martedì 7 febbraio 2012Direttore Responsabile: Ornella Mincione    Direttore Editoriale: Francesco Meola
 
Segnala su:     segnala su OKNOtizie    Segnala su Del.icio.us     sagnala su facebook
U2, what a show!
Un tour che è già leggenda, con il palco più grande mai costruito nella storia proiettato a 360 gradi sugli spettatori per un coinvolgimento totale ed inebriante

Napoli - Sveglia presto ed una colazione veloce. Ultime cose in borsa e poi via alla stazione. Cinque ore e mezza di viaggio, destinazione Milano. E già in treno i primi sentori del concerto: un padre ed un figlio in viaggio insieme per una passione comune, gli U2! A Milano fa caldo, ma il giorno prima c’è stato un violento nubifragio che ha fatto parecchi danni. Subito in tram fino a pizza Duomo, giusto il tempo di una foto e poi sotto in metro fino fuori città. Ed il mondo cambia di colpo: una città che sembrava distratta e non accorgersi affatto dell’evento che da due giorni la ospita adesso è invasa letteralmente dai fans. La metro è stracolma e bisogna aspettare prima di potersi infilare tra la ressa generale. Fa caldo, e sembra che i 77mila fortunati possessori del biglietto si siano dati tutti appuntamento in quel vagone infernale. Piccoli disagi di un concerto rock, ci sta. Sbucato fuori con mia enorme sorpresa mi accorgo che c’è un bel tratto di strada da fare a piedi fino allo stadio… ma non c’è un’uscita San Siro della metro a Milano? Mah, intanto si cammina, tutti in fila, una marea di gente e si resta sorpresi per l’eterogeneità di questo popolo rock che non conosce età e distinzione di ceto sociale: tanti adesso i padri con i figli, ma anche signore e bambini piccoli.
Si procede lungo l’ippodromo poi ecco lo stadio, enorme. Un po’ bruttino in verità, non sembra nemmeno un campo di calcio da fuori con quelle sue torri altissime. Guadagno l’entrata e faccio gli scalini che mi portano al secondo anello con una smania addosso che conosco molto bene. Ne ho visti molti di concerti rock, ma ogni volta l’adrenalina sale... a proposito, ma quando finisce questa maledetta scala? Alla fine la fatica è ripagata dallo spettacolo che mi si para davanti: il San Siro toglie il fiato, grandissimo e ripidissimo, ed al centro una struttura immensa... il palco a 360° degli U2! The Claw, un artiglio di ragno alto 50 metri ricoperto di luci, amplificatori ed ogni genere di diavoleria. E’ il palco più alto mai costruito, è il doppio rispetto a quello dei Rolling Stone del 2007. Cinque minuti solo per cercare di capire cosa ci aspetta, e cosa hanno riservato per noi questa sera Bono e soci. Alla fine ti rilassi, sia quel che sia e giù con la birra! Il gruppo spalla per le due date italiane sono gli scozzesi Snow Patrol, davvero bravi. Ma si sa, l’attesa è per i 4 signorotti irlandesi e siamo tutti poco attenti. Il tempo di fare qualche ola propiziatoria e si alza il boato dello stadio... è Mullen! Si siede alla batteria e inizia il mega show! E lo spettacolo è una mezza rivoluzione nel modo di concepire l’entertainment musicale: “Può sembrare paradossale, ma la struttura gigantesca che ci accompagna in questo tour serve per creare più intimità tra noi e il pubblico. Una struttura aperta e circolare come The Claw ci consente di diffondere la musica in tutte le direzioni. Così l’energia continua a girare vorticosamente senza barriere” (Bono). Questo palco situato al centro dello stadio ha dunque una finalità precisa, la stessa che contraddistingue il cammino della band irlandese fin dai sui inizi: dare più enfasi possibile allo scambio tra i musicisti ed il pubblico, fonderne gli animi esaltando la componente emotiva dello show. E lo spettacolo è quanto di meglio oggi possa offrire una rock band: tiratissimo, praticamente senza pause, con Bono in gran forma.
Per l’intero tour gli U2 hanno preparato 30 brani da cui sceglierne 22 per ogni data, con molti estratti dall’ultimo lavoro No Line On the Horizon. Non mancano i momenti “impegnati” che testimoniano la costante attenzione di Bono per le cause civili in tutto il mondo. Annunciate da un fascio di luce verde, le parole di Sunday bloody sunday, scritte da Bono nel 1983 per i caduti di Derry, si sono trasformate in un inno per Neda e i ragazzi di Teheran, mentre Walk on è stata dedicata all'attivista birmana Aung San Suu Kyi. Alla fine è arrivato sui mega schermi anche l'arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, simbolo della lotta all’apartheid, a parlare di Africa e malaria, un istante prima che Edge introducesse la stupenda Where the streets have. Quindi non un semplice spettacolo di rock and roll, ma un mega evento che lega a se genti di tutto il mondo in un unico coro: “One love, one blood”.
Tante le emozioni, tante le canzoni e The Claw che spara fasci di luce verso il celo e a momenti sembra decollare. Indimenticabile!

Raimondo Simonetti

10/07/2009
 
 
 
   MUSIC-BOX
- "FRAMMENTI DI VIAGGIO" DI PINO TAFUTO  
- "CRAZY LOVE", MICHAEL BUBLÈ  
- CASERTA ACCOGLIE LA MUMA MUSIC MACHINE  
- "LUNGS", FLORENCE AND THE MACHINE  
- RENATO ZERO, IL SOGNO DIVENTA REALTÀ  
- "SOUNDS OF THE UNIVERSE", DEPECHE MODE  
- "BATTLE FOR THE SUN", PLACEBO  
- IMMENSO BUGO  
- OASIS: LA FINE DI UNA BAND?  
- UMBERTO TOZZI IN CONCERTO  
- "THE TOP", THE CURE  
- LA COMPAGNIA DEI SUONI VAGANTI  
- U2, WHAT A SHOW!  
- MOZART, IL VERO ANTISTRESS  
- IL MISTERO DIETRO LE NOTE: UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI BACH  
- LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA - CANZONI DA SPIAGGIA DETURPATA  
- MOLTHENI – I SEGRETI DEL CORALLO  
- “VIOLENZA 124”: LO “STRANO PROGETTO” DI NICCOLÒ FABI  
- THE VERVE - FORTH -  
- REIN  
- METALLICA: DEATH MAGNETIC  
- I QUEEN CON PAUL RODGERS IN TOUR CELEBRANO IL MITO  
- IL RITORNO DEI LINEA 77  
- IL TEATRO DEGLI ORRORI  
- 24 GRANA  
 
autoxy
Trova la tua auto
caserta

Es. Audi A4, BMW X3

Es. Milano, Roma




 
 
 
Fai di Tutti in Piazza la tua home page   |    inserisci nei preferiti  |  mappa del sito  |  redazione  |  pubblicità

Tuttiinpiazza.it – Quotidiano on line di Caserta e provincia – Sede via Campania, 25 – 81100 Caserta – Telefono 0823/1684846 Fax 0823/471232
P.iva n° 03470740618 - E-Mail:
redazione@tuttiinpiazza.it

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
con num. 715 del 17/09/2008
Rea 248526 Roc 17627

 
Credits: Puntocomunicazione