 Caserta - Valeria Valeri e Paolo Ferrari sono Weller e Fonsia in Gin Game, ieri in scena al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere. I due attori, a distanza di più di venti anni, sono ritornati ad interpretare i personaggi della commedia di Donald Coburn, vincitrice di un premio Pulitzer, in un nuovo allestimento per la regia di Francesco Macedonio. L'azione si svolge nella veranda di una malandata casa di riposo, Villa Bentley, che il sipario non appena si apre mostra in una perfetta riproduzione scenografica. Un anziano è seduto ad un tavolino, concentrato nel suo solitario. Poco più in là un'altrettanta anziana signora dall'aria spaesata passeggia da sola nel giardino fino a quando non gli si avvicina.
I due vecchietti ospiti della struttura di riposo sono Weller Martin, ex ricercatore di mercato, e Fonsia Dorsey, puritana figlia di un pastore metodista. I due si incontrano e lui, cordiale e guascone, con il pallino delle carte, insegna a lei, dolce e sprovveduta, il Gin rummy,(gioco di carte americano in cui si utilizza un mazzo di carte francesi) di cui è campione. Iniziano così a sconfiggere la monotonia di giornate lunghe e noiose in interminabili partite a Gin. Ma il tempo al tavolo verde, accanto alle schermaglie perchè l'allieva supera il maestro, diventa l'occasione per sfogare delusioni e frustrazioni personali. Il gioco svela i veri caratteri dei protagonisti: Weller si trasforma in un bestemmiatore irascibile privo di autocontrollo, Fonsia con le sue ripetute vittorie fa sorgere il ragionevole dubbio che dietro la donna ingenua dell'inizio si nasconda una bugiarda ed abile giocatrice. Il loro è l'incontro di due solitudini, personaggi che riflettono tanti pensionati con alle spalle sacrifici e qualche sconfitta, che avrebbero potuto essere due buoni amici se non fossero stati troppo impegnati a nascondere la propria infelicità dietro il velo dell’ipocrisia. La partita diventa specchio del loro passato e del loro presente in un alternarsi di sorrisi e tempeste. In fondo anche la vita è un gioco, una partita a volte vinta a volte persa, ed in alcuni casi, come dice ad un certo punto Fonsia, "forse saper perdere con dignità è la più grande vittoria!" A portare in scena questa pièce arguta ed intelligente non poteva esserci coppia più giusta di due grandi attori esperti del "gioco" del teatro. Valeria Valeri ha compiuto novant'anni lo scorso dicembre, Paolo Ferrari è un altro pezzo da novanta delle nostre scene, anche se di anni ne ha "solo" ottantadue. Applausi a scena aperta per entrambi, il loro connubio teatrale iniziato nel '65 ci riporta oggi piacevolmente al sapore perduto del teatro dei ‘grandi’. Angela Lonardo |