Caserta - Studioso di musica barocca ed esperto conoscitore della sensibilità estetica del ‘600, Ernesto Sparago, originario di Santa Maria Capua Vetere e allievo del Maestro Alfonso Vitale, pone l’enfasi sulla lunga serie di intricate corrispondenze tra passione musicale e devozione religiosa, segno inconfondibile di un’epoca che continua ad affascinare gli artisti contemporanei e che non smette di stupire. I segreti della Musica Barocca (Edizioni Esarmonia) indaga sull’immenso repertorio artistico di Johann Sebastian Bach, dove nulla è destinato al caso e in cui la solennità della musica tende a fondersi con l’ardore religioso. Figure insolite, croci, fiamme e ali d’angelo sembrano emergere dalle righe del suo pentagramma, per incontrare l’altra grande passione del genio tedesco: la numerologia. Ed ecco che ogni nota diventa una finestra celebrativa del mistero divino, che si cela dietro ogni sfumatura. “L’ortodossia di Bach si esprime nella profonda attenzione al dogma trinitario, nella fedeltà al Catechismo di Lutero, nell’affermazione della unio-mistica tra l’anima e il Cristo”. “Il compositore tedesco – spiega Sparago- riesce ad individuare per ogni sequenza di note un corrispettivo numerico, incanalando ogni numero nella dimensione teologica, secondo la tradizione ebraico - cristiana”. In particolare è il numero quattordici ad apparire costantemente in molti componimenti: così l’artista era solito citare “numerologicamente” il proprio nome, dal momento che le lettere del cognome Bach, trasformate in cifre sommate, danno origine proprio al quattordici. Una firma inusuale, dunque, che rispecchia la miriade di enigmi e riferimenti che, scandagliati minuziosamente da Ernesto Sparago, aprono le porte ad una sensibilità artistica senza precedenti. Lo studio del compositore Sparago, la cui formazione professionale è legata agli artisti Franco Donadoni, Michele Sciarino e a Lucia Ronchetti, noto esponente dei compositori nel panorama internazionale, oltre a rappresentare un grande contributo alla storia della musica barocca, lascia spazio ad ampie riflessioni sull’interazione tra arte e sacralità. Miriam Vitale
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