Caserta – Cosa ci si potrebbe attendere da un’artista che ha espresso il massimo del suo potenziale durante tutta la carriera artistica? Che regali un’emozione ai suoi fans. E questo è esattamente quello che ha fatto Renato Zero nelle tappe casertane dei concerti previsti fino al prossimo mese di dicembre, che toccheranno i vari punti della penisola da Acireale a Caserta passando da Roma a Firenze, con gran finale proprio nella capitale il 21 ed il 22 dicembre a ridosso delle festività natalizie. Le tappe in Terra di Lavoro. Il celeberrimo artista si è esibito e si esibirà ancora una volta questa sera al Palamaggiò, eseguendo le canzoni del suo nuovo album di inediti dal titolo “Presente”, in cui sono contenuti 17 brani (tra i quali, “Professore”, “Ancora qui”, “Questi amori”, “Muoviti” ed “Il sole che non vedi”), tutti esclusivamente inediti, lasciando probabilmente a “bocca asciutta” coloro che avrebbero voluto riascoltare molto volentieri i suoi storici successi, come “Amico”, “Nei giardini che nessuno sa”, “Spiagge”, e l’elenco potrebbe ancora continuare. L’unico revival che Zero ha voluto eseguire, quasi verso la fine della sua esibizione, è stato “I migliori anni della nostra vita”, piccolo omaggio a tutti i “sorcini” e non solo, accorsi in massa per assistere alla performance del loro beniamino. L’esibizione. Accompagnato dai suoi fidati musicisti e da un’orchestra di una ventina di elementi, diretta dal maestro Renato Serio, il Renato nazionale ha eseguito i suoi brani tutti d’un fiato, quasi per 3 ore di fila, senza mai fermarsi, eccetto per alcuni cambi di abito o di accessori, come le bombette a lui tanto care. Tra una canzone e l’altra, Zero ha presentato i suoi collaboratori ed ha colto l’occasione per lanciare alcuni messaggi di valenza sociale, elogiando l’accoglienza dei campani tanto da affermare “venite prima voi e poi la mozzarella” (sforzandosi anche di usare qualche espressione squisitamente dialettale n.d.r). La scenografia ha poi completato il quadro, con degli enormi ventagli che si aprivano e si chiudevano all’occorrenza, ed un telo sullo sfondo, che in certi momenti ha nascosto l’orchestra per dare spazio ad alcune immagini, che scorrevano a seconda del brano. Ancora una volta calpestati diversi divieti. Durante una delle sue canzoni dedicate al Natale, alcuni spettatori assiepati sotto il palco hanno acceso dei bengala, prontamente spenti per intervento della vigilanza, con delusione da parte di qualcuno che aveva apprezzato questa coreografia un po’ improvvisata. In compenso, nessuno è intervenuto per controllare che le persone presenti non occupassero le scale, unica via di fuga in caso di emergenza; solo un annuncio, poco prima che cominciasse il concerto, aveva raccomandato di non fumare e di assistere allo spettacolo nei posti disponibili. Come al solito, e non è la prima volta che questo accade, anche le più elementari indicazioni vengono rispettate solo dalle persone di buon senso, che si sforzano di non arrecare danni a se stessi ed agli altri. Si spera che, presto o tardi, queste segnalazioni arrivino alle persone competenti, che provvedano a fare in modo che una spettacolo di varietà non si tramuti in un film dell’orrore! Domenico Callipo
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