 Dopo l’ottima prova a Bologna e la convincente vittoria casalinga contro Montegranaro ci si chiede se la Juve abbia finalmente trovato un po’ di continuità… "Nelle ultime gare c’è stata più continuità…ognuno dei singoli ha portato il proprio “mattone” alla causa bianconera, e siamo riusciti a centrare le vittorie che dovevamo…" Nella fase più delicata della stagione incontrerete la prima in classifica: all’andata, in casa, la Juve ha giocato bene perdendo di sole 7 lunghezze: a cosa dovrà fare attenzione per giocarsela fino alla fine? Vincere lì sarebbe un sogno… "Sognare è una gran bella cosa….nella realtà siamo consapevoli che sarà una partita difficile ma al contempo molto bella, perché Siena è una squadra importante a livello europeo, non solo nazionale. Ha inoltre giocatori molto abili e sostenuti da una società solida e ben organizzata. Se la Juve vuole vincere, dovrà fare una partita perfetta". Giocare contro la squadra attualmente n.1 in Italia è uno sprone psicologico notevole, da sfruttare… "Dal punto di vista psicologico, la prima cosa sarà cercare di rendere la gara difficile alla “prima della classe”, e potremo riuscirci perché noi giocheremo senza alcun tipo di pressione addosso". Prepara le gare con dedizione certosina, quasi maniacale, guardando e riguardando i video degli avversari e studiando ogni loro mossa: cosa può dirci del modo di giocare di Siena? "Sicuramente il loro punto di forza è la squadra, il gruppo. Siena è una squadra molto profonda e coperta in ogni ruolo; tutti i giocatori che escono dalla panchina sanno sempre cosa fare e quando farlo al meglio. È una squadra che attacca benissimo e difende altrettanto bene, “alla morte” direi…Volendo analizzare i pregi dell’attacco senese, la compagine di Pianigiani ha un ottimo movimento dei singoli ed un’ottima circolazione di palla. In fase difensiva, invece, spicca la voglia di creare un “muro” per subire meno punti possibile. Insomma, Siena ha tutto: tecnica, psicologia vincente, spirito di sacrificio…" Lei che ha vissuto 9 anni all’interno dell’ambiente bianco verde, può dirci qual è la vera forza di Siena? Forse il segreto sta nel fare pochi innesti mirati (quest’anno Domercant e Finley), mantenendo uno “zoccolo duro”? "La base di tutto è una società con forti regole chiare, poi ovviamente la scelta dei giocatori giusti sotto il profilo comportamentale e tecnico è la conseguenza diretta di una programmazione certosina e ben delineata, nonché del lavoro capillare di tutto lo staff (tecnico e dirigenziale) che sfruttano il tempo non adagiandosi sugli allori, ma studiando il modo in cui vincere e mantenere questo “trend”. Se a questo, poi, si aggiunge che il loro main sponsor è la Banca Monte dei Paschi, che è una delle più antiche e solide d’Italia ed è conosciuta in tutto il mondo, va da sé che Siena ha anche la solidità economica necessaria per la programmazione di cui ho detto". In occasione delle Final 8 si è parlato di sudditanza psicologica degli arbitri nei confronti delle squadre di livello, soprattutto Siena….Cosa ne pensa? "Non saprei dire, ma sono convinto che Siena non faccia assolutamente caso al comportamento degli arbitri. La squadra scende in campo sempre con l’unico obiettivo di vincere e tutti i giocatori cercano di interpretare la partita nel modo giusto. Sono abituati a giocare con grande energia e durezza, in Italia così come nei campi d’Eurolega…" Potesse privare Siena di un giocatore, chi sceglierebbe tra Stonerook e McIntyre? "Tutti e due!(ride) Sono giocatori diversi: Stonerook è un giocatore efficace ed importantissimo in entrambi i lati del campo; McIntyre è un talento non solo offensivo, ma anche difensivo. Nel contesto di squadra, sicuramente Stonerook è un giocatore di un’intelligenza cestistica fuori dal comune…Ma, se fosse possibile, priverei Siena di entrambi!" Infine, può darci qualche notizia sulle condizioni dei lunghi Juve? "Michelori, Frosini e Slay si stanno allenando, oltre che con la squadra, anche in maniera differenziata; noi come staff siamo vigili e attenti a capire fino a quanto possono “spingere” in allenamento, nonché a distribuire le sedute in modo tale da consentirgli di svolgere nel modo migliore il lavoro supplementare e diversificato al quale sono sottoposti". Valentina Romitelli |