Tante volte ho pensato di essere semplicemente sfortuanta. Poi ascoltanto gli altri mi sono accorta che la mia non è altro che un'ennesima testimonianza fra le tante. Finalmente Avvocato abilitato dopo aver superato l'Esame di Stato (per 2 anni solo una praticante da sfruttare a gratis,), ma dopo l'abilitazione nulla è cambiato: sono solo una delle migliaia che affollano i fatiscenti tribunali campani, senza alcuna possibilità di aprire uno studio proprio. L'unica possibilità è lavorare per qualche avvocato più grande per 200 euro al mese. E' o no una vergogna, dopo anni di studio, di gavetta, di scarifici, di rinunce, di obiettivi raggiunti col sudore della propria fronte e non grazie ad amici, parenti e clientele? Inutile dirvi che mi sono data da fare per cercare altri tipi di lavori, per sopravvivere: ho sostenuto colloqui, concorsi (tutte farse, per ultimo il mega concorsone del Comune di Napoli, c'ero anche io). Ma non ho trovato altro se non fare la rappresentante o tantare di vendere polizze. Dimenticavo: disperata ho fatto un colloquio per un call center! Buffo, un avvocato abilitato che fa la telefonista. Ma non venite a dirmi che è nera per tutti. I miei compagni di liceo, mediocri, incapaci di fare un discorso compiuto,oggi lavorano nelle banche al posto dei papà oppure al Comune. E' questa la cosa avvilente: in Italia puoi farti un sedere così per tutta la vita, vivere di sacrifici grazie ai tuoi genitori, ma se non sei figlio di o amico di o amante di c'è poco da fare, sei tagliato fuori. E ci chiamano pure bamboccioni? Se avessi un lavoro dignitoso andrei via da casa da ora. Alessia scriveteci a lastoriasiamonoi@tuttiinpiazza.it
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