Napoli - È iniziato ieri l’atteso G8 nelle terre devastate dal terremoto dello scorso aprile. Tra polemiche e pettegolezzi, nei prossimi giorni i grandi della Terra decideranno le sorti del pianeta. Ma le varie first ladies non arriveranno nel capoluogo abruzzese prima di giovedì mattina. Le mogli dei potenti del mondo, infatti, nei giorni del G8, resteranno a Roma, dove sono state accolte ieri da Clio Napolitano. Nei prossimi giorni invece saranno le ministre Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini a cercare di tappare il vuoto lasciato dalla ormai ex first lady italiana, Veronica Lario, accompagnando la delegazione rosa nella capitale. La prima a toccare suolo italiano è stata Michelle Obama, scesa dall’Air Force One con un tubino giallo canarino abbellito da una spilla verde: un vestito che avrebbe fatto sfigurare qualsiasi donna, ma non la first lady americana. La donna eletta dalla rivista Vogue come la vera icona di stile non ha deluso le aspettative. Grande attesa anche per l’arrivo in giornata della signora Sarkozy. Per l’occasione Roger Vivier, antico marchio francese, ha dedicato alla première dame una borsetta da sfoggiare durante i vari incontri. Si chiama ‘Carlala’, è sottile, quadrata e fatta in cocco. Nella mattinata di ieri, la Gelmini ha atteso le first ladies al Campidoglio per una visita al Papa. Per l’occasione la ministra ha sfoggiato un sobrissimo abito nero coronato da una veletta nera, indossata durante l’incontro con il Santo Padre. È quasi scontato che nella capitale, in questo G8 tutto in rosa, le due stelle, Michelle e Carla, cattureranno su di loro tutta l’attenzione della stampa. Le altre first ladies, l’inglese Sarah Brown, la giapponese Chikako Aso, la russa Svetlana Medvedeva, la brasiliana Marisa Leticia de Silva e la canadese Laureen Harper, avranno filo da torcere per cercare di farsi notare nel gruppo delle prime donne. Una vera e propria…mission impossible! Caterina Maria Fera
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