE SCUOLE DA SETTEMBRE  
- NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI PER MEZZO MILIONE DI STUDENTI  
- COME ARRIVARE IN FORMA AGLI ESAMI  
- MATURITÀ: CONSULTA I NOMINATIVI ON LINE  
- UNIVERSITÀ: COPIATA UNA TESI SU DUE  
- UNIVERSITÀ: HARVARD LA MIGLIORE AL MONDO  
- IL ROTARY PROMUOVE SESSANTA BORSE DI STUDIO PER LA PACE  
- RIFORMA PER LA PROFESSIONE FORENSE: GLI STUDENTI PROTESTANO  
- GLI AUTISTI GENOVESI A "SCUOLA" DI GALATEO  
- THE ECONOMIST A FAVORE DELLA RIFORMA GELMINI  
- I MILITARI A "SCUOLA" DI DIRITTO UMANITARIO  
- A SCUOLA CON...... ECOLOGIA  
- NASCE L' ERASMUS PER I LICEI, A PARTIRE DAL 2009  
- LA RIVOLUZIONE DI INTERNET ARRIVA NEI BANCHI DI SCUOLA  
- IL RITORNO DEL GREMBIULE  
- SETTE IN CONDOTTA: "BOCCIARE CHI È VIOLENTO"  
 
autoxy
Trova la tua auto
caserta

Es. Audi A4, BMW X3

Es. Milano, Roma




 
 
 
Fai di Tutti in Piazza la tua home page   |    inserisci nei preferiti  |  mappa del sito  |  redazione  |  pubblicità

Tuttiinpiazza.it – Quotidiano on line di Caserta e provincia – Sede via Campania, 25 – 81100 Caserta – Telefono 0823/1684846 Fax 0823/471232
P.iva n° 03470740618 - E-Mail:
redazione@tuttiinpiazza.it

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
con num. 715 del 17/09/2008
Rea 248526 Roc 17627

 
Credits: Puntocomunicazione