Boras - Sul campo sintetico di Boras il Napoli conquista un esaltante successo, che lo proietta nella fase a gironi dell’Europa league. Ci pensa il nuovo acquisto Cavani a spegnere gli ardori svedesi: due gol, un preciso diagonale su veloce ripartenza ed un chirurgico colpo di testa su cross preciso di Hamsik, mandano al tappeto l’Elfsborg. Ma è un successo con l’amaro in bocca per i mille tifosi partenopei al seguito della squadra azzurra. A pochi minuti dall’inizio della partita si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile passaggio di Fabio Quagliarella alla Juventus. Una scelta difficilmente condivisibile quella fatta dalla società azzurra, che si priva dell’idolo della tifoseria e allo stesso tempo del suo giocatore più tecnico rinforzando una diretta concorrente. La partita - Gli azzurri reggono bene l’inizio impetuoso degli svedesi ed escono fuori alla distanza. Mazzarri conferma la formazione dell’andata con Cavani al posto di Quagliarella in avanti. Il clima sugli spalti è paradossale: nonostante l’ottima prova, i tifosi contestano duramente l’operato del presidente De Laurentiis. In campo, col passare dei minuti, il Napoli prende in pugno la partita ed è devastante nelle ripartenze. Ottima la prova della difesa, con Cannavaro che non la fa vedere mai ad Adic, mentre Grava ed Aronica sono precisi nelle chiusure. Una cerniera la coppia di centrocampo Pazienza - Gargano, due stantuffi sulle fasce Dossena e Maggio. Hamsik e Lavezzi si muovono bene tra le linee ed esaltano la rapidità e la tecnica del matador Cavani, mattatore dell’incontro. Dopo il doppio vantaggio gli azzurri amministrano la partita senza particolari problemi, rischiando solo ad inizio ripresa su una rasoiata di Keene che esalta De Sanctis. Nel finale girandola di cambi pensando già alla prima di campionato contro la Fiorentina. Zuniga, Campagnaro e Blasi fanno tirare il fiato a Maggio, Lavezzi ed Hamsik. Gli scenari di mercato - Oggi dovrebbe essere il giorno di Quagliarella in bianconero. Una trattativa lampo quella portata a termine dal dg della Juve Marotta, a seguito del rifiuto da parte di Totò Di Natale di lasciare Udine. Le cifre, in attesa di conferma, parlano di un prestito fissato a cinque milioni di euro con obbligo di riscatto a dodici. Intanto nei forum e su facebook impazza la protesta dei tifosi, che si sentono traditi dal loro idolo e presi in giro dal presidente De Laurentiis. Gli arrivi di Lucarelli e del Principito Sosa dal Bayern Monaco (si attende solo l’ufficialità, ndr), non bastano a rassenerare l’ambiente. A cinque giorni dalla chiusura del mercato siamo ansiosi di conoscere le mosse della società. Nonostante l’eccellente prestazione offerta in serata, a cui ha comunque contribuito il modesto valore dell’avversario, la rosa azzurra presenta ancora importanti lacune. Mancano un difensore mancino, un mediano di qualità ed un centravanti di valore. Che sia uno tra Pazzini e Borriello il colpo in canna per siglare la pace con i tifosi?
Roberto Bratti
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