 Cantù - Le gare nella natia Cantù sono sempre dense di significato e strascichi emotivi per coach Sacripanti, legato alla Brianza, oltre che da vincoli familiari, anche dal ricordo del suo brillante esordio da allenatore (prima di sedere sulle panchine di Pesaro e Caserta). Il coach canturino si approcciava alla gara con Cantù dopo la pesante sconfitta casalinga di una settimana fa contro Pesaro, in una condizione precaria con uomini sottotono (leggi Rose), assenze da tamponare (Stipanovic) e innesti da inserire (Tusek) negli ingranaggi della macchina chiamata Juvecaserta. Vuoi la situazione di emergenza, vuoi il “fattore Pianella” che ha sempre una notevole incidenza, la terra brianzola non è stata affatto benevola con il coach canturino, sconfitto per 86-75. È stata una gara dai 2 volti, in cui dopo un primo tempo in equilibrio, la Juve non ha saputo contenere la straripante verve offensiva di un campione assoluto come Gianluca Basile, autore di un gap incolmabile a cavallo tra terzo e quarto periodo. Eppure tutto nei primi minuti di gioco sembrava preannunciare un esito fausto… La gara. I bianconeri esordiscono con la giusta determinazione, grazie tandem Collins-Fletcher particolarmente positivo in termini di intesa, qualità di gioco ed intensità difensiva, tanto da concludere il periodo con Caserta in svantaggio di un sol punto (22-21). Nella seconda frazione la Juve riceve un ottimo contributo dal suo sesto uomo di lusso Alex Righetti, autore di stoppate e tiri dall’arco determinanti per il vantaggio bianconero (22-24). Il secondo periodo è di gran lunga il più positivo per la squadra di Sacripanti, che serra i ranghi difensivi e arriva persino a +5 con Rose e Tusek al 17’ (32-37). Ma è troppo presto per abbassare la guardia: la Bennet ricuce il divario grazie ai punti di un “illuminato” Lighty. Si va al riposo sul 39-41. Il rientro dagli spogliatoi è da incubo per i bianconeri: nonostante il 4° fallo di Shermadini, che costringe coach Trinchieri ad un suo utilizzo con il contagocce, ancora una volta Lighty, insieme a Mazzarino e Markoishvili portano Cantù a +5 (50-45). Nella metà della terza frazione consuma l’episodio chiave dell’incontro: il dubbio antisportivo sanzionato a Smith consente alla squadra di casa di incrementare il distacco (55-47 al 26’). Arriva quindi la reazione bianconera con la tripla del -3 di Collins (57-54), alla quale replicano gli ospiti con Markoishvili (60-54) e Basile, per il 62-54 di chiusura del terzo periodo. Gli ultimi 10’ diventano un monologo del Baso da Ruvo di Puglia, che contribuisce ad inabissare la Juvecaserta a 12 lunghezze di svantaggio: davvero troppe da arginare in una manciata di minuti dalla sirena finale…Negli ultimi 50’’ Trinchieri concede il campo al giovane Bolzonella, mentre Basile lascia il parquet sostenuto da una meritatissima standing ovation del pubblico del Pianella, che accompagna la gara al risultato finale di 86-75. TABELLINO BENNET CANTU’: Lighty 16, Scekic, Ortner, Markoishvili 11, Leunen 9, Marconato, Mazzarino 11, Diviach ne, Shermadini 10, Cinciarini 6, Bolzonella, Basile 23. PEPSI JUVECASERTA: Rose 15, Maresca 6, Ciorciari, Righetti 8, Rianna ne, Collins 9, Smith 6, Di Monaco ne, Cefarelli ne, Tusek 16, Doornekamp 6, Fletcher 9. Valentina Romitelli |