 Caserta - Alla vigilia di Ferrara-Caserta in molti si attendevano una gara ricca di insidie per la compagine di coach Sacripanti: diverse le motivazioni delle 2 squadre, ci si attendeva una Carife agguerrita che nulla avrebbe lasciato al caso. Invece, quella andata in scena al PalaSegest è stata una gara dai due volti, in cui dopo un primo tempo ben gestito da Ferrara, ha fatto seguito una fase in cui la truppa di Valli è apparsa meno combattiva, lasciando la famelica Caserta libera di ferire mortalmente la sua preda. Gli starting 5: Sangarè, Farabello, Jackson, Schultze e Ford per la Carife; il quintetto casertano appare rimaneggiato, con Koszarek al posto di un Di Bella frenato da noie fisiche, e Martin, accompagnati dal terzetto americano Bowers, Ere e Jones. Parte subito bene la squadra di casa, concentrata ed attenta su ambo i lati del campo, siglando un parziale di 10-2 nei primissimi minuti di gioco. I problemi di falli ai lunghi casertani (Martin prima, Marquis poi) complicano le cose per la compagine di Terra di Lavoro, che trova tuttavia linfa vitale dal play polacco Koszarek. La prima frazione si conclude 17-14 per i padroni di casa. Nel secondo quarto le dinamiche offensive di Caserta sembrano divenire più fluide, ma Ferrara trova tanta sostanza dalla sua “stella” Sharrod Ford – il più temibile tra gli uomini di Valli – e da Yohann Sangarè, che tengono a galla il Club, limitando i danni e conducendo la Carife all’intervallo lungo sotto di appena una lunghezza: 34-35. Nel terzo periodo è ancora una volta la squadra di Valli a cercare di imporsi sugli ospiti: al 22’ gli estensi arrivano anche sul +5 (40-35) prima che la Juve si infiammi con la prolificità di Tim Bowers (11 punti al 28’, saranno 20 in totale) e la lucidità in attacco nonché sotto le plance di Jumaine Jones (14 punti e 9 rimbalzi), che con un missile terra-aria firma il nuovo sorpasso casertano (47-49 al 29’). Il terzo quarto finisce con Caserta avanti di 5: 47-52. Negli ultimi 10’ succede un po’ di tutto: Caserta si accende mentre Ferrara subisce il contraccolpo psicologico di scivolare repentinamente a -12 (47-59) sotto i colpi di Doornekamp e Michelori. È visibilmente una Carife immobilizzata, che tuttavia riesce a risollevare il capo con Ford e Schultze che al 37’ riportano nuovamente il Club a -3 (56-59): ma si tratta di un fuoco di paglia. Michelori e Koszarek incrementano nuovamente il vantaggio della Pepsi (58-63), prima dei titoli di coda siglati da Ere (58-68), Bowers (58-71) e Jumaine Jones (58-73) che gelano il PalaSegest. Valentina Romitelli |