Caserta - Artista per vocazione, Claudia Mazzitelli a soli 12 anni vince un premio all’estemporanea Settembre al Borgo, passando da una produzione cromaticoespressionista (spesso di tipo naturalistico), ad un’ interpretazione del sociale con un'attenzione sempre più forte ai dati psicologici e comportamentali. Sono così nati i Dive Out, opere originali realizzate con acrilici e smalti su tela nelle quali gli accumuli dell’effimero quotidiano, resi tali dalla superfetazione tecnologica in progress, esprimono il dramma della loro breve vita sulla scena dei beni d’uso pubblicizzati. Il virus consumistico e la confusione tra realtà e virtualità mettono a rischio anche la durata dei sentimenti, che diventano così intermittenti e mutabilissimi, prima di cedere all’indifferenza massificata. Negli ultimi anni l’artista ha affrontato la tematica più direttamente legata alla realtà femminile del nostro tempo. La rassegna “Dive dei giorni di tutti”, curata dal prof. Angelo Calabrese, sarà inaugurata sabato prossimo in Sant’Agata dei Goti, nell’ambito del Sannio Film Festival. “Dive dei giorni di tutti” nasce da un’avvertita ricerca sul mondo femminile, nella svolta epocale determinata dalla globalizzazione. Le donne che acquistano consistenza nella sua pittoscultura sono polivalenti: non rinunciano al diritto alla bellezza e alla precisa individuazione, ma esigono di potersi affermare in tutti i ruoli nei quali possono legittimare autorevoli competenze. Sono donne e dive, ma non del gossip. Come donna interprete di donne, la Mazzitelli ha il vantaggio di vivere in modo più diretto le problematiche al femminile e questo le consente da un lato di esprimerne l’essenza sulla tela, e dall’altro di comunicarne le intime istanze con maggiore immediatezza. Se le protagoniste, o meglio l’umanità al femminile, si riconoscono nell’immaginario, l’occhio del fruitore coglie ben altri valori oltre l’attrazione immediata. La costante del cappello, presente in tutte le opere, è indicativa di un mistero celato sempre nella femminilità, nei ruoli attraverso i quali la donna manifesta la sua dignità e la sua competenza. Le opere in esposizione sono realizzate con tecnica mista: ogni quadro diventa unico nel suo genere perché, dopo essere stato dipinto, viene arricchito da tessuti preziosi in seta di S. Leucio, pelle, paillettes, perle, merletti, nastri e decorato con gioielli originali ed esclusivi; tutti realizzati a mano, proprio per una più organica adesione al nostro presente nel quale ogni donna istintivamente si riconosce come diva. La più recente produzione di Claudia Mazzitelli, è stata presentata per la prima volta alla stampa il 14 dicembre 2008 a Napoli e successivamente le opere sono state ospitate da numerose rassegne: fra tutte le più significative restano quelle in Italia, dalla partecipazione alla BIT di Milano, all’evento CastaDiva di Salsomaggiore; all’estero, invece, è da segnalare la presenza all’evento internazionale realizzato dalla galleria Fischer Del Mese in Zurigo. Redazione Tuttiinpiazza
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