 Caserta - L'apertura del Centro Commerciale Campania di Marcianise ha rappresentato per il commercio casertano l'inizio di un declino di affari che non conosce fine e che, anzi, risulta essere acuito dal periodo di crisi che vive l'intera economia nazionale. Ha rappresentato uno spostamento della zona di interesse commerciale fuori dalla città, facendo perdere al centro cittadino quell'appeal che aveva prima che questo potente luogo di aggregazione commerciale venisse inaugurato. La crisi investe Caserta, il suo centro urbano, ma coinvolti sono anche i centri urbani delle cittadine limitrofe. Con la prossima apertura dell’Outlet adiacente, dal nome evocativo di “La Reggia”, la situazione conoscerà un ulteriore aggravamento. La reazione dei commercianti. Messi al muro, i commercianti hanno tentato di fare squadra, promuovendo - e finanziando - una serie di iniziative volte a rinnovare il centro cittadino e a farlo rivivere: durante il Natale, ad esempio, Camera di Commercio, Confesercenti ed Ascom Confcommercio hanno investito ben 450 mila euro per sostenere attività di attrazione della clientela. Anche la protesta contro la zona a traffico limitato - accusata di essere una misura non a favore del commercio cittadino ma pensata per sfavorirlo - deve essere interpretata in questa luce. Davide contro Golia. Ora che abbiamo superato l’acme della crisi, possiamo affermare che gli affari del Centro Commerciale Campania non hanno subito alcun calo di vendite nel periodo appena passato, ma che piuttosto il trend positivo fatto registrare nel suo periodo di avvio non conosce pause. Il nuovo centro commerciale ha per così dire “indovinato la formula giusta”, mostrando una tale forza di attrazione della domanda da superare la difficoltà generale in maniera indolore. L'esperienza fallimentare di molti centri commerciali di medie dimensioni ha dimostrato, inoltre, che non basta semplicemente riunire sotto lo stesso tetto più negozi, ma è piuttosto necessario creare una squadra vincente, inserendola all'interno di uno spazio multifunzionale, che sappia, come dicono i promotori, coniugare shopping ed entertainment. Qual è il futuro dei centri urbani? Ci saranno ancora le vetrine o assisteremo ad una lenta ed inesorabile desertificazione e ad una concentrazione delle attività commerciali in pochi, limitati centri strategici? La risposta a queste domande si chiama Centro Commerciale Naturale, ed è un progetto che riconosce un ruolo attivo e strategico del terziario nella riqualificazione economica e sociale dei centri urbani. Caserta, insieme ad altri dieci Comuni, sarà la destinataria dei finanziamenti che la Regione intende stanziare per dare l’avvio in forma sperimentale a cinque progetti pilota in Campania. Viene data, insomma, possibilità ai commercianti casertani di farsi squadra, mettendo in campo quelle sinergie messe in campo per il Natale e puntando a quello che differenzia il centro urbano da un centro commerciale: la sua estetica. Vie e piazze potranno così rivivere, migliorare la loro capacità di attrazione e di accoglienza dei visitatori, attraverso un potenziamento della comunicazione (pubblicità e marketing) e la previsione di una ricca serie di servizi alla clientela (carte di credito personalizzate, Pos, navette gratuite dai parcheggi, etc.). Stefano Crupi |