 Contro Biella si è assistito ad una gara senza convinzione. Tu e Diaz tra i migliori in campo (18 punti per te)…ma quanto hanno influito sull’esito della gara le precarie condizioni fisiche dei nostri lunghi contro l’atletismo di Gist? "Sicuramente hanno influito, perché abbiamo sofferto molto sotto canestro ed abbiamo concesso, soprattutto nell’ultimo quarto, canestri importanti a Gist e Brunner. Indubbiamente eravamo in una situazione d’emergenza sotto le plance, basti pensare che nel corso della settimana non abbiamo neanche potuto allenarci al meglio. Nonostante tutti questi problemi, però, siamo riusciti a restare in partita, salvo poi subire un parziale importante a fine del terzo quarto, che non siamo riusciti a recuperare…" Domenica si va a Bologna per giocare contro la tua ex squadra: loro sono reduci dal derby vinto allo scadere di un sol punto (con la tripla di Vukcevic); sull’onda dell’entusiasmo per il derby, e vista anche l’impresa di Ferrara a Roma, si può sperare nel “colpaccio”, e di cosa c’è bisogno per battere la Virtus (visto che già lo avete fatto all’andata, nel giorno del tuo compleanno)? "Bisogna andare lì con la giusta convinzione: dopotutto, se Ferrara è riuscita a vincere a Roma, perché noi non potremmo fare altrettanto a Bologna? È vero che abbiamo vinto contro di loro all’andata, ma è anche vero che loro stavolta giocheranno in casa, e sarà diverso, non sarà facile. Io credo, comunque, che nella lotta alla salvezza tutte le partite devono essere affrontate nel migliore dei modi e senza alcun “timore reverenziale”; abbiamo dalla nostra la possibilità di giocare “leggeri” (la pressione sarà tutta su di loro) perché sappiamo che la nostra salvezza non passa certo per queste partite". Da qualche giorno si allena con voi Marmarinos, a causa dell’ “emergenza lunghi”: che contributo può dare alla causa bianconera? "Sicuramente per tenere alto il livello e l’intensità degli allenamenti, in questo momento per noi è fondamentale. Con i problemi fisici si alcuni compagni è difficile trovare la qualità degli allenamenti, per cui è importante averlo con noi. Per quanto riguarda le partite, non so se e quando giocherà, ma lo conosco come ex Teramo e Napoli ed è uno che gioca duro e non si tira mai indietro". Posto che è un campionato altalenante e pieno di colpi di scena, secondo te i playoff sono ancora possibili, o, come ha detto anche Slay, bisogna guardare ad una gara per volta? "Beh, si, ma ti dico che ogni volta che abbiam parlato di playoff sono arrivate le batoste (ride). Ora come ora urge per noi trovare la regolarità e la giusta continuità nelle partite. Certamente poi, essendo la classifica corta, i giochi sono ancora aperti, ed è un traguardo raggiungibile; per adesso, però, è importante concentrarci sull’obiettivo salvezza". Tu sei molto amato dai tuoi ex tifosi (anche domenica scorsa i supporters di Biella ti invitavano sotto la curva per poterti salutare): emozioni particolari nel tornare a Bologna? "È sempre un piacere tornare a Bologna, così come a Biella, perché, a parte la breve parentesi con Milano lo scorso anno, sono sempre stato a lungo nei posti in cui ho giocato (3 anni a Biella, 3 a Bologna) e quindi ho avuto tempo per stringere amicizie ed affezionarmi alla gente, ai tifosi. Ritrovarli fa sempre piacere…La cosa che più mi ha colpito, quando l’anno scorso sono tornato a Bologna (da avversario con l’Armani Jeans) è stato il calore e l’affetto con cui sono stato accolto, nonostante fino a poche settimane prima giocassi per la Virtus…in quella occasione vincemmo, e speriamo questo sia di buon auspicio!" Non possiamo che sottoscrivere l’auspicio... Valentina Romitelli |