 Siena - Dopo il turno di riposo reso necessario da questo peculiare campionato a 17 squadre, la Juve torna in campo in quel di Siena, “covo” dei campioni d’Italia della Montepaschi. Nel giorno in cui il mondo dello sport piange per la tragica scomparsa del giovane pilota italiano Marco Simoncelli – alias “Super Sic” – la Juvecaserta regala ai suoi tifosi un momento di pura estasi: la vittoria contro i campioni d’Italia per 65-69. La visionaria ed efficace trama ordita da coach Sacripanti ha sortito l’effetto sperato. Siena non è mai riuscita a scappare ed imporre a Caserta il suo gioco; è stata anzi Caserta a correre e a fare la partita, dominando quanto ad intensità difensiva e precisione al tiro. Neanche le 25 palle perse complessive riescono a scalfire la soddisfazione per questa storica vittoria. A Siena la Juve arriva dunque dopo un turno di stop, e con la consapevolezza che vincere al Palaestra è impresa per pochi eletti. Ma già alla vigilia il capitano bianconero Aaron Doornekamp, “stuzzicato” dai microfoni di GoldWebTV aveva le idee ben chiare sulla gara, quasi a presagire ciò che sarebbe poi nei fatti accaduto: “Dobbiamo evitare che Siena prenda il largo con canestri facili e realizzi break importanti. Se restiamo attaccati a loro nel punteggio avremo una possibilità”. Queste le parole, profetiche, del capitano, stavolta presente nello starting. Segnali della storica impresa arrivano già dai primi minuti di gioco: i bianconeri conquistano il primo possesso ed aprono le danze con André Collins dal perimetro (0-3). Al sorpasso dei padroni di casa con Aradori (4-3) replica un altro Andre, stavolta Smith, sempre dalla lunga distanza (4-6). Caserta trova il suo avversario più ostico nell’ex NBA David Andersen. A metà del primo periodo la zona bianconera inceppa la macchina offensiva senese e produce i fruttuosi contropiedi di Maresca e Collins per il break casertano di 8-0 (Caserta vola sul +6 al 6’: 8-14). Stonerook pone rimedio con la tripla del -3 (11-14). Il primo periodo si chiude con le squadre in perfetta parità: 18-18. Nel secondo quarto è la Montepaschi a portarsi avanti con il parziale di 6-0. Stipanovic ha la possibilità di interrompere la serie positiva dei biancoverdi, ma per ben 2 volte in lunetta riesce a fare solo 1/4 (28-21). Intanto Siena comincia ad incrementare il vantaggio (31-24): dopo il 2° fallo di Mc Calebb coach Pianigiani decide di metterlo in panca per qualche minuto, e gli ospiti ne approfittano per riportarsi a -3 con Rose (31-28). Il secondo periodo si chiude con i padroni di casa avanti di 7: 35-28. Al rientro è tutta un’altra musica: Caserta non si demoralizza ed innesca una rimonta da manuale con Collins. Il break casertano è di 11-2 per il 37-39 con cui gli la Juve si riporta in vantaggio. Un indemoniato Smith regala alla Juve il +7, per il 43-50 che chiude la terza frazione. Al 33’ Caserta sigla il suo massimo vantaggio (48-59) dopo la tripla di Maresca su assist di Doornekamp. La reazione di Siena parte da Mc Calebb e continua con Kaukenas ma soprattutto con Aradori che riapre la gara al 37’ dalla lunga distanza (58-62). Caserta ha però il grande vantaggio di non disunirsi e di non perdere lucidità: con Stipanovic la Juve ritorna a +2 (65-67). Capitan Stonerook ha campo aperto e si lascia ingolosire dal tiro del potenziale +1 senese, ma sbaglia regalando il contropiede ai casertani. Righetti subisce fallo e va in lunetta segnando entrambi i liberi, quando mancano 6’’: ormai non c’è più tempo, Caserta espugna il Palaestra per 65-69 tra la gioia dei circa 100 casertani giunti in terra toscana. Terra di conquista. Valentina Romitelli |