Napoli - Ormai le indossano tutti: piccoli e grandi, famosi e non famosi, ricchi e poveri. Esistono di tutti i colori e per tutti i gusti. In estate sono quasi un must e anche durante cerimonie ufficiali, le celebrities non perdono l’occasione di sfoggiarle. Sono le intramontabili infradito, havaianas o chanclas in spagnolo, flip-flops in inglese. Le infradito hanno un’origine antichissima. Delle calzature simili erano già usate nell’antica Roma o in Grecia, ma la versione che oggi tutti conoscono è nata nel 1962 in Brasile. Il gruppo Alpargatas creò questi comodissimi sandali ispirandosi a un tipo di calzature giapponesi, gli zori, composti da una suola di riso compatto e lacci di tessuto colorati. Il governo brasiliano, negli anni ’80, le usava nel suo programma a favore delle persone meno fortunate: distribuiva alla popolazione patate, riso e infradito. Il successo fu così grande che subito si diffusero negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo. Ne esistono di tutti i colori e grazie a loro bassissimo costo, è possibile averne a decine. In occasione dei Mondiali di Calcio in Francia nel 1998, Havaianas, marchio appartenente al gruppo Alpargatas, creò un modello con la bandiera brasiliana. Fu un vero e proprio trionfo. Dal 2003 sono presenti anche durante la premiazione degli Oscar: in occasione della grande cerimonia Havaianas crea dei modelli personalizzati e unici da regalare a ogni vincitore. Per alcuni sono ormai delle calzature base, per altri veri e propri oggetti da collezione. Esistono infatti dei pezzi unici creati per il famoso di turno o per i veri appassionati. Come le infradito in edizione speciale create nel 2004, sempre da Havaianas in collaborazione con le gioiellerie H. Stern, con delle gocce di oro e diamanti di 18 carati. Delle vere e proprie infradito gioiello. Caterina Maria Fera
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