 Caserta - Ha debuttato ieri, (si replica stasera), in anteprima mondiale al Leuciana Festival, Rosso flamenco, l'ultimo lavoro coreografico di Rafael Amargo. Il rosso è nell'immaginario collettivo il colore della passione. Quale altro colore, dunque, si adatta di più per rappresentare ed esprimere la commistione tra due terre sanguigne come la Spagna e Napoli. Rievocazioni e riferimenti culturali e storici (dal lazzaro Masaniello ai picari fino ad Eleonora Pimentel Fonseca) dimostrano come questo accostamento sia valido. I confini geografici vengono superati e questa fusione sul palco, nel linguaggio coreografico, viene traslata con una contaminazione di più generi. Si alternano flamenco, tammurriate e tarantelle. Ma c'è anche danza contemporanea in scena, con dei danzatori che hanno una formazione completa, con un'evidente base di danza classica. Sono i danzatori della compagnia di Amargo, il ballerino andaluso considerato unanimamente dalla critica la nuova stella del flamenco, erede di Antonio Gades. In questo spettacolo si definisce più coreografo che ballerino, ma in realtà è presente sulla scena in ben otto dei quindici movimenti. Insignito nel 2002 del premio Positano Leonide Massine, il riconoscimento più prestigioso che in Italia si possa concedere ad un danzatore, è al contempo acclamato come una pop star. E ne danno conferma i fiori di cui è stato omaggiato dalle fans, arrivatigli sul palco a fine esibizione. Ma gli applausi della platea arrivano di certo non solo per il suo fascino, ma per la capacità di rapire il pubblico, di essere padrone assoluto della scena con sensualità, carisma, tecnica. Accanto a lui, oltre ai giovani professionisti, anche Lola Greco, per 20 anni prima ballerina del teatro nazionale di Spagna. Lo spettacolo, con la regia di Mario Gas, è ideato da Nunzio Areni, che ne è anche produttore e ne ha curato le musiche insieme a Antonio Sinagra, Giovanni Solli, Corrado Sfogli e Livio Gianola. Dopo il debutto al Belvedere di San Leucio, dal 3 al 5 agosto lo spettacolo sarà in scena a Barcellona, ad ottobre a Bilbao. Solo nel 2011 ritornerà in Italia per una tournèe nei teatri della penisola. Musiche e coreografie dai ritmi trascinanti, un flamenco inframmezzato e amalgamato ad altri stili, hanno ricevuto il pieno consenso dei presenti. Platea ancora una volta gremita, un buon risultato se si considera che si tratta di un appuntamento doppio, e il binomio eccellenza artistica e prezzi più che contenuti dei biglietti fanno pronosticare anche per stasera un tutto esaurito. Angela Lonardo |