Salve a tutti! Mi sono laureata nel lontano 2000 in economia e da allora ho sempre lavorato in studi commerciali, ma in condizioni, a dir poco, inumane. In dieci anni non ho mai visto un contratto (al massimo un cocopro), stipendi da fame (700/900€), ma con responsabilità da commercialista ( dichiarazioni, libri sociali, atti....) e orari di lavoro allucinanti ( nel periodo delle dichiarazioni sono arrivata a lavorare dodici ore al giorno, dalle 9 di mattina alle 9 di sera per seguire circa 50 contabilità complesse). Poi mi sono sposata nel 2007 e li sono cominciati i miei veri guai, si sono chiuse tutte le porte. Ho fatto qualche sostituzione maternità, qualche mese cocopro ( con una esperienza decennale alle spalle venivo mandata alla posta a fare raccomandate o a sistemare l'archivio!), mobbing a volontà da parte di colleghe anziane che avevano paura che ne sapessi più di loro, e per ultimo, lo scorso anno, ho avuto un grave problema di salute, che mi ha tenuta ferma per due mesi ed anche il misero contratto a tempo determinato si è volatilizzato, sparito! Ora non mi assumono perchè sono sposata, ho 35 anni e troppa esperienza ( costerei troppo per le loro ridicole mansioni). Credo di aver spedito centinaia di cv ed ho realizzato la bellezza di 10 colloqui..tutti con esito negativo. Attualmente lavoricchio con mio marito e sono incinta e quando a gennaio mi rimetterò in gioco ci sarà da ridere pure con il bambino piccolo. Mi stanno facendo pentire di essermi sposata e di aver voluto questo bambino, ma non per me e per il mio lavoro, ma per lui.. cosa potrò dargli io in queste condizioni? Che futuro daremo ai nostri figli? Lina scriveteci a lastoriasiamonoi@tuttiinpiazza.it
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