 Ferrara-Caserta è una sfida dal significato particolare: gli anni passati (soprattutto l’anno scorso) era la sfida per la promozione, quest’anno è la sfida per la permanenza in serie A. Come giudichi il campionato di queste due neopromosse fino a questo momento? "Considerando che siamo due neopromosse e che quest’anno il campionato è molto difficile, essendo a 16 squadre, stiamo entrambe facendo bene; l’impatto non è stato dei migliori, il campionato non è facile, ma nonostante ciò stiamo facendo bene". Rispetto alla squadra dello scorso anno, Ferrara ha cambiato poco: ci siete tu, Jamison, Nnamaka, Allegretti, Collins, Zanelli, Sacchetti…quanto è stato importante cambiare poco (rispetto all’eccellente annata scorsa) per affrontare la serie superiore? "Abbiamo inserito due elementi nuovi rispetto alla passata stagione; abbiamo sofferto tanto nel girone d’andata, ma è stato soprattutto grazie al gruppo unito e compatto che siamo migliorati ed abbiamo superato varie situazioni non proprio facili (la risoluzione con Riley e il caso Apodaca, sospeso); infine è arrivato Allan Ray, l’innesto giusto, ciò di cui avevamo bisogno". L’impatto con la serie A non è stato dei più rosei: poi la stagione ha svoltato (nelle ultime 8 gare, 4 vinte e 4 perse – la sconfitta contro Siena per 103-75, e poi le sconfitte di 5, 3 e 2 punti di scarto rispettivamente contro Pesaro, Treviso e Milano) credi sia cambiato qualcosa nel vostro atteggiamento, al di là dell’innesto di Ray? "No, nell’atteggiamento no, perché abbiamo lavorato come sempre: quello che ci mancava era forse più fiducia; Allan Ray ci ha dato forza nel ruolo in cui avevamo più bisogno: si è inserito bene, crea spazi per tutti, cosìcchè tutta la squadra gioca meglio. L’arrivo di Ray ha consentito maggiori spazi anche per Collins, che ora gioca con meno pressione". Quella di domenica sarà una gara importante: avete perso contro Caserta in casa per 70-86, e ora dovete cercare di vincere altrimenti la Juve andrebbe a +4 con gli scontri diretti a favore. Quali credi che saranno le chiavi del match e qual è il giocatore di Caserta che temi di più, o che ti ha impressionato di più? "Per quanto ci riguarda, da parte nostra la chiave sarà continuare a giocare come stiamo facendo da un po’ di giornate a questa parte. Sarà importante partire bene, perché quello di Caserta è un palazzetto notoriamente “caldo” che sostiene fino alla fine la sua squadra. Io non temo un giocatore in particolare, ma la squadra nel suo insieme; la Juvecaserta è un team molto pericoloso, ha tanti giocatori di talento e con punti nelle mani: cercheremo di arginarli con una difesa forte". Nelle vostre prossime quattro giornate, vi aspettano tre scontri diretti: a Caserta, e poi in casa contro la Fortitudo e Udine. Come affronterete queste partite? "Continuando a lavorare bene. Si tratta di 4 partite molto importanti; la gara contro Caserta non sarà decisiva ma sarà comunque molto importante perché perdere significherebbe comunque finire la stagione al di sotto di Caserta in classifica, perché saremo 0-2 negli scontri diretti. Per quanto riguarda le gare contro la Fortitudo e Udine, dovremo cercare di sfruttare al massimo il fattore campo, con il nostro splendido pubblico a sostenerci". Quale squadra credi sia più “a rischio” per la permanenza in serie A? "Senza dubbio la squadra più in bilico in questo momento è la Snaidero, seguita a ruota da Rieti, che nonostante gli indubbi problemi è una squadra tostissima tra le mura domestiche…ma ripeto, è un campionato corto e molto difficile". Qual è il compagno di squadra con il quale hai più feeling? "Ho la fortuna di giocare in una squadra molto compatta, siamo tutti molto uniti, ed in campo questo si vede, ognuno dà il suo contributo; se poi devo dirti un nome, sono legato a Marco Allegretti, perché lo conosco dai tempi di Varese..." Valentina Romitelli |