 Caserta - Lapalissiano affermare che il derby non è gara come le altre, perché ricca di emozioni e aspettative peculiari. Il derby campano assume poi un aspetto del tutto particolare, data la notoria passione che connota la gente (e le tifoserie) del mezzogiorno d’Italia. A Caserta giungeva un’Air Avellino incerottata (da tempo priva di 2 pedine fondamentali come Dean e Troutman), reduce da 3 sconfitte consecutive: 2 in trasferta, a Teramo e Cremona, ed una in casa contro la corazzata meneghina. Nel turno precedente, invece, i bianconeri avevano vinto contro Montegranaro per 77-70 sul proprio parquet…parquet che stavolta ha tradito le attese casertane; dopo una gara povera dal punto di vista dello spettacolo e della tattica, la Juve si è arresa ai cugini campani, perdendo per 75-83. Le formazioni in campo: Di Bella, Bowers, Ere, Jones e Williams per Caserta; Green, Cortese, Thomas, Johnson e Szewczyk per Avellino. Si comincia con la gita in lunetta di Ere che realizza 2/2, incrementando poi il punteggio con una tripla (5-2). Caserta corre e in poco più di 90’’ si porta a +9 (11-2). Praticamente tutto lo starting bianconero va a referto (ad eccezione di Jones). Gli irpini reagiscono con Johnson e Thomas fino ad impattare (11-11 al 4’) e poi passare in vantaggio con Szewczyk e ancora Thomas (11-15). Caserta, costretta ad inseguire, si riporta sul -1 con la tripla di capitan Di Bella (16-17), tornando poi in vantaggio con Bowers. Negli ultimi minuti della frazione Avellino produce il break di 0-7 che conclude il quarto sul 23-27 per gli ospiti. Nel secondo periodo entrano Colussi e Garri per Ere e Williams, mentre coach Vitucci schiera Spinelli e Lauwers: quest’ultimo realizza la tripla del +5 (27-32 al 15’). Gli irpini prendono il largo arrivando anche a +7 (29-36 al 17’). Come ogni derby che si rispetti, però, arriva pronta la reazione dei padroni di casa, che si riportano ad una lunghezza di svantaggio con Jones ed Ere (39-40 al 19’). Si va al riposo lungo sul 39-45 dopo la tripla di Green. La sensazione è che l’Air stia svolgendo la gara così come programmata alla vigilia da coach Vitucci (arginando la coppia di lunghi bianconera) mentre Caserta avverte maggior pressione ed è meno lucida in fase di costruzione di gioco, consentendo all’Air di volare a +20 (43-63 al 27’). Il quarto si conclude 52-63. Nei primi 3’ del terzo periodo è bagarre in campo e la gara si accende. Molti, forse troppi, gli errori dei padroni di casa, costretti a ridurre uno svantaggio che purtroppo rispecchia la scarsa efficacia in attacco dei casertani che sembrano essere a corto di idee. A 6’ circa dalla sirena finale la Juve è in campo con il tandem Koszarek-Di Bella; la scelta del doppio play sembra funzionare e i bianconeri si ritrovano a -9 (57-66). Ma è un palliativo effimero: in men che non si dica il folletto Green infila la quarta tripla della sua gara e ripristina la doppia lunghezza di vantaggio (57-69 al 35’). Da questo momento in poi è una lunga agonia per gli uomini di Sacripanti, mentre il team biancoverde espugna il PalaMaggiò per 75-83. POST PARTITA IL COMMENTO DI COACH VITUCCI: Sono molto soddisfatto della gara di Avellino, abbiamo mantenuto in campo una grande intensità e concentrazione. I derby sono sempre partite “speciali”, che contano di più dal punto di vista emozionale, e noi siamo riusciti a restare compatti e concentrati. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo; eravamo consapevoli che per vincere qui dovevamo giocare bene insieme e al contempo trovare il pronto ed efficace contributo dei singoli quando chiamati in causa, e questo ci è riuscito perfettamente. IL COMMENTO DI COACH SACRIPANTI: Abbiamo perso una partita strana, nella quale eravamo partiti con il giusto atteggiamento attaccando forte il ferro, ma ci siamo persi nel proverbiale “bicchier d’acqua” tirando con scarse percentuali dal campo (28%). Ci è sembrato facile all’inizio, ma poi abbiam sbattuto contro il muro avellinese sotto canestro. Abbiamo sbagliato tanti tiri, segnale di un atteggiamento di sufficienza verso una gara che eravamo convinti di poter gestire bene e vincere con un certo scarto. Nel momento in cui ci siamo ritrovati sotto siamo stati perciò presi dall’ansia. Nonostante tutto, sul -20 siamo riusciti a riaprire la partita, ma non è bastato perché Avellino ha giocato con la giusta concentrazione e con il giusto atteggiamento. Dispiace per il pubblico che ci ha incitato fino alla fine. Valentina Romitelli |