Mi chiamo Giovanna, ho 34 anni. Mi sono laureata nel 2001, ma ho subito lasciato l'italia perche' non avevo nessuna possibilità di trovare lavoro. Avevo l'esigenza di massimizzare al più presto i miei studi perchè sono orfana da quando ero bambina e quindi non potevo vivere sulle spalle di mamma e papà. Sono venuta in inghilterra e per qualche anno ho lavorato come assistente di un ragazzo sulla sedia a rotelle. Un lavoro onesto, ma che non molte persone farebbero. Però nel frattempo ho studiato la lingua, ho imparato ad usare diversi programmi informatici ed ho rispamiato tutto cio' che ho guadagnato. Ho sudato e pianto, molto. Ho dormito per qualche anno con il dizionario d'inglese sotto il letto perche' prima di dormire e appena mi svegliavo imparavo una nuova parola ogni giorno. Oggi lavoro per una delle banche piu' grandi d'inghilterra e guadagno abbastanza per vivere una vita piena, risparmiare ogni mese e andare in vacanza. Ho la soddisfazione di essermi costruita una vita partendo da zero e senza raccomandazioni o aiuti da nessuno, in italia questo non sarebbe mai stato possibile. Me ne andai perche' ho sempre detestato la mentalita ottusa e l'ignoranza che regnano nel nostro paese. Spesso mi chiedono quando torno in italia. io non ci penso mai. Che torno a fare? L'italia non ha nulla da offrirmi a parte che una settimana di vacanze all'anno. Ho poco da dire: due diplomi e due lauree sino ad ora inutili. Erroneamente quando mi sono laureato per la prima volta pensavo che il punteggio di laurea facesse la differenza, ma mi sbagliavo. Ho svolto qualsiasi tipo di lavoro possibile, ma mai per oltre un anno. Il contratto più lungo è stato di nove mesi in un call center, ma quando sono stato licenziato per scadenza contratto non mi sono di certo strappato i capelli. Domande di lavoro, quasi ovunque e le risposte sempre le stesse:" Lei è troppo qualificato", "Lei è professionalmente molto bravo ma non possiamo assumerla, ci dispiace siamo a posto cosi", "Non possiamo farle un contratto, al massimo contratto di collaborazione due giorni a settimana a 5 euro l'ora." Solo tutti lavoretti in nero per sopravvivere a stento. Quello che maggiormente mi fa rabbia e che quelli come me sono etichettati da Lorsignori politici (che prendono 10.000 e passa euro al mese) come dei bamboccioni. Stato d'animo?..fate voi, di sicuro non mi do per vinto. Però svegliamoci! Almeno ci dessero il sussidio per non far la fame, ma in questa Italia di oggi è una utopia. Sono molto scoraggiato, penso che la mia vicenda come le altre che leggo non risolvono niente.
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