 PEPSI JUVECASERTA: Cardinale ne, Koszarek 2, Parrillo ne, Di Bella 4, Bowers 4, Michelori 11, Zamo ne, Doornekamp 3, Marquis 8, Ere 11, Martin 3, Jones 13. BANCA TERCAS TERAMO: Hoover 7, Valentino ne, Jones 11, Poeta 8, Amoroso 7, Marino, Young 8, Lulli 4, Cerella, Diener 12, Stanescu, Jurak 10. Arbitri: Enrico Sabetta, Mauro Pozzana, Maurizio Biggi. Caserta - Nell’anno dei miracoli, della vittoria dopo circa un ventennio su parquet ostici come Pesaro, Milano, Treviso e Bologna (andando a ritroso), la Juve torna a difendere i propri colori al PalaMaggiò, assaporando nuovamente la pallacanestro “seria”, dopo aver affrontato nell’ultima gara interna il basket Napoli. Caserta e Teramo sono le protagoniste dell’anticipo del campionato. A Caserta giunge anche Antonetti, patron teramano. In campo per Caserta: Di Bella, Bowers, Ere, Jones e Marquis; Teramo schiera Poeta, Hoover, Diener, Young, Amoroso. Il primo possesso è per la Juve e che rompe il ghiaccio con Marquis (2-0); ma arriva la pronta replica per Teramo con Young e Diener (2-4). Lo splendido arresto e tiro del capitano riporta la parità (4-4) al 2’. Ere comincia a riscaldare la sua preziosa mano con i primi punti della sua gara, che arrivano dall’arco (7-6). Il sorpasso teramano arriva con Poeta dalla lunetta (7-8), dopo il fallo di Di Bella. Marquis fa 0/2 dopo la stoppata irregolare di Young. Finalmente entra in partita anche Jones, che sigla il nuovo sorpasso bianconero (11-10 al 5’). All’8’ coach Sacripanti è costretto a fare a meno di Di Bella gravato da 2 falli: al suo posto Koszarek. È il neo entrato Doornekamp ad impattare con una tripla da distanza siderale (18-18), che gira l’inerzia del match: subito dopo viene fischiato un antisportivo a Stanescu su Michelori, che realizza 1/2 (19-18 a pochi secondi dal termine della frazione). L’ultimo canestro di Bowers chiude il primo periodo sul 21-18 per i padroni di casa. Sono ben 7 i punti di Ere in questa frazione. Nel secondo quarto le squadre si presentano piuttosto contratte, e per circa 2 minuti non si vede neanche un canestro dal campo, prima della tripla di Valerio Amoroso al 13’ che porta nuovamente il punteggio in parità (23-23). Sul 25-27 un insospettabile Martin si rende autore della tripla del +1 bianconero (28-27 al 16’). Teramo tenta una prima fuga sul 28-33 dopo i liberi di Bobby Jones e Lulli, nonché dopo il canestro di Jones al 18’. È proprio in quest’ultimo che i teramani trovano el hombre del partido: appena entrato 8 punti in fila, che unitamente ai 4 di Lulli portano le squadre al riposo lungo sul punteggio di 30-35. Si rientra in campo con il solito starting 5 per la Juve (unica variazione Michelori al posto di Marquis); coach Capobianco riparte dal quintetto del primo quarto. La terza frazione inizia col botto: tripla di Diener e tripla in replica di Jones (il nostro). Al 23’ il punteggio è sul 35-40, che Jurak approfitta ad incrementare dopo esser stato lasciato padrone incontrastato del verniciato. Sulle sbavature difensive e sul punteggio di 35-42 coach Sacripanti chiama timout. Dopo il break biancorosso di 0-8 Di Bella riduce il gap (37-46) prima di commettere il quarto fallo della sua partita, e lasciar spazio a Koszarek. La rimonta passa anche dalle mani di Marquis che fa 2/2 dalla linea della carità per il -7 casertano (39-46 al 29’) prima che Bobby Jones zittisca il PalaMaggiò con la tripla del + 10 (39-49). Il quarto si conclude 41-49. Nell’ultimo, decisivo quarto i primi punti arrivano da Marquis (43-49 al 31’) che fa la voce grossa sotto le plance catturando rimbalzi dal peso specifico devastante. Purtroppo le bocche da fuoco casertane non sono in serata. Nel momento più buio la Juve intravede la luce in fondo al tunnel con il fallo subito da Jones su tiro da 3. La sua mano non trema e realizza 2/3, regalando il - 4 ai bianconeri (45-49). Altro quarto, altro protagonista per Teramo: si tratta di Drake Diener. Jones e Michelori gladiatori assoluti degli ultimi concitatissimi istanti, per il nuovo -4 bianconero (50-54). In un amen il fischiatissimo Hoover (uno dei bersagli preferiti della tifoseria casertana) realizza i primi 3 punti della sua partita. Il -7 casertano accende il nostro Jones che realizza da 3 (53-57). Michelori lotta come un ossesso nella zona di campo di competenza, siglando il -4 (57-61). L’ultimo giro di lancette è il valzer delle palle perse: prima quella di Amoroso, prodotta dal pressing bianconero, poi quella di Michelori che scrive i titoli di coda di una partita poco piacevole per i colori bianconeri; a parziale discolpa la serata storta al tiro. Termina così, in un PalaMaggiò “ghiacciato”, la gara per 59-67. POST PARTITA SACRIPANTI: È stata una brutta battuta d’arresto, secondo stop casalingo. In queste ultime 2 settimane abbiamo lavorato male, abbiamo dovuto gestire i problemi fisici di alcuni atleti, come Bowers, che non è ancora al meglio della condizione. Abbiamo cercato di alternare allenamenti più “soft” ad altri più mirati. Abbiamo giocato male e non abbiamo saputo leggere alcune soluzioni difensive di Teramo. La cattiva pallacanestro espressa è stata il frutto di 2 cattive settimane di lavoro. Spero solo si tratti di un momento di passaggio. Questi 2 punti persi in casa fanno male. CAPOBIANCO: Sono molto contento. Abbiamo vinto facendo una grande partita contro una grande squadra. È stata una partita di grande attenzione e forza mentale. Mi è piaciuta in particolare la difesa: abbiamo controllato i ritmi, impedendo ad Ere di rendersi pericoloso e marcando bene quel talento di Jones. Sono molto soddisfatto della prestazione della mia squadra. Valentina Romitelli foto: Ciamillo&Castoria |