 Marcianise - La settima sezione della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli ha rigettato le istanze di fallimento presentate nei confronti della società cooperativa che gestisce il Polo della Qualità. E’ questa la buona notizia che dà un po’ di ossigeno alla struttura commerciale, e che pone le basi perché avvenga un suo rilancio. Dichiarati esigibili i crediti verso i soci. L’avvocato Giuseppe Mangini, il legale del Polo, è riuscito a dimostrare come i crediti che il Polo vanta nei confronti di alcuni clienti fossero realizzabili, e pertanto come lo stato di insolvenza fosse insussistente. Si tratta per lo più di crediti vantati dei confronti di imprenditori che avevano impegnato i moduli senza però passare alla seconda fase del rogito. La sentenza rappresenta un’importante occasione per rilanciare la struttura che versava da qualche mese in una profondissima crisi. Tutto starà nella capacità dei liquidatori – Sergio Sciarelli, Roberto Giordano e Francesco Sbordone – di realizzare le poste attive del Bilancio che ora restano virtuali. Quasi 120 milioni di debiti. Solo in questo modo si potranno coprire i debiti accumulati in questi anni dal Polo - che ammontano a circa 119 milioni di euro, sia verso i fornitori e le banche, che nei confronti degli stessi soci - e investire per rivalorizzare quella che doveva essere una struttura d’eccellenza nel panorama campano. Il progetto non è certo di facile realizzabilità. Tanti sono i nodi che restano al pettine e che dovranno essere risolti per poter far finalmente decollare un progetto ambizioso ma finora fallimentare. Il piano di rilancio, atteso da anni, rappresenterebbe quella svolta necessaria affinché l’eccellenza non resti solo nei proclami. Stefano Crupi |