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“La curva del Latte” di Nico Orengo
Vicende spassose nell’Italia del 1957

Caserta - L’inizio è folgorante: un grido squarcia il silenzio e s’infila tra le colline a ridosso del mare.
Il suo eco arriva in ogni angolo del paese di Latte, un pugno di case tra Ventimiglia e Mortola - in quella parte bellissima della Riviera ligure che confina con la Francia - e sorprende i tanti personaggi, che popoleranno l’opera, ciascuno immortalato, con brevi e precise pennellate, in un bozzetto di vita.
Siamo nel 1957 e da questo momento prende avvio un intreccio di storie sfavillanti e avvincenti che hanno come sfondo questo piccolo angolo d’Italia. Ci troviamo in un particolare periodo storico: l’Italia sembra essere riuscita a tirarsi fuori, quasi completamente, dalle macerie della dittatura e della seconda guerra mondiale. Il piccolo paese di Latte se ne sta lì, immobile, a vederlo dal mare, un presepe nel quale, dietro l’apparente calma, c’è un sotterraneo agitarsi di uomini e donne.
C’è Libero, ex comandante partigiano ed ora caposezione comunista con il suo piccolo gruppetto di compagni, che vede invischiarsi la sua Rivoluzione tra i giochi di palazzo della politica romana.
C’è l’infedele Luciana che si concede a Luisò, mentre controlla suo marito Baciui impegnato a pescare sulla sua barca, la Spipareta; c’è la maestra del paese, la Canzani, ed il suo milite Rosolino, fantasma repubblichino, che le parla dalla radio; c’è il timido e gentile maestro siciliano Puglisi con il sogno di una sua canzone a Sanremo; c’è la testa smarrita di una statua, quella della Vergine Maria, sulla cui scomparsa girano tante voci e che poi ritornerà come contropartita di un carico di armi; c’è un mostro che si aggira per i boschi di Belenda e Gran Mondo, che prima si pensa sia prodotto dalle radiazioni dello Sputnik, il satellite appena lanciato dai russi, poi un “frankenstein” scappato a Voronoff, lo scienziato eugenetico che abitava quelle campagne; c’è Dolora che assiste lo zio malato e, fingendosi la zia defunta e offrendogli la sua nudità, tenta di convincerlo a nominarla nel testamento proprietaria del terreno di Ciabauda; c’è l’ostinato Martì, che se sta su un castagno, a fucile spianato, nell’attesa dei cinghiali che gli devastano i campi.
C’è un crocevia di strade, all’imbocco del paese, dove due cugini, Giustin ed Ettore, si fanno guerra commerciale, una sorta di incontro simbolico con la modernità che cerca di farsi strada nelle vite dei paesani.
Ed, infine, c’è Jolanda, con la sua gravidanza illegittima, che non abbassa il capo alla maldicenza e se ne va in giro spavalda per il paese tra commenti taglienti e sguardi obliqui.
Era del suo bambino il grido della prima notte, un vagito subito scoperto che stuzzicherà la curiosità del paese su chi sia il padre.
Nico Orengo, debitore di Mario Soldati e Pietro Chiara e Giovannini Guareschi, è da anni riconosciuto come il depositario e continuatore di una corrente della letteratura italiana troppo spesso fatta passare in sordina. Una letteratura che partendo dalla provincia tenta di rappresentare le caratteristiche di un’umanità tutta italica, che ha radici profonde e comuni, che è incline al bigottismo, al perbenismo di facciata, ed è impaurita, per ignoranza, dalle novità, verso le quali tenta di fare muro, perché non penetrino nella piccola vita del paese e ne modifichino le consuetudini.
Un‘umanità che vive secondo regole secolari, perpetuate dalla moralità pubblica, la cui arma subdola è il pettegolezzo “imburrato infornato e mangiato” (citando “Maria Catena” di Carmen Consoli).
L’edicola rappresenta la finestra sul mondo: è attraverso i giornali che giunge agli abitanti di Latte l’eco delle notizie dal resto d’Italia e del mondo, notizie che poi alimentano ingenue discussioni da trattoria, spesso pervase da un’ideologia sincera e genuina. Il  clima politico, con le sue alleanze, i tradimenti, le mediazioni, arriva mitigato dalla frammentarietà degli annunci. Le continue beghe tra socialisti e comunisti, i contrasti con la democrazia cristiana, la guerra fredda, tutto quello che giunge confonde più che interessare.
C’era stato un tempo semplice, quello “in cui i nemici erano i nazi e i fascisti, e quelli che erano dalla stessa parte non dovevano esibire troppe sfumature, linee programmatiche”
Ma la democrazia ha complicato le cose, il mondo è diventato d’improvviso un’intricata matassa da decifrare, che disorienta e disillude: il Partito fa ancora da guida, ma presto i sogni di rivoluzione svaniscono fumosi nella calma tutta provinciale di quelle campagne, e l’isolamento diventa quasi una protezione. La Storia è oramai lontana e la stagione avventurosa della lotta partigiana è un capitolo chiuso ed irripetibile.
In pagine spassose, ma nello stesso tempo pervase da una vena di malinconia, Nico Orengo ci regala uno spaccato d’Italia bellissimo, riuscendo a ricreare fedelmente l’idealismo ingenuo di quegli anni, la semplicità degli scopi di un paese ancora profondamente rurale, ed infine il fascino ammaliatore della modernità.
Un romanzo da leggere tutto d’un fiato.

Stefano Crupi

02/04/2009
 
 
 
   LIBRI
- 'LA MENZOGNA DEL CINEMA' DI TORNATORE  
- "L'UMILTÀ DEL MALE" DI FRANCO CASSANO  
- "MODERATISMO E RIVOLUZIONE" DI ANDREA MICOCCI  
- "LA LETTERATURA NAZISTA IN AMERICA" DI ROBERTO BOLANO  
- 'SENZA TACCHI' DI FRANCESCA LANCINI  
- 'TENGO FAMIGLIA- L’ITALIA DEI PARENTI' DI CARLO PUCA  
- "MISSION TO MARX" DI LUCA BOTTURA  
- 'IL MESTIERE DELL'ATTORE' DI NINNI BRUSCHETTA  
- "LA STORIA DELLA BRUTTEZZA" DI UMBERTO ECO  
- 'ECCIDI NAZISTI' DI GIOVANNI BORRELLI  
- "L'ECONOMIA GIUSTA" DI EDMONDO BERSELLI  
- "MOLTI MATRIMONI" DI SHERWOOD ANDERSON  
- 'LE VALCHIRIE' DI PAOLO COELHO  
- "IN VIAGGIO CON ERODOTO" DI RYSZARD KAPUSCINSKI  
- UN'ESTATE DI LIBRI: 'GESÙ, IL BUDDHA E LA LEGGE DELLA VITA' DI LAURA JOUAKIM  
- UN'ESTATE DI LIBRI: 'PIOGGIA DI GIUGNO' DI JABBOUR DOUAIHY  
- UN'ESTATE DI LIBRI: 'TARICONE. LA VITA CHE DESIDERI'  
- UN'ESTATE DI LIBRI: 'ACQUA IN BOCCA' DI CAMILLERI E LUCARELLI  
- 'LE MALE VITE' DI ALESSANDRO LEOGRANDE  
- 'RITORNO NEI PRATI DI AVIGLIANO' DI FILOMENA BARATTO  
- ‘BERTOLDO, UN VICHINGO A ROMA’ DI ILENIA MALAGUTI  
- 'TERRONI' DI PINO APRILE  
- 'GOODBYE PRODI' DI ALICE OXMAN  
- "EROI DI CARTA" DI ALESSANDRO DAL LAGO  
- 'GUERRIERO DELLA LUCE. VITA DI PAULO COELHO' DI MORAIS  
- 'IL GIOVANE STALIN' DI SIMON MONTEFIORE  
- 'IL RE DEL'ULTIMA SPIAGGIA' DI ALESSANDRO FABBRI  
- 'IL PARTO IN CASA - ISTRUZIONI PER L’USO' DI ELISABETTA MALVAGNA  
- "IL PALAZZO DELLA MEZZANOTTE" DI CARLOS RUIZ ZAFON  
- "IL ROMANZO E LA REALTÀ" DI ANGELO GUGLIELMI  
- 'IL GRANDE BISOGNO' DI ROSE GEORGE  
- 'QUESTO È IL PAESE CHE NON AMO' DI ANTONIO PASCALE  
- 'EUDEAMON' DI ERIKA MOAK  
- 'I FRATELLI MINORI' DI ENRICO PALANDRI  
- 'IL CASO DELL'INFEDELE KLARA' DI MICHAL VIEWEGH  
- 'SE NIENTE IMPORTA' DI SAFRAN FOER  
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- 'IL RICATTO' DI JOHN GRISHAM  
- 'CACCIA AL PERSONAGGIO' DI GRAHAM GREEN  
- 'IL CECCHINO E LA BAMBINA' DI FRANCO DI MARE  
- "SCIENZA E SENTIMENTO" DI ANTONIO PASCALE  
- 'LA VALLE DEL KAMASUTRA' DI TONINO GUERRA, A MARZO IN LIBRERIA  
- "L'ALTRO" DI RYSZARD KAPUSCINSKI  
- "CARILLON" DI DONATO CUTOLO  
- "A CIASCUNO IL SUO" DI LEONARDO SCIASCIA  
- "EMMAUS" DI ALESSANDRO BARICCO  
- "ENAKAPATA" DI VINCENZO E LUCA MORETTI  
- "ENAKAPATA", DI VINCENZO E LUCA MORETTI  
- "IL RESTO DI NIENTE" DI ENZO STRIANO  
- "DOMANI NELLA BATTAGLIA PENSA A ME" DI JAVIER MARIAS  
- "UN ANGELO IN PUNTA DI PIEDI" DI ELEONORA ABBAGNATO  
- "EFFETTI COLLATERALI" DI WOODY ALLEN  
- "LA CITTÀ DELLA GIOIA" DI DOMINIQUE LAPIERRE  
- "NOVECENTO" DI ALESSANDRO BARICCO  
- "TU, MIO" DI ERRI DE LUCA  
- “VERGOGNA” DI J.M. COETZEE  
- "ECONOMIA DELLA SAGGEZZA" DI FRANCESCO SICILIANO  
- "GUIDA ALLE MESSE" DI CAMILLO LANGONE  
- "SOTTO IL CULO DELLA RANA" DI TIBOR FISCHER  
- “LA SPARTIZIONE” DI PIERO CHIARA  
- “DINO CAMPANA. TENSIONI ESISTENZIALI E CONQUISTE D’ARTE” DI FRANCESCO MENSORIO  
- "TRISTE, SOLITARIO Y FINAL" DI OSVALDO SORIANO  
- IL LUNGO, IL CORTO E IL COMUNISTA GENTILE…  
- “LA CURVA DEL LATTE” DI NICO ORENGO  
- GALASSIA GUTENBERG FIERA DEI SUOI VENT’ANNI  
- “NOVE RACCONTI” DI J. D. SALINGER  
- “FALCONER” DI JOHN CHEEVER  
- “DEI MIEI SOSPIRI ESTREMI” DI LUIS BUNUEL  
- E’ IN LIBRERIA “SCHERZI DEL DESTINO”, OPERA PRIMA DEL GIORNALISTA GIUSEPPE MALLOZZI.  
- “THE METAPHYSICS OF CAPITALISM”, MARX ALLA RISCOSSA  
- “SPIDER” DI PATRICK MCGRATH  
- “TOKYO DECADENCE” DI RYU MURAKAMI  
- “LA TRILOGIA DI NEW YORK” DI PAUL AUSTER  
- “L’OCCHIO” DI VLADIMIR NABOKOV  
- “UNA COSA DIVERTENTE CHE NON FARÒ MAI PIÙ!” DI DAVID FOSTER WALLACE  
- LA VITA AGRA DI LUCIANO BIANCIARDI  
- “IL RESTO DI NIENTE” DI ENZO STRIANO  
- “IL CINEMA SECONDO HITCHCOCK” DI FRANCOIS TRUFFAUT  
- “LA POSSIBILITÀ DI UN’ISOLA” DI MICHEL HOUELLEBECQ  
- “SABATO” DI IAN MCEWAN  
 


 
 
 
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