 Cara Redazione, innanzitutto complimenti per il lavoro che portate avanti con il vostro giornale. Il mio pensiero sulla Juve di questi tempi non può che essere critico, sinceramente. Dopo Milano e Cantù pensavo che la nostra squadra avesse imparato sufficientemente la lezione, invece devo prendere atto che così non è. Ad Udine penso si sia vista forse la più brutta partita dell'anno, considerando che si giocava contro una squadra non irresistibile. Anzi, sicuramente era la più scarsa del campionato e l'ultima posizione in classifica credo rispecchiasse a pieno il livello dei friulani. Ebbene, nonostante tutto questo, siamo riusciti a far sembrare la squadra di Sacchetti un mostro di bravura. Non siamo mai entrati veramente in partita e abbiamo subito in maniera passiva il loro gioco. Tutto questo ogni volta che la Juve centra quel paio di vittorie consecutive. E' imbarazzante la mancanza di continuità di questa squadra; le bastano due vittorie per esaltarsi e mezza sconfitta per deprimersi, per non parlare del fattore Palamaggiò. Lontano dalle mura amiche è come se non esistesse praticamente partita: le sconfitte fuori casa sembrano essere quasi la norma. Dubito che si possa puntare ai play-off come qualche giocatore crede ancora. E' ora che ognuno si faccia un bel bagno di umiltà e raccolga le forze per centrare l'unico obiettivo possibile, che è quello della salvezza. Michele |