 Caserta - Partita dall’enorme appeal quella tra Caserta e Milano. Il richiamo di pubblico è notevole, non solo per la grande rivalità tra le 2 compagini ma altresì per la presenza della stella NBA Danilo Gallinari, probabilmente alla sua ultima gara in casacca Armani Jeans, poiché il lockout è giunto al termine ed il “rimpatrio” dei talenti nostrani al di là dell’oceano è imminente. Proprio Gallinari rappresenta la maggiore attrattiva per gli amanti della palla a spicchi, giunti in gran numero per ammirare (e in corso d’opera fischiare) le gesta del “Gallo”. All’incontro è presente anche il primo cittadino di Caserta Pio Del Gaudio. Milano apre le marcature con Cook, cui prontamente replica Collins dalla lunga distanza (3-3). I valori in campo sono nettamente diversi, e Milano tenta una prima fuga con Nicholas (7-13 al 5’). Caserta comprende che non può subire passivamente l’offensiva biancorossa e con una roboante schiacciata di Rose, cui fa eco anche Collins, si riporta a -2 (11-13). Quando mancano 2’ al termine della prima frazione Sacripanti fa sedere in panca Collins e Fletcher per la bench: Ciorciari e Tusek. Coach Scariolo invece mette in campo Danilo Gallinari, accolto (si fa per dire) da una pioggia di fischi. Il sorpasso dei padroni di casa si concretizza con il gioco da 3 di Rose (16-15). Comincia la girandola dei cambi per il lunghissimo roster a disposizione di Scariolo. Il quarto si chiude con il canestro di un – finora sempre determinante – Righetti disturbato proprio dal “Gallo”: 20-21. Intanto l’IBN fa sentire la sua voce “meritiamo rispetto, meritiamo chiarezza, non vogliamo un altro ‘98” riferendosi ai problemi economici che la società bianconera sta affrontando in questo periodo e di fronte ai quali molti intravedono gli spettri dell’anno del fallimento. Milano gioca con sufficienza e spreca tanto in attacco: Caserta è vigile su ogni sfera e torna avanti con Righetti dalla linea della carità (24-23 al 12’). Il minibreak di 6-0 porta i bianconeri a 4 lunghezze di vantaggio (30-26), incrementato dall’arco da capitan Doornekamp (33-28 al 15’). La sensazione è che, nonostante le numerose sbavature, Milano possa recuperare il vantaggio non appena decida di volerlo. Ed infatti in 2’ l’Armani Jeans recupera e supera Caserta (34-36). I meneghini colpiscono dall’arco, ed anche Collins per monetizzare si intestardisce dal perimetro. Il quarto si chiude 40-44. Al rientro Caserta è prolifica dalla lunga distanza con Righetti, Rose e Smith (49-46). Le formazioni continuano a dialogare dai 6,75 m, e la gara scorre equilibrata (53-53 al 24’). Al 26’ Nicholas (ovvero uno dei migliori in campo fino a quel momento) si becca un tecnico ed esce per 5° fallo. Subito dopo anche a coach Scariolo viene comminato un tecnico per proteste. Righetti, quindi, ha 4 liberi a disposizione: ne realizza 3/4 e la Juve si riporta a +2 (58-56). Probabilmente è questo l’episodio chiave del match. Negli ultimi minuti del quarto l’Armani Jeans ha la possibilità di accorciare le distanze e Mancinelli ne approfitta (63-31). Collins firma da 3 il +6 bianconero per il 67-61 che conclude i primi 30’. Incredibilmente Caserta conduce e Milano rincorre, e tutto ciò grazie ad un super Collins che è un vero tuttofare: attacca, difende, sforna assist sontuosi, subisce fallo. Si lotta alacremente su ogni possesso, e da un recupero rocambolesco di Doornekamp arriva il lancio stile rugby che innesca la tripla di Tusek per un insperato vantaggio casertano: 72-63 al 32’. Il divario si allarga sempre più fino a che la Pepsi arriva a +15 con uno straripante Smith (82-67 al 34’). Nel periodo più buio Milano si aggrappa al talento della sua stella, che però non brilla come al solito. Dopo aver subito un fallo da Doornekamp, non rilevato dalla terna, si rende protagonista di un gesto che ha poco a che fare con il fair play rifilando una gomitata a Tusek. Un gesto davvero deprecabile per un campione assoluto come Gallinari. Nel finale la gara dei meneghini diventa sempre più nervosa. L’Armani comprende di aver sprecato un’occasione preziosa, issando bandiera bianca di fronte ad una Juve eroica che stravince contro i meneghini per 91-80, conquistando 2 punti fondamentali in chiave salvezza. POST PARTITA IL COMMENTO DI COACH SCARIOLO: “Abbiamo disputato un ottimo primo tempo. C’è stato poi un evidente calo di energia nel prosieguo, con Smith che è stato un vero e proprio martello per tutta la partita, insieme a Collins. Adesso dobbiamo recuperare energie fisiche e condizione per poter giocare con più intensità. In corso di gara non ci sono riuscite alcune cose e ci siamo demoralizzati, probabilmente anche a causa della situazione caotica che si era creata. Purtroppo abbiamo “abbassato la testa” e Caserta è stata brava ad approfittarne”. Sul tecnico sanzionato a Nicholas, coach Scariolo risponde diplomaticamente: “Sarebbe riduttivo nei confronti della vittoria della Pepsi parlare delle decisioni della terna”. IL COMMENTO DI COACH SACRIPANTI: “Abbiamo cercato di mettere la palla in post basso a Smith e di concludere le azioni nei primi secondi. Abbiamo avuto una grande energia, sfruttando al massimo la nostra settimana di ottima preparazione. Siamo stati aiutati dal fatto che Milano gioca durante la settimana e nella prossima avrà un incontro importante. Nel 3° e 4° quarto si è alzata la nostra percentuale da 3, che è stata la nota dolente della scorsa gara contro Cantù. La squadra ha imparato a riconoscere a chi affidarsi, nei momenti clou, per il tiro dal perimetro. Abbiamo vinto una partita con la voglia di strapparla e portarla a casa, soprattutto dopo 3 sconfitte in cui, eccettuata la gara con Pesaro, abbiamo espresso un buon basket. Credo che questa vittoria sia stata importante non solo per i 2 punti, fondamentali in chiave salvezza, ma anche per lasciarci alle spalle il momento di difficoltà. Questa vittoria la dedico ai miei ragazzi. È un campionato dove si vince e si perde con tutti, ma è chiaro che con un pubblico eccezionale come il nostro, si riesce a tirar fuori tutta l’energia disponibile”. Stuzzicato sulla sua prestazione, ANDRE SMITH risponde: “Secondo me la chiave del match è stata la precisione a canestro. L’Armani Jeans è una grande squadra, che disputa l’Eurolega ed ha una stella come Danilo Gallinari. Che dire? Contro le grandi squadre io mi esalto!” Dal basket alla boxe. Nell’intervallo è stata sponsorizzata sul parquet del PalaMaggiò la World Series of boxing, la “Champions League” del pugilato, che si terrà giovedì 2 dicembre alle 20. A presentare l’evento Francesco Damiani, direttore tecnico della squadra e della nazionale italiana, composta da Clemente Russo campione del mondo 2007 e vicecampione olimpico, Vittorio Parrinello, 4 volte campione italiano, Domenico Valentino, campione del mondo 2009 e argento agli ultimi europei. La squadra italiana del “Dolce&Gabbana Milano Thunder” affronterà i kazaki degli Astana Arlans proprio nel palazzo di Pezza delle Noci (5 € posto unico 20 € a bordo ring). Clemente Russo, Vittorio Parrinello, Vincenzo Picardi e Nico Valentino sono inoltre già qualificati per i prossimi giochi olimpici di Londra.
Valentina Romitelli foto: Ciamillo&Castoria |