 Roma - Per una volta possiamo scriverlo: grazie Roma! Grazie per non aver interrotto il sogno bianconero; grazie per esserti arresa allo strapotere della truppa di Sacripanti; grazie per aver dimostrato che di campioni in squadra se ne possono avere tanti, ma sono la forza del gruppo, il coraggio, la grinta e la determinazione a far la differenza. La Pepsi, all’esito di una straordinaria gara3, può proseguire il suo cammino nella post season in semifinale contro un’altra storica rivale: l’Olimpia Milano di coach Bucchi. Starting 5: per Roma Giachetti, Washington, Winston, Gigli e Crosariol. Per Caserta Di Bella, Bowers, Ere, Jones e Marquis. Apre le danze Winston per Roma (2-0), Caserta replica dalla lunga distanza con Jones (2-3). La Lottomatica si porta avanti con Washington (5-3) ma ancora Jones ed Ebi Ere confezionano un parziale di 0-8 con cui Caserta va avanti di 6 lunghezze al 5’ (5-11). Boniciolli è costretto al timeout ed al cambio Vitali per Giachetti. La difesa di Caserta produce 2 perse per i giallorossi prima che Washington spezzi il parziale casertano con il gioco da 3 che però non monetizza dalla lunetta (7-13). Winston e Crosariol tornano in panca per Jaaber e Dragicevic. Cambi anche per Caserta con Michelori che rileva un incolore Marquis subito autore di 2 falli e Koszarek per Ere. La difesa romana sale di intensità e la squadra di casa impatta (13-13 al 6’). Di Bella sigla il +3 (13-16), ma un bel gancio di Dragicevic riporta i capitolini a -1 (15-16), Caserta ribatte con Koszarek nuovamente da 3 (15-19 al 7’). Martin entra per Jones e subito si rende utile a rimbalzo innescando il contropiede casertano. La Juve continua a macinare vantaggio con Michelori e Koszarek (18-25), prima che la tripla di Giachetti sul fil di sirena riporti Roma a 4 lunghezze di svantaggio. Il quarto termina 21-25. La seconda frazione si apre con un Michelori gladiatore che subisce il fallo di Heytvelt – immediatamente richiamato in panca per Crosariol – e monetizza dalla linea della carità (21-27 all’11’). È ancora il lungo bianconero a far male ai romani. Boniciolli rispolvera quindi Datome. Caserta continua a colpire dall’arco con Doornekamp e Martin (23-37 al 14’). Il parziale bianconero di 0-10 è chiuso da Jaaber con la tripla del -11 (26-37 al 16’). Il contro break capitolino di 9-0 inceppa i meccanismi offensivi della Juve e Roma si riporta a -5 (32-37 al 18’). Sul finire del quarto fa il suo ingresso nel parterre per assistere alla gara la stella dei Toronto Raptors Andrea Bargnani. Roma trascinata da Giachetti si rende autrice di un nuovo parziale di 16-2. Si va al riposo lungo in perfetta parità 39-39. Al rientro dagli spogliatoi Roma riparte con Giachetti, Jaaber, Winston, Dragicevic e Gigli; per Caserta il classico starting 5 per con Michelori al posto di Marquis. Roma tenta l’allungo sparacchiando dall’arco con Dragicevic ma il punteggio è stabile sul 39-39 prima delle triple di Jones e Di Bella (39-45 al 21’). Il 3° fallo di Gigli costringe Boniciolli al cambio con Crosariol; dentro anche Datome per Dragicevic. Winston e Giachetti tengono viva la Lottomatica (45-53 al 24’), ma immediatamente Jones ricaccia indietro Roma (45-56). Al 26’ il 3° fallo di un monumentale Michelori obbliga Sacripanti a richiamarlo in panca per Martin che subisce il fallo di Dragicevic e realizza 2/2 (45-60 al 27’). Cuore ed anima dei giallorossi un encomiabile Giachetti. Jones segna una tripla fuori da ogni ritmo (51-67 al 28’) e cerca lo sguardo complice della moglie Donna presente sugli spalti insieme alle Juvecaserta “wags” (wives and girlfriends). La frazione targata Jumaine Jones si conclude 54-68. La reazione capitolina arriva con Winston che si rende autore del minibreak di 7-0 con cui Roma si riporta pericolosamente a -7 (61-68 al 31’). Le cattive notizie non arrivano mai da sole, e così viene sanzionato il 4° pesantissimo fallo ad Andrea Michelori: al suo posto Doornekamp, e 4° personale fischiato anche ai suoi danni. Roma vola a -5 (65-70 al 34’) in una gara che si fa incandescente. La Lottomatica ha la possibilità di portarsi a 3 lunghezze di svantaggio ma Winston fallisce dalla linea della carità. Nei primi 4’ la Juve cala in fase offensiva, producendo solo 4 punti con Jones ed Ere. A 3’ 51’’ dal termine un battibecco tra Bowers e Datome regala ai capitolini 2 liberi che il sardo mette a segno (67-72 al 36’). La gara si fa in salita per Caserta con il 5° fallo sanzionato a Doornekamp ed a Michelori. Si gioca letteralmente in una bolgia. Martin infila la tripla che dà ossigeno puro a Caserta (67-75). A 53’’ dalla sirena finale un indomito Giachetti che non vuole issare bandiera bianca riporta Roma a -8 (72-80) prima del 5° fallo che priva la Lottomatica del suo uomo più lucido e grintoso. Per la Juve è un segno: dopo i liberi di un monumentale Jones e l’1/2 di Bowers il tabellone luminoso segna 74-83 per la gioia di Caputo che corre ad abbracciare tutti i membri della sua vincente “creatura”. POST PARTITA COACH SACRIPANTI: Abbiamo vinto meritatamente perché abbiamo giocato meglio di loro e siamo sempre stati sopra. Abbiamo una “ferocia” agonistica da grande squadra. In gara1 avevano fatto molto bene gli elementi della panchina; gara2 è stata acciuffata e vinta dai titolari: avevo chiesto ai ragazzi di dare tutti il loro contributo, e così è stato. Il mio pensiero va al nostro meraviglioso pubblico che, pur non potendo essere qui a causa di una decisione presa su episodi di qualche lustro fa, ci è stato sempre vicino. COACH BONICIOLLI: Il mio compito, in questo momento, è fare i complimenti a Caserta e ringraziare tutti i ragazzi ed il mio staff. Sento un’amarezza bestiale. Valentina Romitelli |