Qualcuno potrebbe chiamarlo ‘sciacallaggio’, mentre per altri fa solo piacere ritrovare, ora che non c’è più, il ragazzone di via Laviano anche sulla copertina di un libro. La casa editrice Rizzoli ha pubblicato un instant book dedicato a Pietro Taricone dal titolo ‘Taricone, la vita che desideri’, in libreria già da qualche giorno. L’autore, Tommaso Labranca, scrittore, traduttore, autore televisivo, ha pubblicato diversi libri sulle tendenze della cultura e della società contemporanea: non poteva esimersi dallo scrivere su quel ragazzo di Caserta, diventato uomo tra i palinsesti della televisione commerciale. Nato tra le telecamere della prima edizione del Grande Fratello, Pietro Taricone è stato uno dei pochi concorrenti a costituire una propria personalità televisiva e scenica slegata al grande format. Una vita normale, lontano dai riflettori, in una casa in campagna costruita con le sue mani, con la stupenda donna che amava, la figlia che lo faceva diventare ‘una mozzarella’ e i suoi adorati cavalli. Parallelamente, Pietro stava costruendo una carriera proiettata al successo, con partecipazioni a fiction affermate come ‘La Squadra’ e ‘Tutti pazzi per amore’. Una vita vissuta al meglio e stroncata a 35 anni a causa di quella stessa voglia di libertà che in vita gli ha permesso di entrare nel cuore di tutti. E’ suo il pensiero: “La vita è troppo bella e preziosa per restare alla finestra e non sporcarsi le mani. Non voglio arrivare a ottant'anni e accorgermi che ho vissuto un equivoco. Che ho consumato, e basta. Non mi avranno”. Ora, il libro edito dalla Rizzoli mette nero su bianco tutte le parole dei suoi cari, vip o gente comune. Commenti, episodi della sua vita privata, frammenti della sua breve carriera televisiva rimarranno per sempre su carta, come i tantissimi articoli che la stampa italiana e di Terra di Lavoro gli hanno dedicato. Aldo Grasso ha descritto Pietro Tarcone come “l’incarnazione del primo decennio del XXI secolo: venuto alla ribalta nel 2000, ci ha lasciati giusto dieci anni dopo. Tragicamente, come solo le rockstar sanno fare. Improvvisamente, come gli eroi giovani della tradizione classica”. Una rockstar che, ora, avrà anche una biografia. “Amava volare “perché il cielo non mi tradisce”, come ogni paracadutista sa. A tradirlo è stato l’atterraggio: è stata la terra”: ha detto Roberto Saviano nel ricordarlo. Quasi fosse la voce ufficiale dei casertani, questa frase è stata riportata soprattutto dai giovani e specialmente in quello che è il mezzo di comunicazione più usato dai ragazzi, Facebook. Centinaia di commenti, profili dedicati a Taricone, pensieri affettuosi e la solidarietà alla moglie e alla bimba: Caserta si è stretta attorno al suo ultimo eroe nel modo più semplice che conosceva. Icona di un tempo e di un luogo che vive nell’emergenza, Taricone ha lasciato una impronta che per Caserta vuol dire affetto, riscatto e speranza. Attraverso la penna di Labranca, noto per le biografie di Renato Zero e Michael Jackson, il pubblico di Pietro potrà raccogliersi in intimità nel ricordo del coraggioso ragazzo di via Laviano. Ornella Mincione
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