 Caserta - Il PalaMaggiò è tornato a ruggire. Dopo la convincente vittoria contro i campioni d’Italia della Montepaschi, non è mancata la risposta del pubblico casertano: gli spalti sono gremiti e nel parterre d’onore è presente anche l’ex presidente Rosario Caputo, insieme al presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi. L’imperativo è categorico: “vincere!” così come suggerito dalla tifoseria bianconera, soprattutto perché finalmente dopo 4 giornate – con l’arrivo del passaporto bulgaro per Collins – coach Sacripanti può avvalersi di tutti i suoi uomini. Ed il monito delle gradinate si è tradotto in realtà, con i bianconeri che hanno sconfitto Casale Monferrato per 67-52. La partenza dei padroni di casa è piuttosto soft e la neopromossa Casale arriva fino al +6 (2-8) con Temple. La Juve esce dallo stato di sonnambulismo e al 5’ riacciuffa e poi supera i rossoblù con Collins (11-8). Il periodo scorre senza grossi sussulti, a parte un canestro di pregevole fattura di Temple, e si chiude con Caserta avanti di 1 (17-16). Al rientro i padroni di casa tentano una prima fuga con le splendide giocate di Collins e Stipanovic (tra gli artefici della vittoria su Siena) e al 16’ volano a + 11 (30-19). È una Juve operaia, che ha grinta da vendere: questo atteggiamento è fotografato alla perfezione dal factotum Andre Smith che arriva addirittura ad asciugare il parquet, probabilmente insoddisfatto dell’operato dei giovani bordocampisti. Tutto deve essere perfetto per condurre la Juve alla vittoria. Nei primi 6’ della seconda frazione Casale produce appena 3 punti (22-8 i totali del quarto), e nel prosieguo non fa meglio. Con un passaggio degno del rugby Stipanovic assiste e lancia a canestro Smith nel boato del PalaMaggiò (37-21). La striscia positiva dei bianconeri è interrotta da Janning al 18’ dalla lunga distanza (37-23). Il secondo periodo si chiude con la Juve avanti di 15: 39-24. I bianconeri rientrano sul parquet con la stessa concretezza che ha caratterizzato tutto il primo tempo e Casale Monferrato scivola nell’abisso del -20 (48-28) al 25’ sotto i colpi di Fletcher e Smith. Al 25’ la Juve trema per l’infortunio di Rose alla caviglia destra, accompagnato fuori in spalla dal factotum, Smith. Qualche disattenzione difensiva, l’imprecisione ai liberi e la contestuale amnesia temporanea in attacco dei casertani (circa 8’ senza segnare) sono concausali al break rossoblu che conclude la terza frazione sul 49-37 dopo la tripla di Janning. È proprio con Janning e Malaventura che i piemontesi riducono pericolosamente il gap (49-41) riaprendo la gara al 33’. Ma sul fronte bianconero è ancora una volta Smith ad infiammare gli spalti ricacciando gli ospiti a considerevole distanza (54-43). Gli ultimi minuti di gara sono da ordinaria amministrazione per una Juve che ha il solo onere di gestire un vantaggio consistente e sintomatico anche dei diversi valori sul parquet. La gara si conclude 67-52: i bianconeri sono in vetta. POST GARA LE DICHIARAZIONI DI SACRIPANTI: Credo che il risultato fotografi in pieno la gara. Siamo stati molto bravi ad aver la pazienza di costruire bene il gioco e di non avere ansie dopo la vittoria contro Siena. Una rotazione in più ci ha indubbiamente facilitato. L’essere andati a riposo sul +15 è stato un toccasana per gestire la parte finale della gara. Abbiamo sporcato tutti i loro tiri. Sono molto contento perché temevo per questa gara, data la diffusa e contagiosa euforia del dopo-Siena. Oggi siamo stati concreti ed abbiamo tenuto una squadra a 52 punti, anche considerando il loro demerito nella percentuale al tiro. In 3 gare abbiamo ottenuto altrettante vittorie: sono punti importanti. Ora ci riposiamo, poi ci proietteremo già da martedì alla gara con Varese. Su Rose: il giocatore, dopo la distorsione alla caviglia destra, si è reso disponibile a giocare anche altri 5’. Ma io ho preferito lasciarlo in panca. LE DICHIARAZIONI DI COACH CRESPI: Faccio i miei complimenti a Caserta, unica squadra attualmente imbattuta nel nostro campionato, che ha dimostrato di essere una compagine molto solida. La nostra partita è stata fatta da tante pagine differenti. I primi 7’ abbiamo giocato molto bene, ma non abbiamo avuto la pazienza di continuare lungo quella scia. Chiedo scusa ai tifosi giunti da Casale e presenti al fianco della squadra. Nel 2° quarto e nei primi 5’ del 3° quarto ci siamo lasciati andare e questo non può succedere in partita. Poi siamo riusciti a recuperare, ma nel finale abbiamo mollato di nuovo. TABELLINO JUVECASERTA: Rose 7, Maresca, Ciorciari 2, Righetti 4, Marzaioli ne, Collins 17, Smith 12, Stipanovic 4, Di Monaco ne, Cefarelli ne, Doornekamp 2, Fletcher 19. CASALE MONFERRATO: Berti ne, Malaventura 7, Gentile, Nnamaka 5, Pierich 1, Chiotti 10, Temple 12, Strotz ne, Janning 13, Dunigan 4. Valentina Romitelli foto: Ciamillo&Castoria |