 Caserta - Tutto, nell’avvicinarsi al Palamaggiò, preannunciava una bella serata per i colori bianconeri. Un arcobaleno grande e luminoso squarciava il cielo pumbleo di Pezza delle Noci. E cosa c’è alla fine dell’arcobaleno? Le leggende nordiche narrano che ci sia un sacco pieno d’oro, ma per noi casertani l’oro equivale ad una brillante vittoria contro una compagine di spessore come la Benetton Treviso di Sasha Djordjevic, all’esito di una gara in costante equilibrio, in cui la Juve è uscita vincente per 85-84. Si ricomincia in un Palamaggiò vestito a festa e pronto ad accogliere la prima gara dei bianconeri. Le noie fisiche di Doornekamp ed il mancato arrivo del passaporto di Collins costringono Sacripanti a tener fuori dalla partita proprio il capitano. Al via, dunque, il Palamaggiò si riappropria della sua identità che lo ha reso famoso negli anni: il suo sostegno costante nei confronti di una squadra con cuore, carattere e grinta da vendere. Al via dopo la palla a 2 è Scalabrine per Treviso a rompere il ghiaccio, ma la Pepsi replica con la tripla di Collins e poi con Fletcher (5-2 al 2’). Le squadre raggiungono la parità a quota 7 al 4’. Al 7’ coach Sacripanti stravolge lo starting: dentro Stipanovic per Fletcher (già gravato da 2 falli), Ciorciari per Collins e Rose per Maresca. Il primo quarto termina con i padroni di casa avanti di 2 (20-18) dopo la tripla di Collins. Nel secondo periodo la Juve rientra in campo molto aggressiva e vola sul +7 con un insospettabile Stipanovic (27-20): Djordjevic è costretto al timeout. Per i veneti sale in cattedra Jeff Adrien che riduce il gap portando la Benetton ad appena una tripla di svantaggio da Caserta (31-28 al 16’). Il team di Djordjevic non ha fatto i conti con Stipanovic che in un amen ricaccia la Benetton a -8 (36-28), che diventa -10 con Rose (38-28 al 18’) per il massimo vantaggio casalingo sino a questo momento. L’asso nella manica trevigiano è Alessandro Gentile che riporta i suoi a -5 (38-33 al 19’). Negli ultimi minuti del quarto la Juve appare in affanno, ma Collins raccatta una sfera dalla spazzatura e dalla lunetta fa 2/2 (40-35) prima che la bomba di Bulleri riporti la Benetton a -2 (40-38). Al rientro dagli spogliatoi Andre Smith è un uomo nuovo: suoi i 7 punti di fila del 47-43. Treviso ritorna davanti con la vecchia guardia Bulleri-Becirovic (47-48), ma il vantaggio dura il tempo dell’azione successiva: Collins da 3 riporta la Juve sul +2 (50-48 al 24’). I primi minuti del terzo periodo sono noiosi: tanti gli errori da ambo i lati del campo ed un tabellone che segna 50-49 per più di 90’’. Ciorciari e Collins ricacciano i biancoverdi a -5 (54-49 al 26’). La truppa trevigiana alita sul collo dei bianconeri grazie alle triple messe a segno da Becirovic e Moldoveanu (56-55); ma il nuovo vantaggio dei veneti arriva con Scalabrine (56-57). A togliere le castagne dal fuoco per Caserta è Alex Righetti che, con un’azione da 3 punti regala il nuovo vantaggio ai bianconeri (59-57 al 29’). Il terzo periodo si chiude in perfetta parità: 59-59. Negli ultimi decisivi 10’ si gioca in una bolgia infernale: al nuovo vantaggio biancoverde replica Smith dalla lunga distanza (62-61, sono 16 i punti dell’americano sinora). Baby Gentile è prezioso per i suoi, subendo ripetutamente fallo e riportando Treviso a -1 (66-65). Ma stavolta la mano educata di Righetti respinge la Benetton a -4 (69-65 al 34’). Negli ultimi minuti Caserta sfodera il carattere e con Collins, ma soprattutto con Smith torna nuovamente a +10 (79-69). A 3’ dal termine la terna non convalida un canestro regolare ad Adrien, che però va in lunetta e fa 2/2 (81-75). Rose perde un pallone che può costare caro: Becirovic dalla lunetta è una sentenza, e con il 2/2 rimette Treviso in corsa (81-79). È sempre Becirovic a servire uno splendido assist ad Adrien che sigla la parità (81-81). Gli ultimi 40’’ sono vietati ai cardiopatici: con Caserta avanti di 2 (83-81) l’erroraccio di Rose fa scattare il contropiede avversario. Becirovic non sbaglia ed infila la tripla del +1 trevigiano (84-83). Mancano 8’’ ed è di nuovo Rose ad emergere, stavolta in positivo per Caserta. Subisce il 5° fallo di Moore e va in lunetta per il nuovo +1 dei padroni di casa (85-84). Gli ultimi 4’’ sono interminabili: la sfera carambola nelle mani di Gentile che viene letteralmente ingabbiato dalla morsa bianconera e sbaglia il tiro della possibile vittoria….il Palamaggiò esplode di gioia. La Juve vince per 85-84! Post partita Il commento di coach Sacripanti: La felicità è alle stelle perché eravamo in una condizione poco piacevole, con un giocatore in meno e costretti a continue rotazioni, anche per problemi di falli. Abbiamo espresso una bella pallacanestro, nonostante le palle perse siano state dodici. Abbiamo cercato di togliere alla Benetton tutti i tiri in transizione ed abbiamo gestito bene il ritmo, con una buona ripartizione di punti. Aspettiamo la rotazione in più di Aaron. Mi è piaciuto anche lo spirito del pubblico che si è emozionato insieme a noi: per la squadra il loro sostegno è imprescindibile. Il commento di coach Djordjevic: È stata una bella partita, complimenti alla Pepsi che ha meritato. Entrambe le squadre hanno mostrato un grande carattere nonostante la presenza di giocatori con poca esperienza in questo campionato. Statisticamente non c’è nulla di cui parlare, avrei preferito che i miei giocatori non perdessero tante sfere. Ogni situazione, ogni palla persa, ogni blocco fatto bene o fatto male è di notevole rilievo per il campionato italiano. È importante responsabilizzarsi e capire come si gioca la pallacanestro qui. Sarebbe stato importante vincere e conquistare due punti importanti in trasferta. Valentina Romitelli |