Laurea in tempi minimi con il massimo dei voti, tre mesi negli Stati Uniti per studiare l'inglese, master post-laurea pagato fior di quattrini: prontissimo per affrontare il mondo del lavoro! Dopo un anno speso a cercare lavoro ed un solo colloquio guadagnato, mi decido a rimettermi sui libri e preparare un concorso pubblico. Un anno di studio e sacrifici e finalmente una bella notizia: vincitore! Mi dicevo, ci vorrà un pò di tempo, ma finalmente inizierà il mio percorso professionale. Poi un maledetto giorno arriva la "manovra" e, oltre a ritardare la mia assunzione di non so quanti anni, ora c'è il rischio che l'ente per cui ho tanto studiato e faticato verrà soppresso. Cosa mi resta da fare se non lasciare l'Italia? Vittorio Lavoravo in un'agenzia di assicurazioni, ma ba causa della improvvisa morte del titolare siamo rimasti senza lavoro io e altri cinque colleghi. Questo accadeva 5 anni fa, e per un periodo ho fatto lavori precari: sostituzioni maternità, contratti a termine etc. Un anno e mezzo fa attraverso un sito specializzato ho trovato occupazione in una società del gruppo UGF (per intenderci Unipol). Ero strafelice. lavorare per un grande gruppo pensavo mi desse più garazie per il futuro. Poi ho scoperto che pur essendo considerata un'azienda "di sinistra" anche l'Unipol si avvale massucciamente di lavoratori interinali (come me) rinnovando i contratti di sei mesi in sei mesi tenendoti sempre sulla corda fino all'ultimo. Siamo dei fantasmi non dei lavoratori, non sai mai se avrai il rinnovo. Il più delle volte lo sai il giorno prima se non addirittura il giorno stesso della scadenza. Negli organici aziendali tu non esisti , il tuo nome non compare sulla rubrica dei numeri di telefono! Se c'è una riunione dei lavoratori tu non sei invitato e, persino i sindacati ti ignorano. Tra un mese scarà il mio contratto e .. speriamo che per i prossimi sei mesi posso continuare a vivere! Loredana scriveteci a lastoriasiamonoi@tuttiinpiazza.it
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