martedì 7 febbraio 2012Direttore Responsabile: Ornella Mincione    Direttore Editoriale: Francesco Meola
 
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Milano passa a Caserta
Nella prima gara delle semifinali play off i bianconeri cadono sotto i colpi di Arnold e Monroe
Milano passa a Caserta
Caserta - Non c’era riuscita in stagione regolare, ma la squadra di coach Bucchi – di cui proprio in settimana Sacripanti aveva sottolineato la maggiore esperienza e la profondità del roster – è riuscita a violare il PalaMaggiò grazie alle strepitose prove dei suoi innesti in corso d’opera, davanti agli occhi entusiasti del presidente Livio Proli e del proprietario Giorgio Armani, giunti per l’occasione a sostenere la squadra.
Nello spettacolare colpo d’occhio del PalaMaggiò ha così inizio la sfida più attesa della stagione contro la rivale storica dell’Armani Jeans Milano. Il palazzo di pezza delle Noci si è vestito a festa per l’occasione, con 5783 spettatori e le curve esaurite da giorni: e proprio dalla curva Ancillotto arriva un primo sprone per la truppa di Sacripanti: “Per l’onore di Caserta…..combattiamo!IBN”.
Gli starting 5: Di Bella, Bowers, Ere, Jones e Kavaliauskas per Caserta; Milano si affida a Finley, Mordente, Hall, Maciulis e Rocca. I primi punti sono di marca bianconera con Kavaliauskas, ma arriva prontamente la replica meneghina: un efficacissimo Maciulis porta in avanti Milano (2-4 al 1’). Nell’azione successiva però il lituano commette fallo su Ere che impatta dalla linea della carità (4-4). È un buon momento per la Juve che con Di Bella e con la tripla di Ere si porta a +5 (11-6). Bucchi richiama in panca Maciulis per sfruttare la freschezza di Viggiano; ma come era prevedibile, Rocca splendidamente assistito da Mordente porta l’Armani a +1 dopo il break di 0-8 dei meneghini (19-20 all’8’). Arriva quindi il timeout per Sacripanti all’esito del quale entra sul parquet Martin al posto di Kavaliauskas. Con Di Bella la Pepsi ritorna in vantaggio (21-20). Si va al primo miniriposo sul 21-20.
La Juve rientra con Koszarek (già in campo nell’ultimo minuto della prima frazione), Doornekamp e Martin; Bucchi mischia le carte con Monroe, Mancinelli e Bulleri. Con le triple di Koszarek e di un insospettabile Michelori la Pepsi conduce di 7 lunghezze (29-22 al 14’). I 2 falli sanzionati al lungo casertano in pochi minuti costringono Sacripanti a schierare nuovamente Kavaliauskas. La difesa a tutto campo di Milano crea qualche difficoltà alla Pepsi, escludendo praticamente Di Bella dai giochi. Milano non molla mai e con il gioco da 3 di Jamie Arnold si riporta a -1 (31-30 al 17’). È poi Monroe ad impattare dalla linea della carità (31-31). Il 3° fallo a carico di Kavaliauskas manda Bulleri in lunetta che realizza 2/2 (31-33). Bowers ripristina la parità (33-33 al 18’) ma Saniboy – entrato al 17’ – è autore del parzialino con cui Milano si porta a +5 (33-38 al 19’). Ma prima Di Bella e poi Ere da 3 fanno chiudere la seconda frazione sul punteggio di 38-38.
Si rientra con classico starting per Caserta con Michelori al posto di Kavaliauskas; per Milano in campo Finley, Monroe, Mordente, Hall e Rocca. Hall porta in vantaggio Milano (38-41). Al 24’ i primi punti di Jones portano la Pepsi a -1 (47-48). Ere ha poi l’occasione di impattare dalla lunetta e lo fa (51-51 al 25’). Milano punisce dalla lunga distanza con Monroe ed Hall (22 e 14 totali rispettivamente). Negli ultimi 3’ del quarto rientra Kavaliauskas mentre cresce l’agonismo tra Mike Hall e Jumaine Jones: quest’ultimo va in lunetta per il +1 bianconero (55-54 al 27’). Il dubbio fallo di Ere su Monroe manda quest’ultimo in lunetta per il nuovo vantaggio meneghino (55-56). Dopo lo 0/2 dalla linea della carità per Kavaliauskas, le proteste di Jones per un presunto fallo sul suo tentativo da 3 portano Lamonica a sanzionargli un tecnico: in lunetta Bulleri, che non sbaglia (55-58). Con Ere dalla lunga distanza (14 punti per lui sinora con 3/4 da 3) e Jones la Pepsi si riporta a +3, prima del canestro di Arnold, che fa concludere il quarto sul 63-62.
Si riparte con un botta e risposta tra le 2 formazioni con Bowers e Michelori per Caserta, Bulleri ed Arnold (autore di 2 pregevoli canestri) per Milano (69-66 al 33’). Arnold e Monroe sono autori del minibreak di 0-7 per il +4 dei milanesi (69-73 al 35’). A 3’ dal termine il 4° personale di Michelori manda in lunetta Arnold che realizza 2/2 (74-77). Milano allunga ancora con i neoacquisti Arnold e Monroe (74-79). Di Bella porta Caserta a -4 (78-82) prima del nuovo break milanese di 0-8 (78-90). L’ultimo canestro è di Bowers che conclude il match 80-90. L’imperativo, ora, è dimenticare in fretta questa sconfitta: venerdì c’è gara 2!

POST PARTITA
COACH SACRIPANTI: Abbiamo perso il fattore campo. È stata una gara giocata con grande intensità, sapevo che sarebbe stata dura. Abbiamo avuto poco da qualche giocatore ed abbiamo sbagliato tiri aperti. Loro hanno vinto meritatamente perché sono più lucidi e più feroci di noi nei momenti importanti, noi non abbiamo avuto la forza di reagire. Ma da domani si pensa a gara 2.
COACH BUCCHI: Voglio sottolineare la bella cornice di pubblico. Per quanto riguarda la gara, la vittoria in trasferta dà morale e fiducia ai nuovi arrivati. In molte occasioni in stagione regolare non abbiamo avuto il contributo degli americani, e questo ha pesato, ma non stasera. La squadra è stata molto attenta in difesa: alla lunga i rischi presi ci hanno consentito di macinare un vantaggio importante.
BULLERI: È stata una gara in grande equilibrio, Arnold e Monroe hanno fatto molto bene. Tutti hanno dato il loro contributo.
NB All’andata finì 104-100 per Caserta all’overtime: sugli scudi Ere, Bowers e capitan Di Bella con 31, 25 e 22 punti rispettivamente. Per l’Armani ottime le prove di Finley e Petravicius.
In terra meneghina la Pepsi superò di ben 9 lunghezze la formazione di casa: 85-94 il risultato finale, con le prove strepitose dei lunghi bianconeri – il milanese Michelori (22 punti per lui) e Jumaine Jones (20) – per Caserta, e quella di Marco Mordente e Jeff Viggiano per Milano.
Valentina Romitelli
02/06/2010
 
 
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