 Cremona - È una Juvecaserta irriconoscibile quella scesa in campo contro la Vanoli Braga Cremona di Caja. Non ha la grinta mostrata contro Roma; non la precisione al tiro della gara casalinga con Milano. La Pepsi esce a testa bassa dal PalaRadi, sconfitta per 77-70. Non è stata una gara ricca di spettacolo, ma piuttosto uno scontro ad armi pari tra 2 compagini che perseguono il medesimo obiettivo salvezza. Tutto quanto di buono si era visto dalla Juve di inizio mese contro le corazzate Milano e Roma, è stato relegato nel dimenticatoio appena calcato il parquet lombardo. Il problema ha le sue spiegazioni: l’ottima percentuale al tiro dei cremonesi (il 47,8% da 3, che a fine primo tempo era 62%); il nuovo stravolgimento nel roster bianconero, con la sostituzione di Ciorciari con Marzaioli, e con il reinserimento – con il contagocce, perché utilizzato per appena 11’ – di Stipanovic, dopo l’addio al rinforzo Tusek. In realtà il nuovo esordio del pivot croato non è stato negativo: appena entrato ha subito prodotto i primi (e unici) punti della sua gara portando la Pepsi a +6 (19-24) ad inizio 2° quarto. Sin dalla palla a 2 la Juve – in campo con Collins, Maresca, Rose, Smith e Fletcher – è apparsa però stanca e demotivata, ma ciononostante è riuscita a chiudere la prima frazione avanti di 3: 19-22, con un Rose positivo e propositivo. L’inizio del secondo periodo ha visto però una Cremona “illuminata” da Lighty, vecchia conoscenza della difesa bianconera, che con lui in campo non riesce mai a portare a casa i 2 punti. Era già successo all’NGC Arena di Cantù nella settima d’andata, quando Lighty vestiva la casacca brianzola e la Pepsi, a causa della premiata ditta Basile&Lighty (appunto) aveva perso 86-75. In quell’occasione 16 erano stati i punti di Lighty; stavolta quelli messi a referto dall’ala americana sono 18. Nella gara del PalaRadi è nel secondo quarto che i padroni di casa hanno tentato una prima fuga, arrivando anche a +10 (38-28 al 15’); prima dell’intervallo lungo Cremona ha prodotto 22 punti, lasciando Caserta con un misero bottino di appena 12 punti. Al rientro dagli spogliatoi la musica sembra cambiare. La difesa casertana sale d’intensità, vengono limitate le bocche da fuoco Roderick e Lighty, ma non Marko Milic, che è uno dei migliori tra i lombardi. Il periodo tra 25° e il 28° minuto sembra non finire mai: entrambe le compagini optano per un digiuno forzato dal canestro, ed il tabellone si congela sul 48-44, dopo i liberi sbagliati da Roderick. Sul finire della frazione entra in gioco il “fattore Doornekamp” (il capitano sarà croce e delizia anche nei minuti finali) che rimette in sesto Caserta sul 50-48. Nell’ultimo giro di lancette però il terzo fallo sanzionato a Cinciarini ai danni di Righetti fa infuriare il cremonese, che si becca anche il tecnico ed infine viene espulso per proteste. Righetti è una sentenza dalla lunetta e segna tutti i 6 liberi a disposizione per il nuovo sorpasso ospite (52-54); il quarto si chiuderà 52-56. L’episodio incattivisce la Vanoli che produce un break di 6-0 riportandosi in vantaggio (60-58 al 31’). Da qui in poi sarà un’eterna rincorsa dei bianconeri, tenuti a distanza dai lombardi di poche lunghezze, fino ad una tripla fuori da ogni schema del folletto Collins, che ridà speranza a Caserta (67-64 al 35’). Speranza che pare concretizzarsi con il vantaggio dalla lunetta di capitan Doornekamp (67-68), che tuttavia dura troppo poco. Un opaco e poco dinamico Smith, il cui rendimento in corso di gara è stato molto altalenante (con più bassi che alti) riesce ad impattare sul 70-70: lo sfondamento di Doornekamp e i passi sanzionati a Smith lasciano presagire un finale amaro per Caserta. Negli ultimi istanti Cremona rischia di dilagare, arrivando a chiudere il match con un punteggio piuttosto bugiardo per lo spettacolo di mediocre livello inscenato sulle assi del parquet del PalaRadi: finisce, così, 77-70, con gli ultimi punti messi a referto dall’uomo con “la valigia sul letto” Kakiouzis, in procinto di lasciare la città del torrone. VANOLI BRAGA CREMONA: Lighty 18, Cinciarini, Antonelli, Tabu 9, D’Ercole, Perkovic 4, Milic 16, Kakiouzis 14, Roderick 16, Mazic ne, Lottici ne, Belloni ne. PEPSI CASERTA: Rose 6, Maresca 2, Righetti 11, Marzaioli, Collins 14, Smith 15, Stipanovic 2, Doornekamp 9, Fletcher 11, Di Monaco ne, Cefarelli ne, Parrillo ne. Valentina Romitelli
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