 Roma - Le amministrazioni provinciali devono "intervenire con assoluta urgenza e a titolo sostitutivo" per porre rimedio alle "inadempienze dei Comuni" che non pagano i servizi garantiti dai Consorzi nella raccolta e nella gestione dei rifiuti in Campania. Lo scrive il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta in una lettera - resa nota dal Dipartimento della Protezione Civile - inviata al presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, al presidente della Provincia di Napoli, al commissario straordinario della provincia di Caserta e ai prefetti di Napoli e Caserta. La lettera fa seguito alle proteste dei lavoratori dei Consorzi, in agitazione per il mancato pagamento degli stipendi, che hanno fatto tornare i rifiuti lungo le strade. L'obiettivo, indicato da Letta nella lettera, è quello di "superare le attuali criticità economico-finanziarie del Consorzio unico di Napoli e Caserta, causate principalmente da inadempienze dei Comuni facenti parte del consorzio, e garantire che le proteste del personale, in stato di agitazione per il mancato pagamento degli stipendi, non compromettano il funzionamento degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti". Proprio ieri si è tenuto in prefettura a Napoli un incontro per definire un percorso che assicuri, nel più breve tempo possibile, il pagamento degli stipendi dei lavoratori dei Consorzi, alla quale ha partecipato anche il Dipartimento della Protezione Civile. Ed è in questo contesto che si inserisce la lettera inviata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio alle autorità locali. Letta chiede infatti alle amministrazioni provinciali di "intervenire con assoluta urgenza a titolo sostitutivo, per porre rimedio alle inadempienze dei Comuni rispetto al pagamento dei servizi garantiti dal Consorzio, anche esercitando le competenze di legge in termini di risorse economiche". Un percorso possibile poiché "tanto la normativa regionale in materia di gestione dei rifiuti, quanto il decreto di chiusura dell'emergenza rifiuti in Campania, prevedono l'uso di poteri specifici da parte delle Province 'per evitare soluzioni di continuita' rispetto agli atti compiuti nella fase emergenzialé e assicurare così l'adeguata gestione del ciclo dei rifiuti". "A tutela del superiore interesse pubblico in materia ambientale, sanitaria e di igiene pubblica - conclude Letta nella lettera - i Prefetti sono inoltre invitati a garantire che il legittimo esercizio del diritto di sciopero da parte delle maestranze non pregiudichi il funzionamento degli impianti a servizio del ciclo integrato dei rifiuti". Redazione Tuttiinpiazza |