 Caserta - 25 ordinanze di custodia cautelare (di cui 20 in carcere) emesse oggi nei confronti di altrettanti affiliati e fiancheggiatori del sanguinario clan di casale: è il bilancio dell'operazione portata a termine stamane al culmine di una prolungata e delicatissima indagine, condotta su tutto il territorio nazionale da circa 200 agenti tra GdF e Dda di Bologna. Dal'inchiesta è emerso che gli arrestati erano tutti coinvolti in un giro di estorsioni nel modenese. L'operazione, scattata stamane alle prime luci dell'alba, ha condotto al sequestro, da parte del Gico del capoluogo emiliano, di un ingente patrimonio, stimabile in circa 6 milioni di euro: tutti frutto delle illecite attività del clan, che si è dimostrato avere solide e fruttuose radici anche nel nord.Il tesoretto accumulato dai casalesi consiste in ben 35 immobili - 23 tra auto e moto - e partecipazioni in 5 società. Contestualmente a Napoli la Dia ha sequestrato altri beni, questa volta per un valore totale di oltre 7 milioni di euro, a Cipriano Chianese, noto avvocato nochè imprenditore nel settore rifiuti della Provincia di Caserta. Chianese, considerato dagli inquirenti vicino al clan di casal di Principe, è finito in manette con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione, ma non era nuovo a queste accuse: già in passato infatti aveva subito un sequestro di beni per circa 78 milioni di euro, in cui erano comprese anche due ditte impegnate nel settore dello smaltimento rifiuti. Valentina Sanseverino |