 Caserta - Il maltempo condiziona oggi le iniziative previste all’aperto in occasione del 260esimo anniversario della posa della prima pietra della reggia di Caserta, il grande progetto dell’architetto di origini olandesi Luigi Vanvitelli chiamato dai Borbone per disegnare la casa dei reali in quella che in teoria sarebbe dovuta divenire la capitale del regno. In piazza Carlo III il programma prevedeva anche una rappresentazione in costume. Già ieri, però, alla vigilia dell’evento, protagoniste erano state le scuole che nel corso di un convegno sul tema a Palazzo reale avevano visto premiati lavori e progetti sull’argomento. A fare la parte del leone, quasi a sorpresa, le classi dell’istituto Mattei. E poi quelle del classico Giannone e dello scientifico Diaz. Ma a parte la rappresentazione all’esterno della reggia, sempre oggi – per fortuna al chiuso – alle ore 19, alla Caffetteria Raiano di via Patturelli a Caserta, è fissato un incontro letterario per celebrare la posa della prima pietra organizzato dalle associazioni Luigi Vanvitelli, Liberalibri e Fuci Caserta. All’iniziativa intervengono l’ingegner Gino Iannace, ordinario della facoltà di Architettura di Aversa, l’architetto Ernesto Scarano, funzionario della Sovrintendenza, l’architetto Amelia Trematerra, la dottoressa Antonella Croce, restauratrice, il presidente dell’associazione Vanvitelli Aldo Maria Pagella. Saranno lette alcune epistole del Vanvitelli scritte negli anni della costruzione della reggia e si parlerà della particolare acustica del teatro di corte e della cappella palatina. Si potranno vedere le copie originali della prima cazzuola e martelletto usati dal Vanvitelli durante la posa della prima pietra e le copie delle monete d’oro e d’argento che furono poste nelle fondamenta del regale palazzo. Vi saranno anche dei pannelli che illustreranno le particolari volte della reggia e si parlerà delle modalità e delle difficoltà dei restauri occorsi negli anni. Redazione Tuttiinpiazza |