 Caserta - La sua seconda stagione sulla panchina casertana non ha avuto un esordio tra i più esaltanti, soprattutto se paragonato allo straordinario campionato conclusosi solo pochi mesi fa. Ma coach Sacripanti, da tenace uomo di sport qual è, non si è lasciato scoraggiare dalle mille difficoltà incontrate fuori e dentro il campo (a cominciare dalla preseason nella quale ha dovuto dire addio ad uno dei perni della “sua” Juve, Andrea Michelori) traendo dalle 5 sconfitte di fila e dalle premature dimissioni dell’ex patron Caputo linfa vitale per risollevare le sorti della compagine bianconera. Lo raggiungiamo all’indomani del terzo risultato utile consecutivo per la Juve (tra campionato ed Eurocup). Coach, quanto ha inciso la vittoria a Samara sul prosieguo della stagione? Per noi la vittoria con Samara è stato un passo molto importante. È stato fondamentale esserci ritrovati nell’intervallo con la voglia di cambiare volto alla partita. Abbiamo preso coscienza che finalmente eravamo in grado di vincere; per fortuna abbiamo scacciato tutte quelle negatività che ci opprimevano a causa dei risultati che non arrivavano. Come è cambiata la Juve nel passaggio da Michelori al lungo ex Biella Luca Garri? La squadra è cambiata molto sotto il profilo sia offensivo che difensivo. Si tratta di giocatori con caratteristiche differenti: dal punto di vista offensivo, ad esempio, Luca è più facile da coinvolgere negli schemi d’attacco fronte a canestro, mentre Michelori era maggiormente utilizzabile spalle a canestro. Quali sono i tempi di recupero di Eric Williams, dopo il colpo subito in allenamento prima della gara d’Eurocup? Giovedì Williams ha sostenuto con noi più della metà dell’allenamento. Quasi sicuramente sarà dei nostri sabato (oggi per chi legge n.d.r) contro Cantù. A proposito di Cantù (una delle compagini che sta esprimendo il miglior basket in campionato) che gara si aspetta? È una delle squadre in questo momento più difficili da incontrare; sono la seconda miglior difesa del campionato, sono molto solidi e ben collaudati. Il cambio con Green e Tabu in cabina di regia li ha resi molto più frizzanti, svelti, hanno tanta energia che, unita all’esperienza di Denis Marconato crea un mix in equilibrio perfetto. Valentina Romitelli
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