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Juve stellare, Casale s'arrende |
Secondo successo esterno per gli uomini di Sacripanti, che violano il PalaFerraris per 76-77, trascinati da un super Collins e dal factotum Andre Smith |
 Casale Monferrato - l più grande successo di Whitney Houston è stato “I will always love you”: ed è questa canzone che i tifosi bianconeri dovrebbero dedicare alla Juvecaserta, che proprio nel giorno della prematura scomparsa di questa icona americana della musica pop, ha messo in mostra tutti i suoi muscoli violando il PalaFerraris di Casale Monferrato per 76-77. I casertani amano ed ameranno per sempre la Juve. Soprattutto questa Juve, che sa soffrire, sa incassare colpi, ma al momento opportuno sa alzare la testa, compattarsi e conquistare la vittoria contro una diretta avversaria che vale ben più dei 2 punti in classifica. Questo è accaduto al PalaFerraris, dove la Juve ha regalato ai suoi sostenitori la seconda vittoria esterna del girone di ritorno, avvicinandosi sempre più all’obiettivo prefissato ad inizio stagione: la permanenza in serie A. La Juvecaserta c’è, lotta e difende con i denti il posto che le spetta nella massima serie professionistica, nonostante le precarie condizioni economiche in cui versa e grazie soprattutto agli enormi sforzi dell’head coach nonché GM Pino Sacripanti. Al PalaFerraris la gara è stata equilibratissima durante tutti i 40’, in cui si è rivisto anche il play Kudlacek al posto di un Fletcher tenuto a riposo a causa di un’influenza. Sin dai primi minuti di gara Caserta comprende che il vero cubo di Rubik per la difesa rossoblu è Andre Smith, che pertanto veste volentieri i panni di Superman e conduce la squadra sul 20-21 all’esito dei primi 10’ grazie anche al canestro da 3 egregiamente assistito da un Collins in forma strepitosa. È proprio il duo Collins-Smith che crea non pochi grattacapi al nuovo allenatore dei piemontesi Andrea Valentini. Ad inizio secondo quarto l’esperienza di Malaventura consente il sorpasso dei padroni di casa (22-21), mentre il secondo fallo di Smith porta Sacripanti al cambio con Doornekamp. In campo anche Kudlacek per Collins. Al 15’ Casale prende un piccolo vantaggio (29-25) prontamente arginato prima da Righetti (29-27) poi da Maresca che ripristina la parità (29-29). Hukic riporta nuovamente i rossoblu avanti (31-29) ma Kudlacek impatta (31-31) e quindi Collins regala il vantaggio ai campani (31-33). I padroni di casa reagiscono con Chiotti e Temple, ma è ancora un ispirato Collins che con un canestro da 3 e poi dalla lunetta manda la Juve al riposo lungo con 3 punti di vantaggio: 35-38. Il secondo tempo si apre con la bomba di Hukic (38-38). La difesa piemontese non riesce ad arginare lo strapotere di Smith che insieme a Collins dà il via ad una minifuga (45-50): ma il duo non ha fatto i conti con Shakur e Stevic che riprendono in mano la gara e cambiano l’inerzia siglando il break di 6-0 con cui Casale torna avanti (51-50). L’equilibrio del primo tempo si riversa anche nel terzo periodo che si chiude sul 57 pari. Nell’ultima frazione la vittoria bianconera ha 3 principali artefici: Collins, Smith e capitan Doornekamp, dalla grinta ineguagliabile. Grazie alle loro giocate Caserta firma il parziale di 10-2 e tocca il massimo vantaggio di gara (+8 sul 59-67 al 33’). I rossoblu non mollano e con Stevic e Shakur riaprono la gara riportandosi sul -1 (66-67). Dopo l’importantissimo rimbalzo difensivo di Doornekamp sul 68-69 il capitano bianconero vola a schiacciare ma sbaglia: Righetti tenta di rimediare all’errore ma finisce per regalare palla agli avversari che con Temple siglano la tripla del vantaggio (71-69), incrementato da un indomito Shakur dalla lunetta (73-69 al 37’). La Juve dimostra sangue freddo e cinismo e con Maresca dal perimetro raggiunge nuovamente la parità (73-73) quando mancano 50’’ alla sirena finale. Gli ultimi secondi sono assai concitati. Stipanovic croce e delizia bianconera: prima commette fallo mandando Shakur in lunetta (75-73), poi subisce fallo da Stevic ma fa 0/2. A campo invertito succede incredibilmente lo stesso: Stevic rende il favore ai bianconeri e fa 0/2. A questo punto Collins subisce fallo, va in lunetta e non sbaglia: è di nuovo parità sul 75-75. Dopo l’1/2 dalla lunetta di Shakur (76-75) la premiata ditta Collins-Smith chiude il match così come lo aveva iniziato: assist fortunoso di Collins che carambola tra le mani di Smith (trasformatosi per l’occasione in Roberto Bolle) che aggira Stevic e appoggia comodamente a canestro per il 76-77 finale con cui la Juve dimostra ancora una volta la sua forza, la sua la sua tenacia, evidenziandosi ancora come il vanto di Terra di Lavoro. Valentina Romitelli
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| 13/02/2012 |
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