 Caserta - Non c’era
riuscita in stagione regolare, ma la squadra di coach Bucchi – di cui proprio in
settimana Sacripanti aveva sottolineato la maggiore esperienza e la profondità
del roster – è riuscita a violare il PalaMaggiò grazie alle strepitose prove dei
suoi innesti in corso d’opera, davanti agli occhi entusiasti del presidente
Livio Proli e del proprietario Giorgio Armani, giunti per l’occasione a
sostenere la squadra. Nello spettacolare colpo d’occhio del PalaMaggiò ha
così inizio la sfida più attesa della stagione contro la rivale storica
dell’Armani Jeans Milano. Il palazzo di pezza delle Noci si è vestito a festa
per l’occasione, con 5783 spettatori e le curve esaurite da giorni: e proprio
dalla curva Ancillotto arriva un primo sprone per la truppa di Sacripanti: “Per
l’onore di Caserta…..combattiamo!IBN”. Gli starting 5: Di Bella, Bowers, Ere,
Jones e Kavaliauskas per Caserta; Milano si affida a Finley, Mordente, Hall,
Maciulis e Rocca. I primi punti sono di marca bianconera con Kavaliauskas, ma
arriva prontamente la replica meneghina: un efficacissimo Maciulis porta in
avanti Milano (2-4 al 1’). Nell’azione successiva però il lituano commette fallo
su Ere che impatta dalla linea della carità (4-4). È un buon momento per la Juve
che con Di Bella e con la tripla di Ere si porta a +5 (11-6). Bucchi richiama in
panca Maciulis per sfruttare la freschezza di Viggiano; ma come era prevedibile,
Rocca splendidamente assistito da Mordente porta l’Armani a +1 dopo il break di
0-8 dei meneghini (19-20 all’8’). Arriva quindi il timeout per Sacripanti
all’esito del quale entra sul parquet Martin al posto di Kavaliauskas. Con Di
Bella la Pepsi ritorna in vantaggio (21-20). Si va al primo miniriposo sul
21-20.
La Juve rientra con
Koszarek (già in campo nell’ultimo minuto della prima frazione), Doornekamp e
Martin; Bucchi mischia le carte con Monroe, Mancinelli e Bulleri. Con le triple
di Koszarek e di un insospettabile Michelori la Pepsi conduce di 7 lunghezze
(29-22 al 14’). I 2 falli sanzionati al lungo casertano in pochi minuti
costringono Sacripanti a schierare nuovamente Kavaliauskas. La difesa a tutto
campo di Milano crea qualche difficoltà alla Pepsi, escludendo praticamente Di
Bella dai giochi. Milano non molla mai e con il gioco da 3 di Jamie Arnold si
riporta a -1 (31-30 al 17’). È poi Monroe ad impattare dalla linea della carità
(31-31). Il 3° fallo a carico di Kavaliauskas manda Bulleri in lunetta che
realizza 2/2 (31-33). Bowers ripristina la parità (33-33 al 18’) ma Saniboy –
entrato al 17’ – è autore del parzialino con cui Milano si porta a +5 (33-38 al
19’). Ma prima Di Bella e poi Ere da 3 fanno chiudere la seconda frazione sul
punteggio di 38-38.
Si rientra con classico
starting per Caserta con Michelori al posto di Kavaliauskas; per Milano in campo
Finley, Monroe, Mordente, Hall e Rocca. Hall porta in vantaggio Milano (38-41).
Al 24’ i primi punti di Jones portano la Pepsi a -1 (47-48). Ere ha poi
l’occasione di impattare dalla lunetta e lo fa (51-51 al 25’). Milano punisce
dalla lunga distanza con Monroe ed Hall (22 e 14 totali rispettivamente). Negli
ultimi 3’ del quarto rientra Kavaliauskas mentre cresce l’agonismo tra Mike Hall
e Jumaine Jones: quest’ultimo va in lunetta per il +1 bianconero (55-54 al 27’).
Il dubbio fallo di Ere su Monroe manda quest’ultimo in lunetta per il nuovo
vantaggio meneghino (55-56). Dopo lo 0/2 dalla linea della carità per
Kavaliauskas, le proteste di Jones per un presunto fallo sul suo tentativo da 3
portano Lamonica a sanzionargli un tecnico: in lunetta Bulleri, che non sbaglia
(55-58). Con Ere dalla lunga distanza (14 punti per lui sinora con 3/4 da 3) e
Jones la Pepsi si riporta a +3, prima del canestro di Arnold, che fa concludere
il quarto sul 63-62.
Si riparte con un botta
e risposta tra le 2 formazioni con Bowers e Michelori per Caserta, Bulleri ed
Arnold (autore di 2 pregevoli canestri) per Milano (69-66 al 33’). Arnold e
Monroe sono autori del minibreak di 0-7 per il +4 dei milanesi (69-73 al 35’). A
3’ dal termine il 4° personale di Michelori manda in lunetta Arnold che realizza
2/2 (74-77). Milano allunga ancora con i neoacquisti Arnold e Monroe (74-79). Di
Bella porta Caserta a -4 (78-82) prima del nuovo break milanese di 0-8 (78-90).
L’ultimo canestro è di Bowers che conclude il match 80-90. L’imperativo, ora, è
dimenticare in fretta questa sconfitta: venerdì c’è gara 2!
POST
PARTITA COACH SACRIPANTI: Abbiamo perso il fattore campo. È stata una gara
giocata con grande intensità, sapevo che sarebbe stata dura. Abbiamo avuto poco
da qualche giocatore ed abbiamo sbagliato tiri aperti. Loro hanno vinto
meritatamente perché sono più lucidi e più feroci di noi nei momenti importanti,
noi non abbiamo avuto la forza di reagire. Ma da domani si pensa a gara
2. COACH BUCCHI: Voglio sottolineare la bella cornice di pubblico. Per quanto
riguarda la gara, la vittoria in trasferta dà morale e fiducia ai nuovi
arrivati. In molte occasioni in stagione regolare non abbiamo avuto il
contributo degli americani, e questo ha pesato, ma non stasera. La squadra è
stata molto attenta in difesa: alla lunga i rischi presi ci hanno consentito di
macinare un vantaggio importante. BULLERI: È stata una gara in grande
equilibrio, Arnold e Monroe hanno fatto molto bene. Tutti hanno dato il loro
contributo.
NB All’andata finì
104-100 per Caserta all’overtime: sugli scudi Ere, Bowers e capitan Di Bella con
31, 25 e 22 punti rispettivamente. Per l’Armani ottime le prove di Finley e
Petravicius. In terra meneghina la Pepsi superò di ben 9 lunghezze la
formazione di casa: 85-94 il risultato finale, con le prove strepitose dei
lunghi bianconeri – il milanese Michelori (22 punti per lui) e Jumaine Jones
(20) – per Caserta, e quella di Marco Mordente e Jeff Viggiano per
Milano.
Valentina
Romitelli
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