Caserta - A volte investire nella formazione professionale può riservare delle piacevoli sorprese, come sta avvenendo nel caso di un corso partito probabilmente in sordina lo scorso 11 marzo, ma che rivelerà dei risvolti interessanti, dato che il filo conduttore è la politica, vista nelle sue più variegate sfaccettature. L’intervento formativo, voluto fortemente dalla Fondazione “Luigi Califano” Onlus, in collaborazione con l’ANCI Campania, la Facoltà di Studi Politici e per l’Alta Formazione Europea e Mediterranea “Jean Monnet” della Seconda Università degli Studi di Napoli (sede di svolgimento delle "lezioni", ndr) e la Camera di Commercio di Caserta, mira a superare la vecchia formulazione della scuola di partito, fornendo ai suoi partecipanti un bagaglio culturale ed esperienziale spendibile nel mondo del lavoro a tutti gli effetti, in maniera tale da creare un nuovo approccio nel rapporto tra la classe politica e la società civile. Un vero e proprio laboratorio, dunque, che, attraverso dei focus tematici (tenuti da esponenti del mondo universitario, imprenditoriale, nonché politico), si pone tra i molteplici suoi obiettivi anche quello di preparare una classe dirigente che sia in grado di manifestare la sua leadership ed il suo talento nel rapportarsi con un contesto quotidiano sempre più turbolento (dato che, tra l’altro, gli iscritti saranno attesi a Bruxelles, agli inizi di maggio, per analizzare dal vivo le dinamiche delle principali istituzioni di cui si compone l’Unione Europea, nella sua attuale configurazione a 27 Stati membri). Non a caso la crisi del nord Africa, con l’intervento dell’ONU in Libia al fine di contrastare lo strapotere di Gheddafi, ha fatto emergere ancora nuovamente le debolezze del vecchio continente, soprattutto la mancanza di una vera e propria coscienza civica in Europa, per molti ancora una unificazione solo di tipo monetario (al punto tale che molti paesi hanno espresso le loro perplessità nel farsi carico dei profughi che stanno sbarcando nelle ultime ore sull’isola di Lampedusa, primo approdo italiano più vicino rispetto al territorio libico). La crisi, ovviamente, non riguarda solo l’aspetto politico, ma soprattutto quello economico, per i troppi interessi in gioco e per gli equilibri che potrebbero variare, facendo pendere l’ago della bilancia da un lato piuttosto che dall’altro, come è facile ipotizzare, pur se il suddetto corso di formazione non sarà incentrato solo sugli scenari internazionali (che conservano, indubbiamente, la loro importanza), ma anche sugli ambiti interni, dove è sempre più difficile gestire la "res" pubblica, visto che gli amministratori devono possedere tutta una serie di caratteristiche che non è possibile imparare soltanto stando seduti in un aula di una scuola o di un’università. Per coloro che ne volessero sapere di più, è possibile consultare il sito internet della Fondazione “Luigi Califano”, all’indirizzo www.fondazioneluigicalifano.it, dove sono riportate tutte le informazioni relative a questo percorso formativo, nell'attesa di poter presentare eventuali domande di partecipazione alle prossime edizioni del corso. Domenico Callipo
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