venerdì 18 maggio 2012Direttore Responsabile: Ornella Mincione    Direttore Editoriale: Francesco Meola
 
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Pesaro fa lo sgambetto alla Juve
La squadra di coach Dalmonte viola il PalaMaggiò per 76-82. Caserta domina a rimbalzo (45 totali contro i 33 di Pesaro), ma è imprecisa nel tiro da tre (27% contro il 41% degli avversari)
Pesaro fa lo sgambetto alla Juve

Caserta - Nell’anticipo della sesta giornata (la palla a due è prevista alle ore 16:10) Caserta ospita sul proprio parquet la Scavolini Siviglia Pesaro, nelle cui fila milita l’ex di turno Jumaine Jones, accolto dal pubblico casertano con uno scroscio di calorosi ed assordanti applausi. La gara con Pesaro è uno degli appuntamenti ai quali un supporter della Juvecaserta non vuole mancare; neanche un pomeriggio quasi primaverile di novembre può impedire ad un tifoso doc di recarsi al PalaMaggiò per sostenere i colori bianconeri. Per la palla a due coach Sacripanti si affida a Collins, Maresca, Rose, Smith e Fletcher. Hackett, Hickman, White, Jones e Cusin lo starting pesarese. Come da pronostico nei primi istanti si assiste ad una gara molto accesa, con le squadre contratte che perdono molte sfere. Nei primi 3’ il rientrato dall’infortunio Rose rinuncia al ruolo offensivo per trasformarsi in assist-man: con Fletcher manda Caserta in vantaggio al 4’ (7-6). I più prolifici tra i biancorossi sono White e Cusin.

Sul +5 per i marchigiani, la Juve reagisce prima con Smith e poi con lo splendido coast to coast di Collins (11-12 al 6’). I biancorossi tentano una prima fuga al 7’ con White (11-16), ma ci pensa ancora una volta Collins a mettere la proverbiale “pezza”. Sacripanti prova a cambiare le frecce al suo arco e manda in campo Righetti e il neoarrivato Tusek che, per nulla intimorito dalla sua prima volta in bianconero, mette subito a referto punti preziosi per Caserta (15-18 al 9’). Anche Dalmonte mischia le carte: dentro Daniele Cavaliero. Pesaro va più volte in vantaggio ma il “segugio” Collins è prontamente sulle sue tracce (19-18; saranno dieci i punti del play bianconero all’esito dei primi 10’). Capitan Doornekamp in chiusura del primo quarto sigla il vantaggio casertano con il quale si va al miniriposo: 21-20. Nella seconda frazione Caserta riparte col botto e vola a +4 con Smith (24-20), poi a +5 con Tusek (27-22 all’11’). Ma una squadra come Pesaro è difficile da domare, e subito si rimette in sesto arrivando sul +5 con Hickman e con la tripla di Flamini (27-32 al 16’). In un secondo periodo che scorre soporifero la Scavolini Siviglia ne approfitta per portarsi sul +6 (31-37). È ancora una volta Collins a togliere le castagne dal fuoco con due triple consecutive che chiudono il quarto con Caserta sotto di tre: 37-40.

Al rientro dagli spogliatoi il punteggio si sblocca al 21’ con Smith dalla linea della carità (39-40). Qualche disattenzione difensiva di troppo costa alla Pepsi un gap di otto lunghezze al 26’ (42-50). Ad affondare la Juvecaserta è proprio chi fino a qualche mese fa combatteva per i suoi colori: Jones con due triple costringe Sacripanti al timeout. Tornata sul parquet la Juve continua ad incassare punti e Pesaro produce il massimo vantaggio al 27’ (+12: 44-52). Quando la Juve sembra cadere nel baratro, ci pensa la reazione di nervi del capitano Doornekamp a farla riemergere, lottando per ogni possesso. A contribuire alla risalita casertana è anche Maresca che infila la tripla del -5 nel momento più buio per i bianconeri (53-58). Con il passare dei minuti e l’aumentare dell’acido lattico nelle gambe, le squadre preferiscono combattere da lontano: arrivano così le triple di Hickman e Doornekamp che fanno scivolare il quarto sul 57-42. Come si ama ripetere nello sport “quando il gioco si fa duro, i duri entrano in gioco”: nel caso della Juvecaserta a ridare speranza al team di Sacripanti sono le due triple di fila di Alex Righetti per il -2 (67-69 al 37’). Si gioca in un inferno in cui Caserta sembra poter risalire il crinale. Purtroppo gli sforzi di un eroico capitano Doornekamp, di Collins e di Righetti nulla possono contro una terna arbitrale dal fischietto facile che decide di ergersi a protagonista degli ultimi istanti di gioco e con alcuni fischi piuttosto dubbi consente ai più lucidi pesaresi di tornare a casa con un bottino di cospicuo valore. Pesaro viola il PalaMaggiò per 76-82. È la seconda sconfitta per Caserta dopo quella con Varese la scorsa settimana.

Post partita

Le dichiarazioni di coach Sacripanti: Complimenti a Pesaro che ha giocato una buona partita, costante nell’arco dei 40’ rispetto a noi, che purtroppo abbiamo pagato due settimane di cattivo lavoro. Noi siamo una squadra che non può esimersi dal lavoro duro nell’arco della settimana, in cui abbiamo dovuto gestire gli infortuni. In partita abbiamo sbagliato troppi tiri da tre e non abbiamo cercato tiri facili per approfittare del fatto che loro erano in bonus. Non sono soddisfatto della gestione dei palloni. La maggior lucidità di Pesaro da tre ci ha condannato. Su Tusek: è servito perché ci ha dato sicuramente qualcosa in più in termini di esperienza.

Il commento di coach Dalmonte: Voglio rimarcare la solidità e la qualità della pallacanestro di Caserta che ha giocato comunque in condizioni diverse dalle nostre, con alcuni giocatori infortunati. Sono soddisfatto perché attraverso la gara con Caserta volevamo dimostrare che la partita della scorsa settimana con Venezia (Pesaro ha perso con Venezia sul proprio parquet per 58-71, ndr) è stata un episodio. Stasera le cose migliori le abbiamo fatte quando siamo entrati in ritmo. Nei primi due quarti avevamo dieci palle perse, avevamo concesso sei rimbalzi offensivi in più, e Caserta aveva tirato ben undici volte più di noi, e nonostante questo siamo riusciti ad andare in vantaggio e portare a casa il risultato. Merito della qualità dei nostri possessi; inoltre, abbiamo avuto diversi protagonisti per ogni momento della gara e questo è sintomatico del fatto che a vincere è stata la squadra.

Valentina Romitelli

13/11/2011
 
 
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