 Milano - Per chi era presente in quell’ormai lontano 21 maggio del 1991 ritrovare il Forum di Assago non può che suscitare una forte dose di emozioni: è proprio qui infatti che la Juve ha issato al cielo il primo ed unico scudetto della sua storia e del sud Italia. All’esito di una battaglia senza esclusione di colpi, la Juve riesce nell’impresa di portare la serie in vantaggio, sul 2-1. Impresa riuscita grazie alla mano armata di Jones che riesce ad insaccare la tripla del 67-66, punteggio con cui ammutolisce il Forum. In campo per l’Armani Jeans Finley, Mordente, Hall, Maciulis e Rocca; per Caserta Di Bella, Bowers, Ere, Jones e – come da previsione, con il turnover voluto da coach Sacripanti – Marquis al posto di Kavaliauskas. Il primo canestro è biancorosso con Rocca (2-0), ma Caserta replica con Bowers da 3 (2-3 al 2’). Dopo il gioco da 3 di Di Bella, con la Juve che si porta a + 4 (4-8) Maciulis insacca la tripla del -1 per i padroni di casa (7-8 al 6’). La Pepsi aggredisce bene gli spazi e conduce di 5 (7-12). A metà della prima frazione Bucchi cambia Finley e Rocca per Bulleri e Arold; per Caserta entra in campo Doornekamp per rilevare un incolore Ere. Come per le prime 2 gare della serie è soprattutto il lituano dell’Olimpia ad aprire varchi nella difesa casertana – ben 9 i punti per lui nei primi 10’. La frazione si conclude 13-17 in favore degli ospiti. Al rientro dal miniriposo le squadre presentano le novità Monroe per i biancorossi, Martin e Michelori per la Pepsi. La guardia meneghina esordisce con un minibreak personale di 4-0 che riporta Milano a -1 (17-18 all’11’). Bucchi continua a far ruotare i suoi uomini con l’ingresso di Viggiano, Becirovic e Mancinelli. La zona 2-3 schierata da Bucchi non produce i frutti sperati e la Pepsi incrementa il vantaggio (17-27 al 13’). L’Olimpia è abituata a non mollare nei momenti di difficoltà, ed in un amen confeziona il break di 8-0 con Mancinelli, Arnold e Monroe, per il -3 milanese (24-27 al 16’). Sale la pressione difensiva dei padroni di casa, ma la Juve conserva un sia pur risicato vantaggio: al 18’ il punteggio è 34-28. La frazione si conclude 31-36 dopo la tripla di Marco Mordente. Si rientra in campo con gli stessi quintetti della prima frazione. Milano comincia con un piglio diverso e dall’arco Mordente regala il vantaggio (39-37 al 22’). La gara è riportata in perfetto equilibrio (41-41): l’Olimpia è trascinata dall’ex Benetton e da Mancinelli; la Juve allunga grazie alle triple di Bowers e Di Bella (41-47 al 25’). Milano reagisce con Finley e, ancora una volta, Mancinelli. La Pepsi non riesce a monetizzare i possessi mentre i meneghini si riportano pericolosamente a -2 (49-47 al 28’). Negli ultimi 2’ coach Bucchi rispolvera dalla panchina Chris Monroe – gravato da 3 falli – che dà la giusta iniezione di fiducia ai compagni: la frazione si conclude così 52-52. Le squadre sono molto compatte ed il tabellone luminoso si assesta sul punteggio di fine 3° quarto per più di 2’, fino allo 0/2 dalla lunetta di Michelori (52-53 al 33’). A poco meno di 6’ dal termine Monroe esce per 5° fallo dopo un tecnico sanzionatogli per proteste. Nell’azione successiva Bowers accorcia le distanze dall’arco (59-58 al 35’), ma Milano prontamente si riporta in vantaggio con Mordente dalla linea della carità (dopo lo 0/2 di Bowers ai liberi). Il nuovo vantaggio Pepsi è confezionato da Jones e Bowers (61-62 al 38’); la reazione milanese non tarda a farsi attendere: Rocca per il +1 biancorosso (63-62). Nell’azione successiva il lungo Armani fa 0/2, ma la difesa casertana concede a Maciulis il +1 (65-64); il 3° di Michelori manda in lunetta Mordente che porta l’Olimpia sul +2 (66-64). Obbligato il timeout per Sacripanti con 20’ e 50’’ sul cronometro: al rientro la scelta è far tirare da 3 Jones, un fino a quel momento abulico, apatico e privo di energie Jones che regala ai casertani la perla della serata. Quando il tiro lascia la mano del gigante bianconero la parte casertana accorsa numerosa per sostenere i suoi beniamini trattiene il fiato in un istante che sembra durare un secolo…..la retina rilascia il suo inconfondibile “ciaf” e lo spicchio dei tifosi ospiti esplode in un urlo di gioia. Adesso una piazza trepidante attende gara 4…. Valentina Romitelli |