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Coldiretti: ''Prezzi della frutta lievitati a causa delle infiltrazioni mafiose''
E' il commento all'operazione di ieri della squadra mobile di Caserta e della Dia di Roma che ha portato a nove ordinanze di custodia cautelare notificate a persone ritenute appartenenti a diverse organizzazioni di tipo mafioso operanti in Campania e Sicilia
 
Coldiretti: ''Prezzi della frutta lievitati a causa delle infiltrazioni mafiose''

Caserta - ”I prezzi della frutta e verdura triplicano (+200%) dal campo alla tavola anche per effetto delle infiltrazioni della malavita nelle attività di autotrasporto sulle quali è stata fatta luce”. Lo afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’operazione di ieri della squadra mobile di Caserta e della Dia di Roma che ha portato a nove ordinanze di custodia cautelare notificate a persone ritenute appartenenti a diverse organizzazioni di tipo mafioso operanti in Campania e Sicilia.
”In un Paese come l’Italia dove oltre l’86% dei trasporti commerciali avviene su gomma, la logistica – sottolinea la Coldiretti – incide per quasi un terzo sui costi di frutta e verdura”. Per la Coldiretti l’operazione conferma che le imprese agricole e i consumatori ”subiscono l’impatto devastante delle strozzature di filiera su cui si insinua un sistema di distribuzione e trasporto gonfiato e alterato troppo spesso da insopportabili fenomeni di criminalità che danneggiano tutti gli operatori. L’effetto è un crollo dei prezzi pagati agli imprenditori agricoli, che in molti casi non arrivano a coprire i costi di produzione e un ricarico anomalo dei prezzi al consumo che raggiungono livelli tali da determinare una contenimento degli acquisti in un Paese come l’Italia che ha la leadership europea in quantità e qualita’ nell’offerta di ortofrutta”.
Secondo uno studio della Coldiretti l’ecomafia con il racket, il pizzo e gli altri fenomeni malavitosi sviluppa a danno delle campagne italiane un giro di affari di 7,5 miliardi di euro con la criminalità organizzata che in agricoltura opera attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, racket, abigeato, estorsioni, o con il cosiddetto pizzo, anche sotto forma di imposizione di manodopera o di servizi di trasporto o di guardiania alle aziende agricole, danneggiamento delle colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, truffe nei confronti dell’Unione europea e caporalato. ”Tra i fenomeni preoccupano – conclude la Coldiretti – le intromissioni nel sistema di distribuzione e trasporto dei prodotti alimentari, carne e ortofrutticoli soprattutto, che mettono anche a rischio la sicurezza alimentare delle produzioni oltre a danneggiare gli operatori sotto il profilo economico”.

Redazione Tuttiinpiazza

15/11/2011
 




 
 
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