 Caserta - Si ritorna al PalaMaggiò dopo circa un mese d’assenza, nella terza di ritorno contro la Montepaschi. Gli uomini di Pianigiani sono reduci dall’inattesa sconfitta contro Venezia (la numero cinque in campionato), mentre la Juve ha avuto modo di preparare al meglio la gara contro i primi della classe, grazie al turno di riposo di cui ha usufruito. In un PalaMaggiò gremito si è consumato così il secondo atto dell’avvincente sfida contro i campioni d’Italia. Nel girone d’andata la Juve riuscì a strappare due preziosissimi punti al Palaestra di Siena: bramosa di rivincita la compagine toscana ha consumato la sua vendetta, violando il PalaMaggiò per 78-80. I primi punti sono di marca biancoverde con Aradori. Non trascorre molto dal pareggio di Smith (2-2), al quale però vengono sanzionate due penalità nei primi 3’ che costringono Sacripanti al cambio con Doornekamp. Caserta pasticcia in attacco e Siena ne approfitta per portarsi sul +6 con McCalebb (4-10 al 4’). Immediato il timeout per i bianconeri. Al rientro Aradori colpisce ancora (4-12) e Sacripanti fa la sua contromossa mandando in campo Stipanovic e Righetti. Attesissimo il rientro di quest’ultimo: con lui in campo la squadra sembra acquisire maggior fiducia e riduce drasticamente il gap con un canestro eccellente di Collins e con la tripla di Doornekamp (9-12). È poi proprio Righetti, con il primo canestro della sua partita, a regalare la parità (12-12), prima dell’affondo di Collins che manda Caserta sul +2 (14-12 all’8). Dopo il timeout chiamato da coach Pianigiani, Siena rientra con Stonerook e Lavrinovic. Ma nonostante i “pezzi da novanta” Caserta si porta a +4 (16-12). Il sorpasso senese matura dalla lunetta con Moss, quando manca meno di un minuto al termine del primo quarto, che si chiude 16-17 per gli ospiti. I primi istanti della seconda frazione si caratterizzano per sorpassi e controsorpassi, con le due squadre che vanno a braccetto nel punteggio (28-27 al 15’), prima della mortifera tripla di un Rakocevic (28-30) che ha siglato otto dei tredici punti biancoverdi del secondo periodo. È di nuovo timeout per Sacripanti, che rimanda in campo anche Smith. Siena comincia ad alzare il ritmo e l’intensità difensiva: immediato è il +8 (30-38 al 18’). Caserta riduce il gap con Collins e Smith dal perimetro (36-38). Le squadre ritornano in equilibrio: McCalebb realizza 1/2 per il nuovo vantaggio toscano (40-41). Capitan Doornekamp ha in serbo una sorpresa: il suo lancio da metà campo va a segno, mandando Caserta al riposo lungo avanti di 2 (43-41). È un secondo tempo infuocato, che si apre con il nuovo pareggio senese (43-43) e con una brutta reazione di Aradori, a causa del colpo subito da Doornekamp, durante un’azione di gioco. Il faccia a faccia tra il canadese e l’ala biancoverde rischia di macchiare una gara finora corretta. Il cronometro scorre, ma il tabellone resta sul 43 pari prima che finalmente Collins al 25’ lo sblocchi (45-43). Le squadre sono più stanche e contratte e si sbaglia tanto da ambo i lati. L’orgoglio bianconero si incarna in Smith che conduce Caserta a +4 (51-47). Ma Siena, con i suoi fuoriclasse Rakocevic e Lavrinovic, impatta nuovamente (51-51). La Juve replica con Maresca (53-51), ma ad una manciata di secondi dalla sirena del terzo periodo il primo canestro della partita del capitano senese Stonerook manda la Montepaschi avanti di 1, per il 53-54 con cui si chiudono i primi 30’. Stipanovic fallisce la possibilità di portare Caserta nuovamente in vantaggio (0/2 dalla lunetta) e Siena con Moss e con il gioco a due Rakocevic-Zisis si riporta a +5 (53-58 al 32’). In quest’ultima fase del match la Montepaschi appare molto più lucida dei padroni di casa, e con azioni ben orchestrate e qualche canestro fortunoso, sigla il break di 9-0 per il massimo vantaggio di gara (53-63 al 35’). La strada sembra in salita per la Otto, costretta a recuperare un gap importante (60-69). Nel finale il fallo di Moss sul tiro dal perimetro di Collins manda quest’ultimo in lunetta con tre liberi, tutti a segno per il -5 (66-71). Sul ribaltamento di fronte Stonerook in lunetta realizza 2/2 (66-73). La tripla di Righetti è ossigeno puro (69-73), ma Siena è saldamente al comando, soprattutto grazie ad un immarcabile Rakocevic (70-77). Collins e Righetti si dimostrano ancora una volta i trascinatori di Caserta e, oltre le migliori attese, riescono a ridurre lo svantaggio (complice anche lo 0/2 dalla lunetta di McCalebb) per il 77-80. Smith dalla lunetta realizza intenzionalmente 1/2, ma non è abbastanza: il rimbalzo viene catturato da McCalebb che si fa perdonare dell’errore dalla linea della carità e mette in cassaforte la vittoria senese per 78-80. Post partita Coach Pianigiani: "Devo complimentarmi con i miei giocatori perché quella di oggi (ieri, ndr) era una gara difficile per molti motivi. È stata la terza trasferta consecutiva in due settimane. Tra Madrid, Venezia e Malaga siamo stati a Siena praticamente appena un giorno e mezzo. Non siamo stati in grado di allenarci né venerdì, né ieri sera. La squadra è stata brava a perseguire la vittoria, spendendo molte energie difensive, soprattutto nel secondo tempo. Qui non è facile per nessuno vincere: è un campo caldo e il pubblico è un vero trascinatore. Caserta ha poi Collins, Smith e Bell che hanno un talento assoluto, difficile da tamponare. Bell non è stato determinante, ma il merito è stato anche della nostra difesa. Sono soddisfatto perché questa è un’annata molto complessa, connotata da tanti infortuni: nonostante ciò restiamo attaccati al primo posto". Coach Sacripanti: "La nota positiva è stata il recupero di Righetti. Oggi abbiamo fatto una buona partita, siamo stati abbastanza bravi in fase offensiva nei primi 20’, in cui siamo stati molto efficaci. Abbiamo saputo leggere le loro mosse e realizzato buoni canestri, sia in contropiede che in cinque contro cinque. Nel terzo quarto si sono manifestati i primi problemi, con la stanchezza di Righetti. Siamo calati nella circolazione di palla: non l’abbiamo fatta arrivare a Bell, né lui è stato bravo ad andarsela a cercare. Sapevamo che Siena avrebbe nel secondo tempo alzato i ritmi difensivi e non siamo riusciti ad evitarne la morsa difensiva. Siamo stati poi più lenti e macchinosi in tutto, regalando anche qualche canestro di troppo. Dispiace perché siamo arrivati ad un soffio dal canestro della vittoria". Valentina Romitelli |