 Lottomatica Roma: Giachetti ne, Gigli 12 (6/8 da 2, 0/1 da 3), Jaaber 23 (8/9 da 2, 2/6 da 3, 1/1 lib.), Hutson 16 (7/8 da 2, 2/2 lib.), Toure 2 (1/3 da 2), Crosariol 2 (1/1 da 2), De La Fuente 5 (1/1 da 2, 1/3 da 3), Winston 5 (1/5 da 2, 3/6 lib.), D’Alessio ne, Minard 15 (4/7 da 2, 2/4 da 3, 1/2 lib.), Casale ne, Vitali 3 (0/2 da 2, 1/4 da 3). Pepsi Juvecaserta: Cardinale ne, Koszarek 10 (3/3 da 2, 1/2 da 3, 1/2 lib.), Parrillo ne, Di Bella 8 (1/3 da 2, 1/3 da 3, 3/4 lib.), Bowers 2 (1/4 da 2), Michelori 7 (3/5 da 2, 1/4 lib.), Cefarelli ne, Doornekamp, Marquis, Ere 21 (4/10 da 2, 3/10 da 3, 4/4 lib.), Martin, Jones 16 (2/5 da 2, 4/11 da 3). Roma - La prima fase del campionato si conclude in un PalaLottomatica semideserto in cui la Juve giunge dopo la convincente vittoria casalinga contro la Carife Ferrara. Deludente invece l’ultima uscita dei giallorossi, sconfitti a Casalecchio dalla Virtus Bologna di Lardo. Presente al PalaEur anche Rosario De Felice, uno dei 2 superstiti della tragedia di Buccino, in cui persero la vita Emanuela Gallicola, Gianluca Noia e Luigi Paolo Mercaldo. In campo per la Lottomatica Jaaber, Vitali, Winston, Hutson e Gigli; il quintetto bianconero, ormai collaudatissimo, si compone di Di Bella, Bowers, Ere, Jones e Marquis (quest’ultimo in campo nonostante l’influenza). Sin dalle prime battute la Juve si presenta abulica e deconcentrata. Al gioco nel pitturato preferisce il tiro dall’arco, e solo grazie alle triple di Di Bella e Jones argina lo svantaggio ad appena 3 lunghezze giungendo 16-13 al termine della prima frazione. Nel secondo quarto la situazione non cambia: coach Sacripanti cambia Di Bella con Koszarek, mentre su sponda romana coach Boniciolli trova il valido contributo di Angelo Gigli, che innesca il break giallorosso del +8 (26-18). Sono del lungo romano 6 dei 10 punti di inizio quarto. Il parziale dà un’iniezione di fiducia ai ranghi capitolini, che si rendono autori di un’altra zampata vincente, arrivando all’intervallo lungo sul punteggio di 36-24. Spesso al rientro dagli spogliatoi la Juve ci ha abituati ad autentiche metamorfosi, ma stavolta la truppa di Sacripanti non riesce a correggere i propri errori, non è incisiva in attacco e non è aggressiva come al solito in fase difensiva. Insomma, è una Juve quasi irriconoscibile quella contro la quale si abbatte l’ “uragano-Jaaber”. A nulla portano i timidi tentativi di rimonta bianconeri con le triple consecutive di Jones e Koszarek (l’unico bianconero la cui prestazione è al di sopra della sufficienza). È una terza frazione da incubo, con la Lottomatica che arriva anche a 19 lunghezze di vantaggio (49-30). Un flebile vento di speranza spira in seguito al fallo Winston, sul tentativo da 3 di Ere che, avendo a disposizione 3 liberi, ne approfitta regalando alla Pepsi il -7 (51-44). Ma è nuovamente Jaaber a tracciare un solco divisorio sempre più profondo: 10 dei 22 punti della terza frazione portano la sua firma. L’ultimo quarto è una lenta agonia per i casertani che assistono impotenti alla resa della Juve. Priva di Bowers, infortunatosi nella metà del terzo periodo, e con i lunghi Marquis e Michelori entrambi febbricitanti, la Pepsi si affida in attacco alle iniziative isolate di Ere e Jones (saranno rispettivamente 21 e 16 i punti totali dei 2 bianconeri). Ma gli sforzi non bastano e la lunga panchina romana trova altri protagonisti pronti ad affondare definitivamente Caserta: Hutson e Minard. Termina 83-64 una gara che, al di là dei valori espressi in campo, è stata probabilmente condizionata dalle precarie condizioni fisiche di alcuni componenti del roster. Ma al di là del glaciale -19 la Pepsi deve essere più che soddisfatta del campionato disputato sinora; i più scettici provino a riflettere su un dato: lo scorso anno la Juve ha raggiunto il traguardo salvezza a quota 22 punti….ora ne ha portati in cascina già 20, e si è conclusa appena la prima fase…. Valentina Romitelli foto: Gennaro Buco |