Il libro di Carlo Puca, giornalista di Panorama, “Tengo Famiglia- L’Italia dei parenti-”, pubblicato da Aliberti editore, potremmo raccontarlo come un segreto di Pulcinella, in altre parole, qualcosa di cui tutti siamo a conoscenza, l’uso distorto dei legami familiari e la scomparsa della valutazione del merito e delle reali capacità di una persona, per emergere e ottenere posizioni di favore in ambito lavorativo. Un libro, quello di Puca, che fa nomi e cognomi e racconta fatti precisi e circostanziati di questa parentopoli italiana diventata sistema. L’autore mette in fila una serie di storie, di personaggi famosi e relative parentele, la scelta è ampia: dai cognati che ormai sono la piaga della famiglia, mogli di…, figli di… (uno su tutti, Renzo Bossi detto “ trota”), le amanti che sono l’archetipo del genere, compagni/e di… Così via discorrendo fino alla settima discendenza. La “parentopoli” italiana viene descritta, senza pretese di analisi sociologiche, viene messa nera su bianco, svelando un segreto di Pulcinella però, per tornare alla metafora iniziale, evidenzia almeno un paio di problemi seri, quello del merito, che spesso è il grande assente, e dell’opportunità negata a chi una parentela importante non la ha. Un libro “inquerelabile”, (lo stesso Carlo Puca lo definisce così), proprio perché racconta solo cose vere. L’autore racconta di aver avuto l’input per scrivere questo libro con l’emergere dell’inchiesta sulla cricca degli appalti del Terremoto, quella di Balducci, Anemone e Bertolaso, una delle ultime venute alle glorie della cronaca. Lo stesso Carlo Puca precisa che è un libro che, nel nostro paese, può essere scritto in un qualunque mese, di un qualunque anno, scoperta una cricca ne salta fuori un’altra. Nel libro ci sono esempi un po’ per tutti i gusti, mondo dello spettacolo, giornalismo, università, politica (neanche a dirlo). Il libro è, come abbiamo detto all’inizio, un segreto di Pulcinella svelato, una narrazione scorrevole e facile, di questo nepotismo imperante nel nostro paese. Abbiamo usato Pulcinella per raccontarvi di “Tengo Famiglia” di Carlo Puca, concludiamo citando Eduardo, (e non c’è bisogno di cognome), al debutto del figlio Luca: “ O’ De Filippo se l’addà guadagnà” . Maria Teresa Rossi
|