 Caserta - Quando si parla del ruolo del “pivot”, nell’immaginario collettivo si richiama l’idea di un omone grosso, in genere afroamericano, che arpiona tutti i rimbalzi possibili (ma anche quelli impossibili) in difesa e che trasforma in punti le sue zampate a ridosso del canestro avversario… Andrea Michelori non è americano – ma anzi, italianissimo, meneghino per la precisione – non è di colore e non è altissimo (“appena” 202 cm, cioè bassino per il suo ruolo), ma il centrone nostrano di grinta e coraggio ne ha da vendere, adesso che è in forma: andate a chiederlo ad un Eric Williams ammansito dopo la megastoppata rifilatagli in Juvecaserta-Pesaro dal n. 15 bianconero, appunto… Hai giocato alla grande domenica scorsa in casa contro una Pesaro bisognosa di un risultato utile dopo 4 sconfitte di fila e che aveva sotto le plance un certo Eric Williams (sia pure a mezzo servizio)…Coach Sacripanti ha detto in sala stampa che eravate “affamati” di vittoria: quale credi sia stato il quid che vi ha consentito di rimontare per ben 2 volte e recuperare più di 10 punti di svantaggio? "Sicuramente la voglia di vincere c’è. Ma l’abbiamo sempre avuta, nella scorsa come nelle precedenti gare…Non abbiamo mai mollato per tutti i 40’ e forse questo è indicativo del fatto che, nonostante il pesante break subito, siamo riusciti per ben 2 volte a rimontare ed a vincere. Il nostro punto debole, che dobbiamo cercare di correggere, è l’altalenanza: andiamo ancora “a sprazzi”, con fiammate in positivo o consistenti break subiti. Contro Pesaro è stato molto importante la convinzione che avevamo di riuscire a raggiungere comunque il risultato utile. È indubbio che, più il campionato va avanti, più le squadre trovano le loro giuste quadrature, e più difficile sarà riemergere da eventuali “gap” e recuperare in corso di gara…Sicuramente è qualcosa su cui lavorare…" Domenica prossima (domani per chi legge n.d.r.) incontrerete Teramo: anche la Bancatercas ha cambiato qualcosa rispetto allo scorso anno, ad esempio rinunciando ad un talento offensivo del calibro di David Moss. Il tuo avversario diretto sarà James Thomas e con l’assenza di Kavaliauskas sarai costretto agli straordinari. Come sarà impostata la gara? "Dal mio punto di vista affronterò la gara come ho sempre fatto. Thomas è un avversario temibile che fa della reattività a rimbalzo la sua virtù: sarà cruciale non farlo entrare in ritmo, perché è un giocatore che se entra in partita sa essere determinante. Ecco, il mio compito sarà fare del mio meglio per arginarlo; ma sarà molto importante che tutti, anche i miei compagni, lavoriamo bene in difesa, come abbiamo fatto sabato scorso contro Pesaro". Un inizio di campionato molto positivo per te e per la squadra: merito del nuovo ambiente o del fatto che adesso sei in forma e non sei più afflitto dai problemi che ti hanno condizionato per gran parte dello scorso campionato? "Direi che i meriti sono ripartiti tra tutte queste cause, a cui aggiungerei anche la preparazione atletica di un mese intero. Una preparazione atletica completa è fondamentale per affrontare al meglio la stagione..il che purtroppo non accade quando, ad esempio, per impegni estivi in Nazionale, per ottimizzare i tempi non si riesce a completarla. Il merito è anche del nuovo gruppo, che è la vera forza della Juve di quest’anno, composta da giocatori che hanno una gran voglia di fare…" In parte mi hai già risposto, ma vorrei un tuo giudizio sull’attuale roster della Juvecaserta: dove può arrivare questa Pepsi? "Come dicevo il mio è un giudizio molto positivo. In campo ci troviamo molto bene, non ci sono “primedonne” per cui, anche quando in allenamento ci sono i classici contatti di gioco nessuno recrimina…C’è molta positività. Quanto agli obiettivi, data la mia esperienza è troppo presto parlarne, perché in fondo siamo solo alla quinta d’andata…Certo è che la direzione è quella giusta, dal momento che abbiamo squadre come Pesaro e Napoli che attualmente si trovano a -8 e -10…." Contento di aver prolungato con Caserta? "Si, si, certo che son contento! Qui a Caserta mi sono trovato bene anche l’anno scorso, ma spero che quest’anno possa essere diverso, soprattutto in termini di serenità di risultati, che inevitabilmente si riflette sul benessere dell’intero ambiente". Valentina Romitelli |