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Cosentino: chiesto il rinvio a giudizio
L'inchiesta in cui è implicato il politico riguarda presunti rapporti tra lui e alcuni esponenti del clan dei Casalesi nell’ambito della più generale inchiesta sulla Eco 4
 
Cosentino: chiesto il rinvio a giudizio

Casal di Principe - Si aggrava la posizione dell’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Alla vigilia di Natale i due pm titolari di un paio di filoni d’inchiesta scaturiti dalle rivelazioni dei pentiti di camorra e che muovono al coordinatore regionale del Pdl l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica, Alessandro Milita e Giuseppe Narducci, hanno infatti avanzato al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Napoli la richiesta di rinvio a giudizio del politico di Casal di Principe.

Non si tratta di un fatto inedito nell’ambito dei diversi procedimenti a carico di Cosentino ma in quello che riguarda in particolare i presunti rapporti tra lui e alcuni esponenti del clan dei Casalesi nell’ambito della più generale inchiesta sulla Eco 4, scaturita dalle rivelazioni dell’ex imprenditore Gaetano Vassallo. E questo favorirà, in qualche modo, il desiderio di Cosentino di chiarire ai giudici la sua posizione riguardo determinate accuse. I pm, che hanno sempre risposto di no alle richieste di chiarimento avanzate da Cosentino attraverso i suoi due difensori Stefano Montone e Agostino De Caro, adesso potrebbero sentirlo direttamente in un’aula di tribunale al cospetto del gup.

L’altra novità importante di cui parlano i giornali di oggi in edicola è quella costituita dalla circostanza che i due pm chiamano come testi nell’ambito del procedimento importanti esponenti politici di oggi e di ieri come l’attuale ministro Altero Matteoli, l’ex governatore della Campania Antonio Bassolino, l’ex segretario dell’Antimafia, Lorenzo Diana. L’inchiesta è quella che poggia sulla presunta nascita di un ciclo dei rifiuti parallelo e concorrenziale a quello che vigeva in Campania all’epoca del commissariamento targato Bassolino e gestito dalla Fibe, quando – stando alle rilevazioni dei collaboratori di giustizia – Cosentino avrebbe aspirato a realizzare un sistema di impianti e imprese locali svincolato da quello regionale. Tutte supposizioni dei pm suffragate dai racconti dei pentiti e che Cosentino, adesso, è chiamato a smontare.

Redazione Tuttiinpiazza

25/12/2010
 
 
 
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