 Avellino - Dopo la vittoria contro Milano la Juve sembrava aver ritrovato fiducia in sé stessa, nei propri mezzi, nel proprio gioco corale: caratteristiche che erano parse vacanti nella gara contro Montegranaro, ma che sino ad ora l’avevano condotta ad un meritato secondo posto in campionato ed alla classificazione in Coppa Italia. E invece, paradossalmente, l’ottima prestazione sfornata in terra meneghina ha sortito un effetto inatteso quanto incomprensibile: piuttosto che lottare tenacemente fino all’ultima sirena, per regalare al proprio presidente ed ai propri tifosi la speranza di proseguire in un torneo di prestigio come le Final 8, la Pepsi è apparsa “sgasata”, poco lucida, mentalmente quasi assente, arrendevole come mai l’avevamo vista. Per la terza volta dal ritorno in serie A, la Juve esce a capo chino da un PalaDelMauro che non sorride ai colori bianconeri. O meglio. Non sorride ai colori bianconeri di Caserta, perché una Virtus di bianconero vestita ha conquistato l’accesso alle semifinali di coppa. Dopo un primo tempo in equilibrio quasi perfetto – in cui si rendono protagonisti Collins da un lato e Marquis ed Hite dall’altro – e con la Juve in debito di appena una lunghezza (si va negli spogliatoi sul punteggio di 44-45 per Bologna), nel secondo tempo la Pepsi, quasi con masochistico piacere, “ si diverte” a disfare quanto di buono ha costruito nel primo tempo. E allora le palle recuperate diventano palle perse (saranno ben 6 su 16 di squadra quelle a carico di capitan Di Bella, non in serata), i tentativi da 3 raramente tradotti a canestro, la difesa aggressiva diventa morbida; su sponda virtussina invece la rimonta porta il nome del duo Vukcevic-Koponen. Positiva la gara di un Robert Hite quasi al capolinea della sua avventura casertana: 16 i punti del miglior marcatore della gara d’esordio delle Final 8, che dal rammarico dipinto sul volto a fine gara, ha palesato a tutto il popolo di fede juventina quanto lui ed i suoi compagni ci tenessero a far bene. Purtroppo la Virtus ha sbarrato il cammino di Caserta, che comunque – è bene ricordarlo sempre nei momenti critici – resta seconda in classifica, con il 2-0 su quella che attualmente è la principale inseguitrice, Milano (ironia della sorte anch’essa eliminata nella seconda gara dei quarti contro i padroni di casa dell’Air). Se ancora non bastasse, per tirare su il morale ai più delusi ed amareggiati, basta porsi la seguente domanda: avreste barattato l’accesso alla semifinale con la splendida vittoria di pochi giorni fa al PalaLido? Unica nota positiva della serata è stata la premiazione di Ebi Ere quale autore della migliore azione della prima tranche di campionato, votata sul sito della Lega basket. Valentina Romitelli foto: Gennaro Buco |