 Caserta - Otto-Angelico è la terza gara del nuovo anno. Terza senza una delle colonne portanti di questa Juve, Alex Righetti. Sulle ultime 4 sconfitte ha fortemente inciso lo stop del lungo ed il calo fisico del “faro” bianconero Andre Collins. Caserta aveva un assoluto bisogno di vincere, per mettere la parola fine ad un periodo negativo ed interrompere la serie di sconfitte inauguratasi contro Avellino poco meno di un mese fa. Ma grazie all’atmosfera del PalaMaggiò, serena e positiva, grazie agli instancabili sostenitori, grazie ad un ritrovato Collins, la Otto Caserta riesce finalmente ad inanellare la sua vittoria più importante, battendo l’Angelico Biella per 90-76. La gara non comincia nel migliore dei modi per la Juve, con una palla accompagnata sanzionata a Bell; il ribaltamento di fronte vede però un attentissimo Collins che ruba la sfera dalle mani di Soragna e manda Smith a canestro (2-0). Due recuperi casertani e un autocanestro di capitan Doornekamp portano il tabellone sul 4-5 ospite. Immediata la reazione dei padroni di casa con Collins e Bell (9-5 al 4’). Mentre l’Angelico si riporta sotto (9-8) Caserta apre il parziale di 11-2 ricacciando indietro gli ospiti anche con Cefarelli, ormai entrato di diritto nelle rotazioni di coach Sacripanti dopo le buone prove con Venezia e Montegranaro (21-12 al 6’). Intanto la Juve aumenta il gap con un Collins rigenerato per il massimo vantaggio sinora (23-12). È il rocambolesco recupero di Coleman, dopo una sfera spazzata via con gran personalità da Cefarelli, a rimettere l’Angelico in pista (23-14). Dopo il lungo digiuno finalmente Collins arma la sua mano e dalla lunga distanza regala il +10 (26-16). Sacripanti manda in campo anche il giovane Marzaioli. La Juve è molto precisa in fase offensiva e chiude il quarto con 30 punti a referto contro i 22 dell’avversario. La seconda frazione si apre con il botta e risposta dal perimetro: prima Coleman (30-25), quindi Maresca (33-25), cui replica Tavernari (33-28 al 12’). In poco più di un minuto Biella si riporta a -3 con Dragicevic (33-30), una vera spina nel fianco per la difesa casertana. L’Angelico, con Pullen e Coleman gravati da 3 e 2 falli rispettivamente, riesce a raggiungere la parità a quota 37-37 al 16’. La zona di Sacripanti viene battuta da Chessa che regala nuovamente il pareggio ai suoi (44-44 al 19’). Si torna negli spogliatoi con Caserta avanti di 2: 46-44. Top scorer per la Juve nei primi 20’ André Smith con 11 punti; Aubrey Coleman per Biella, con 16 punti a referto. Nella seconda frazione l’Angelico aggiusta il tiro, diventando più precisa in attacco con un 4/9 (44%) da 2 ed un 4/8 da 3. Caserta invece cala nelle percentuali al tiro, producendo un 5/11 (45%) nei tiri totali. La percentuale immediatamente si impenna al rientro dal riposo lungo, con la Otto che confeziona il parziale di 13-4 che riporta la Juve avanti di 11 (59-48 al 25’). Caserta sta meglio, la “febbre” è finalmente calata, ha più fiato e convinzione e, soprattutto, ha ritrovato il Collins di 5 gare fa: segna e fa segnare; con lui la Otto ha una marcia in più e arriva a +13 (65-52 al 28’). Nella terza frazione l’Angelico è letteralmente trascinata da Soragna e Miralles, con il secondo che mette a referto ben 8 dei 18 punti totali dell’Angelico del terzo quarto (6 dei quali dalla lunetta). Il coast to coast di capitan Doornekamp chiude i primi 30’ sul 72-62. Nonostante la Otto rientri molto lucida in attacco (78-64 al 32’), digiuna dal canestro per quasi 3’, consentendo ai piemontesi di riaprire il match grazie al parziale di 12-0 del quale è autore soprattutto un infallibile Coleman (78-76 al 38’). I liberi di Smith e poi Collins portano al +6 bianconero (82-76) quando mancano poco meno di 2 giri di lancette al termine. Coach Cancellieri cerca di portare a casa i 2 punti, ma una Juve leonina torna finalmente a vincere soprattutto grazie ad un super Collins che infila anche 2 “perle” nel finale dalla lunga distanza. Alla sirena il tabellone segna 90-76. POST PARTITA IL COMMENTO DI COACH SACRIPANTI: Sono molto soddisfatto per questo risultato giunto dopo 4 sconfitte consecutive. Avevamo paura di perdere e di non riuscire più a giocare come prima. Negli ultimi 4’ abbiamo avuto un momento di black out ed abbiamo regalato punti facili. Fortunatamente però nel finale abbiamo siglato canestri fondamentali per rimettere distanza tra noi e loro. Abbiamo vinto di 14, e questo risultato è molto importante anche per la differenza canestri. Non possono sottacere che la squadra è ancora in difficoltà: Righetti è ancora out (e non rientrerà neanche nella prossima gara contro Sassari) e Bell, nonostante abbia disputato una buona partita, non è ancora ai suoi livelli. Ci tengo a spendere 2 parole su Fletcher: credo sia stata la sua miglior partita difensiva; non ha mai lasciato a Soragna il tiro sul pick’n’roll. Peccato per le 3 palle perse buttate via nel finale. La sua è stata una partita di grande sostanza in difesa, e ci ha anche dato 12 punti. Collins ha giocato bene e questo ha portato grande linfa al nostro attacco. Complimenti a Biella per l’atteggiamento, perché non ha mai mollato soprattutto con Soragna, che è un brutto cliente, difficile da marcare in uscita dai blocchi e con Coleman, che ci ha fatto letteralmente diventare matti. Questa gara è la riprova che in questo campionato tutti vincono e perdono con tutti. Sono 2 punti vitali in un momento molto buio che ridanno fiducia. L’ANALISI DI COACH CANCELLIERI: Complimenti a Caserta che da subito è riuscita ad interpretare la gara meglio di noi. La Juve è stata più aggressiva di noi nel 1° quarto. Abbiamo avuto nel finale quel carattere e quella precisione che ci sarebbe servita prima. Il nostro approccio è stato troppo morbido ed abbiamo concesso troppo, soprattutto nel terzo periodo. Credo però che sia ingiusto il divario dell’esito finale di 14 punti (90-76) perché negli ultimi minuti abbiamo subito tiri aperti. Valentina Romitelli |